Venerdì 5 giugno 2026
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Testamento biologico, anche Fini chiede pausa di riflessione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Condivido l'auspicio del presidente Schifani perche' si tratta di una questione che non puo' essere affrontata con emotivita' o peggio ancora alzando bandiere ideologiche o propagandistiche". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, da Parigi. La legge sul testamento biologico, ha proseguito, "E' la classica questione sulla quale una riflessione, se porta un miglioramento e una maggiore condivisione del testo, e' certamente auspicabile". Il presidente della Camera ha comunque ribaito che "compito del Parlamento e' fare le leggi ed e' certamente necessario colmare un vuoto legislativo. Pero' alla luce del dibattito e di toni troppo accesi, alla luce di disposizioni francamente esagerate - ha concluso - credo sia molto saggio, e mi fa piacere che il presidente del Senato lo abbia auspicato, riflettere e quindi rinviare di qualche tempo il voto e la decisione".    

INDAGINE SACCONI DA ROMA A TRIBUNALE MINISTRI TRIESTE 
- Riguarda il trasferimento al Tribunale dei ministri di Trieste dell'indagine per violenza privata l'odierna notifica di atti giudiziari al ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. Il procedimento era stato aperto nel dicembre scorso sulla base di esposti presentati alla Procura di Roma dall'Aduc e dal 'Comitato radicale per la giustizia Piero Calamandrei', che ipotizzava a carico di Sacconi il reato di violenza privata aggravata nei confronti dei medici della Casa di cura Citta' di Udine, la prima struttura che si era detta disposta ad accogliere Eluana Englaro. Il reato era stato basato sulle dichiarazioni con cui il ministro aveva accompagnato l'illustrazione del proprio atto di indirizzo alle Regioni, in cui si definisce 'illegale' la sospensione dei trattamenti di idratazione e nutrizione artificiali. I Radicali avevano definito come 'minaccia' il riferimento a 'conseguenze immaginabili' per le strutture che non avessero seguito la direttiva. La magistratura romana ha disposto l'invio degli atti a Trieste, competente per distretto su Udine, il cui Tribunale dei Ministri si pronuncera' entro il termine di 90 giorni. Il collegio dovra' decidere se disporre l'archiviazione del fascicolo o trasmettere gli atti alla Procura per l'eventuale richiesta di autorizzazione a procedere alla Camera di competenza.  

CALABRO',NON CAPISCO 'DISSIDENTI' PDL
- 'Non vorrei che qualcuno volesse fare la corsa a chi e'piu' cattolico tra i cattolici o piu' laico tra i laici'. Raffaele Calabro', relatore del disegno di legge della maggioranza sul testamento biologico in discussione al Senato, in un colloquio con il Corriere della Sera, esprime cosi' le sue perplessita' sul documento firmato da 53 parlamentari del Pdl, critici con il suo ddl. 'Non lo capisco, non lo capisco davvero'. Certo, il suo testo 'e' assolutamente emendabile'. Anzi, 'ben vengano le correzioni'. Alcuni emendamenti, all'interno delle obiezioni che sono state poste, 'sono gia' stati presentati'. Ma 'Mantovano e gli altri dicono cose che sono gia' scritte nel testo. Non capisco la logica dei rilievi. Cosa significa pro vita? Come se noi lavorassimo con un altro obiettivo'. La dichiarazione anticipata di volonta', ribadisce, 'e' assolutamente necessaria' per evitare altri casi come quello di Eluana Englaro. Molti dei firmatari del documento, comunque, 'sono prontissimi a votare la legge'. Calabro' quindi boccia l'idea di una moratoria perche' 'sarebbe qualcosa di molto lontano dalle aspettative del Parlamento e del Paese'.   
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