Domenica 7 giugno 2026
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Testamento biologico. Commissione Affari sociali divisa su adozione testo approvato in Senato

U.E. - ITALIA
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Il testamento biologico inizia il suo cammino alla Camera. Che gia' si divide. Il primo nodo emerge all'avvio della discussione nella commissione Affari sociali: da quale testo ripartire? La maggioranza e' favorevole a mantenere come testo base il ddl Calabro', approvato il 26 marzo dal Senato. Mentre il Partito democratico chiede che a Montecitorio si adotti un nuovo testo, che tenga maggior conto delle 11 proposte di legge di iniziativa parlamentare.
'Non ho ancora deciso', dice a fine seduta il relatore Domenico Di Virgilio (Pdl), cui spetta la scelta del testo base.
La discussione generale riprendera' mercoledi' prossimo e Di Virgilio assicura che terra' conto di tutte le posizioni. Ma fa sua un'obiezione espressa, durante il dibattito, dal capogruppo del Pdl nella commissione Affari sociali, Lucio Barani. 'Lungi da me dire che il testo del Senato sara' il testo base, ma non possiamo far finta che non esista - sostiene Barani - Se si butta via quel testo vengono meno i rapporti con l'altro ramo del Parlamento. E' un punto di partenza importantissimo'.
D'accordo anche la capogruppo della Lega in commissione, Laura Molteni, che definisce 'assurda' l'ipotesi di ricominciare daccapo.
Sul fronte opposto, la capogruppo del Pd in commissione, Livia Turco. 'Auspico che il testo base sia espressione di questa commissione - dice al relatore - Noi risponderemo comunque alla proposta di dialogo e confronto della maggioranza, ma l'esito - aggiunge - sara' molto diverso se verra' adottato come testo base' il ddl Calabro' e non uno nuovo. Turco raccoglie il sostanziale sostegno dell'Idv, che con Silvana Mura sostiene che per una buona legge e' essenziale 'ripartire da zero' ed 'esaminare le proposte parlamentari in un clima piu' sereno da quello determinato al Senato dalla morte di Eluana Englaro'. L'Idv annuncia in caso contrario una 'opposizione netta'.
Ad ogni modo, anche questa volta i temi etici finiscono per dividere trasversalmente gli schieramenti. E allora nel Pd si ritrova la posizione della 'teodem' Paola Binetti, che condivide nella sostanza l'impianto della legge varata a Palazzo Madama. Mentre dal Pdl il deputato laico Benedetto Della Vedova propone un 'disarmo bilaterale', scegliendo la via di norme 'meno prescrittive' e meno 'divisive' di quelle del Senato. Al contrario, per Rocco Buttiglione 'e' fuori dalla logica della Costituzione ricominciare tutto da capo'. Percio' il presidente dell'Udc gia' si dice pronto a trasformare in emendamenti al ddl Calabro' il 'bellissimo' progetto di legge di cui e' primo firmatario.
La questione sara' risolta solo con la decisione del relatore, che dovrebbe arrivare solo alla fine della discussione generale. Poi, ci saranno le audizioni. Il Partito democratico aveva chiesto che si svolgessero subito, precedendo la discussione, ma il presidente della commissione, Giuseppe Palumbo (Pdl), spiega che si tratta di una richiesta irrituale. Sara' invece vagliata la proposta di alcuni, tra i quali i deputati di Udc e Lega, di non replicare le audizioni gia' svolte al Senato, prendendo visione dei resoconti di Palazzo Madama.
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