Sabato 6 giugno 2026
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Testamento biologico. 'Colpo di mano' della maggioranza alla Camera

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il testamento biologico muove i primi passi alla Camera, ed e' subito polemica. A svelenire i toni non sono bastati i piu' di tre mesi trascorsi dall'approvazione del ddl Calabro' da parte del Senato. E neanche l'esaurirsi dell'onda emotiva legata al caso Englaro. Il fine vita dilania le coscienze e promette di tornare a dividere trasversalmente i partiti.
L'iter della legge e' stato avviato nella commissione Affari sociali di Montecitorio con la relazione del deputato Domenico Di Virgilio (Pdl). Medico come il senatore Raffaele Calabro', da cui prende il nome il testo varato dal Senato, Di Virgilio ne condivide nella sostanza anche le posizioni. Afferma che 'non sono preclusi contributi che possano migliorare' quel testo. Ma aggiunge che 'restano fermi alcuni punti'. Quali? Nelle intenzioni del relatore, come in quelle di un ampio fronte che va dai 'teodem' del Pd, all'Udc, i punti non negoziabili sono due. Primo: l'alimentazione e l'idratazione terapeutica vanno considerate 'forme di sostegno vitale' e devono essere escluse dai trattamenti di cui si puo' disporre nel testamento biologico (o dichiarazione anticipata di trattamento che dir si voglia) . Secondo: il biotestamento non deve avere carattere vincolante per i medici.
Su questi nodi, che gia' hanno creato spaccature al Senato, annunciano battaglia i laici di Pdl, Pd e Idv. 'Faremo le barricate' annuncia Silvana Mura (Idv), che chiede di 'ripartire da zero'. Confidando nel diverso clima, che dovrebbe permettere una discussione 'piu' serena', Mura chiede che il ddl Calabro' sia considerato non come il testo su cui lavorare, ma come una tra le undici proposte di iniziativa parlamentare all'esame della commissione. Mentre il senatore del Pd Ignazio Marino, capofila nel fronte laico del Pd, auspica una 'riflessione ulteriore', tenendo conto che 'anche recentemente, la federazione dell'ordine dei medici ha ribadito che la nutrizione artificiale e' terapia'.
E i Radicali parlano di 'colpo di mano' della maggioranza. ''Di notte, di nascosto, si e' consumato l'ennesimo colpo di mano da parte della maggioranza di centrodestra; e ancora una volta si e' venuti meno alla parola data. Il centrodestra ha voluto e imposto la discussione, in sede di commissione Affari Sociali della Camera, della legge sul testamento biologico, e non nasconde la proterva volonta' di procedere a tappe forzate; questo mentre l'iter sulle cure palliative e' tutt'altro che concluso''. Lo denuncia Maria Antonietta Farina Coscioni, parlamentare radicale e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni.
Non interviene il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che preferisce non entrare nel dibattito parlamentare in modo diretto. Ma il ministro ha piu' volte espresso le sue posizioni, di assoluta condivisione dell'impianto della legge Calabro'.
Posizioni che si evincono ancora oggi in un articolo di commento all'Enciclica di Benedetto XVI pubblicato da Sacconi sul 'Corriere della Sera'.
Proprio contro il ministro del Welfare, si indirizza la polemica sollevata dai radicali e da Livia Turco (Pd). Che contestano, in particolare, la decisione di tenere la relazione introduttiva sul biotestamento mercoledi' sera, nonostante la richiesta dell'opposizione di rinviarla. 'Il Parlamento subisce cosi' il diktat che Sacconi aveva lanciato dalle pagine di 'Avvenire' per iniziare, in questa settimana, la discussione del testo licenziato dal Senato a marzo' accusa Turco. E Coscioni aggiunge che il governo cerca di 'compiacere le gerarchie vaticane, dopo le ripetute ed esplicite critiche ai comportamenti 'privati' del presidente del Consiglio e a leggi come quella sull'immigrazione clandestina'. 'Una polemica inutile' taglia corto Di Virgilio.
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