Testamento biologico, al Senato audizioni sulla nutrizione artificiale
Saranno quattordici gli esperti che, nelle prossime settimane, saranno ascoltati dai membri della Commissione Sanita' del Senato nell'ambito dei lavori sulla legge sul testamento biologico. ' Ad una lista iniziale molto breve, di soli sette nomi - spiega il senatore Ignazio Marino in una nota - il Partito Democratico e' riuscito a fare aggiungere altre sette audizioni inserendo i rappresentanti delle societa' scientifiche che dovranno illustrare alcuni aspetti tecnici relativi ai punti piu' controversi del dibattito in corso, in particolare sulla nutrizione e sull'idratazione artificiale'. Nelle prossime settimane saranno convocati i costituzionalisti Antonio Baldassarre, Piero Alberto Capotosti e Gustavo Zagrebelsky, il Presidente del Comitato nazionale di bioetica Casavola, Teresa Petrangolini del Tribunale per i diritti del malato, Vasco Errani per la Conferenza stato-regioni, Franco Cuccurullo presidente del Consiglio superiore di sanita', Amedeo Bianco dell'Ordine dei Medici (FNOMCEO). Saranno inoltre convocati i rappresentanti delle societa' scientifiche dei chirurghi, dei medici legali, degli anestesisti e rianimatori, dei neurologi e infine gli esperti di nutrizione e idratazione artificiale. 'E' fondamentale - afferma Marino, capogruppo PD in Commissione sanita' - che nel momento in cui affrontiamo la discussione su una legge strettamente connessa con la medicina e con la scienza, la questione non venga trattata solo dal punto di vista del diritto. Per questo ho insistito, durante la riunione dell'ufficio di presidenza, affinche' venissero inseriti tra gli esperti che ascolteremo anche i rappresentanti delle varie discipline mediche interessate alla materia. Alcuni senatori hanno espresso delle perplessita' nel procedere in questa direzione ma alla fine la ragionevolezza ha prevalso e sara' proprio grazie alle audizioni che potremo avere delle informazioni scientifiche, e quindi difficilmente contestabili, sulle questioni mediche piu' controverse. Il rischio di fare una legge senza conoscere i dettagli tecnici della medicina e' quello di ritrovarsi con una norma antiscientifica e alla fine non applicabile. D'altra parte, la legge condizionera' le decisioni che i medici potranno prendere al letto del malato e di conseguenza riterrei inaccettabile non consultarli nel momento in cui ci si prepara a definire il testo della legge'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti