Testamento biologico, circa 3mila emendamenti in aula
Il disegno di legge sul Testamento biologico approda in Aula al Senato. Sommerso dagli emendamenti. Alle ore 15.00 di ieri, termine ultimo per la loro presentazione, se ne contavano circa 3.000. Emendamenti anche sostanziali e che confermano la contrapposizione granitica tra i due schieramenti sui nodi caldi del provvedimento, a partire da quello relativo ai trattamenti di nutrizione e idratazione artificiale. Ma sul fronte interno, in vista dell'avvio della discussione generale in Aula previsto per il 18 marzo, la parola d'ordine nei due poli sembra essere 'compattezza'.
Una compattezza ribadita quella da parte della maggioranza: 'Il Pdl - ha detto il relatore del provvedimento Raffaele Calabro' (Pdl) - al voto in Aula si presentera' unito'. Una compattezza in qualche modo 'ritrovata' quella da parte del Pd: 'Nel partito democratico - ha sottolineato la capogruppo in commissione Sanita' Dorina Bianchi - c'e' una posizione prevalente sui punti fondamentali'.
Pensando al voto, il Pd ha dunque ricucito le divisioni interne sul nodo relativo alla possibilita' o meno per il soggetto di potersi pronunciare nell'ambito delle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) anche su nutrizione e idratazione artificiale. Lo ha fatto presentando per l'Aula un emendamento che prevede che tali trattamenti siano oggetto delle Dat e che porta le firme della presidente del gruppo del Pd Anna Finocchiaro, dei vice presidenti Luigi Zanda e Nicola Latorre, ma anche quelle di Dorina Bianchi e di Ignazio Marino. Opposizione unita, come ha sottolineato Bianchi, anche nel sostenere il principio (tradottosi in un emendamento al comma 7 dell'articolo 3) che le Dat debbano valere non solo per i pazienti in stato vegetativo (come prevede l'attuale formulazione del ddl) ma per tutti i pazienti in una situazione di incapacita' di intendere e di volere.
Tra i senatori Pd, Francesco Rutelli ha invece presentato sei emendamenti riproponendo la sua ribattezzata 'terza via'. Nessuna 'modifica sostanziale' e' prevista negli emendamenti presentati dalla maggioranza (una quindicina), che rimane ferma sui princuipi di fondo del ddl, a partire dalla considerazione di nutrizione e idratazione come 'sotegni vitali' e per questo non oggetto delle Dat. Sono 2.500 gli emendamenti presentati dai Radicali, 35 quelli dell'Idv e 8 quelli dell'Udc.
- PD RICUCE DIVISIONI SU NUTRIZIONE: Sono 173 gli emendamenti complessivi messi a punto dal gruppo e dai singoli senatori del Pd. L'emendamento sull'articolo che disciplina idratazione e nutrizione (a prima firma Finocchiaro) e' stato il punto che ha provocato le frizioni maggiori fra una parte della componente cattolica e il gruppo del Pd. L'emendamento afferma che 'l'idratazione e la nutrizione, indicate nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono da considerarsi sostegno vitale e sono comunque e sempre assicurate al paziente in qualunque fase della vita. Nell'ambito del principio di autodeterminazione, nel rispetto dell'art. 32 della costituzione, e' ammessa l'eccezionalita' del caso in cui la sospensione di idratazione e nutrizione sia espressamente oggetto della dichiarazione anticipata di trattamento'.
- LA 'TERZA VIA' DI RUTELLI: Francesco Rutelli ripropone, con sei emendamenti, una 'terza via' per avvicinare le posizioni sul ddl. Al centro delle proposte di Rutelli il tentativo di colmare alcuni punti giudicati 'carenti' del ddl Calabro', in particolare per responsabilizzare il medico a non dare corso ad accanimento terapeutico nelle fasi terminali della vita, dialogando con il fiduciario e i familiari e tenendo comunque conto della volonta' espressa dal paziente. Ma sul Testamento biologico in aula al Senato, e' la replica di Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del PdL, 'non ci sara' una terza via'.
- DA RADICALI 2.500 EMENDAMENTI DI CUI 20% VIA WEB: circa 2.500 emendamenti al ddl sono stati presentati dai senatori Radicali. Il 20% degli emendamenti e' stato suggerito via web dai cittadini.
Una compattezza ribadita quella da parte della maggioranza: 'Il Pdl - ha detto il relatore del provvedimento Raffaele Calabro' (Pdl) - al voto in Aula si presentera' unito'. Una compattezza in qualche modo 'ritrovata' quella da parte del Pd: 'Nel partito democratico - ha sottolineato la capogruppo in commissione Sanita' Dorina Bianchi - c'e' una posizione prevalente sui punti fondamentali'.
Pensando al voto, il Pd ha dunque ricucito le divisioni interne sul nodo relativo alla possibilita' o meno per il soggetto di potersi pronunciare nell'ambito delle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) anche su nutrizione e idratazione artificiale. Lo ha fatto presentando per l'Aula un emendamento che prevede che tali trattamenti siano oggetto delle Dat e che porta le firme della presidente del gruppo del Pd Anna Finocchiaro, dei vice presidenti Luigi Zanda e Nicola Latorre, ma anche quelle di Dorina Bianchi e di Ignazio Marino. Opposizione unita, come ha sottolineato Bianchi, anche nel sostenere il principio (tradottosi in un emendamento al comma 7 dell'articolo 3) che le Dat debbano valere non solo per i pazienti in stato vegetativo (come prevede l'attuale formulazione del ddl) ma per tutti i pazienti in una situazione di incapacita' di intendere e di volere.
Tra i senatori Pd, Francesco Rutelli ha invece presentato sei emendamenti riproponendo la sua ribattezzata 'terza via'. Nessuna 'modifica sostanziale' e' prevista negli emendamenti presentati dalla maggioranza (una quindicina), che rimane ferma sui princuipi di fondo del ddl, a partire dalla considerazione di nutrizione e idratazione come 'sotegni vitali' e per questo non oggetto delle Dat. Sono 2.500 gli emendamenti presentati dai Radicali, 35 quelli dell'Idv e 8 quelli dell'Udc.
- PD RICUCE DIVISIONI SU NUTRIZIONE: Sono 173 gli emendamenti complessivi messi a punto dal gruppo e dai singoli senatori del Pd. L'emendamento sull'articolo che disciplina idratazione e nutrizione (a prima firma Finocchiaro) e' stato il punto che ha provocato le frizioni maggiori fra una parte della componente cattolica e il gruppo del Pd. L'emendamento afferma che 'l'idratazione e la nutrizione, indicate nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono da considerarsi sostegno vitale e sono comunque e sempre assicurate al paziente in qualunque fase della vita. Nell'ambito del principio di autodeterminazione, nel rispetto dell'art. 32 della costituzione, e' ammessa l'eccezionalita' del caso in cui la sospensione di idratazione e nutrizione sia espressamente oggetto della dichiarazione anticipata di trattamento'.
- LA 'TERZA VIA' DI RUTELLI: Francesco Rutelli ripropone, con sei emendamenti, una 'terza via' per avvicinare le posizioni sul ddl. Al centro delle proposte di Rutelli il tentativo di colmare alcuni punti giudicati 'carenti' del ddl Calabro', in particolare per responsabilizzare il medico a non dare corso ad accanimento terapeutico nelle fasi terminali della vita, dialogando con il fiduciario e i familiari e tenendo comunque conto della volonta' espressa dal paziente. Ma sul Testamento biologico in aula al Senato, e' la replica di Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del PdL, 'non ci sara' una terza via'.
- DA RADICALI 2.500 EMENDAMENTI DI CUI 20% VIA WEB: circa 2.500 emendamenti al ddl sono stati presentati dai senatori Radicali. Il 20% degli emendamenti e' stato suggerito via web dai cittadini.
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