Testamento biologico dal notaio? Il Pdl rimprovera i notai che subito fanno marcia indietro
Mai piu' casi incerti come quelli di Eluana Englaro. E' questo lo spirito con cui le associazioni 'Luca Coscioni' e 'A buon diritto' hanno proposto ieri una 'carta di fine vita', che il notaio, avevano annunciato i radicali, avrebbero autenticato con un compenso simbolico. Una specie di 'biocard' in cui i cittadini avrebbero potuto mettere nero su bianco le loro volonta' sulle cure da ricevere in caso non siano piu' in grado di comunicarlo direttamente. Ma in serata di ieri, dopo il duro intervento del sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, che aveva parlato di 'fughe in avanti e fantasie paralegislative in materia di fine vita', arriva la smentita dei notai che definiscono 'priva di fondamento l'ipotesi di un atto notarile che possa certificare la fine vita o di iniziative della categoria che non tengano conto del dibattito parlamentare e della normativa attuale'.
'Spetta infatti, al dibattito politico e parlamentare - precisa il presidente Paolo Piccoli - affrontare la questione, cosi' delicata sotto il profilo etico, e definirne le eventuali soluzioni'.
A gennaio il Consiglio nazionale dei notai fara' sapere 'quanti saranno disponibili in tutte le citta' italiane' aveva spiegato il presidente Paolo Piccoli, sottolineando che l'iniziativa 'vuole essere a disposizione dei cittadini e del Paese, avendo comunque coscienza che la questione va affrontata e risolta dal Parlamento con una legge'. La scelta dei notai, aveva fatto sapere Piccoli, era stata dettata dalle richieste degli stessi clienti. A dimostrarlo gia' almeno 'un migliaio di dichiarazioni anticipate di volonta' gia' depositate in tutta Italia', aveva raccontato anche Gabriele Noto, presidente del Consiglio notarile di Verona, che alla fine di luglio ha rinnovato l'invito ai cittadini a servirsi della competenza 'di pubblici ufficiali' anche per fare chiarezza su un tema 'su cui spesso si fa molta confusione'. Centinaia di persone, rivolgendosi ai notai negli ultimi mesi, aveva spiegato, 'sono state indirizzate in maniera corretta, invitate a consultarsi con un medico, infine arrivate consapevoli a sottoscrivere il documento'. L'iniziativa prevedeva anche un 'registro generale dei testamenti di vita on line' che poteva servire anche a 'evitare raggiri, se accompagnato anche da un elenco dei fiduciari'.
Ma dopo la presa di distanza dall'iniziativa da parte dei notai, Luigi Manconi ha confermato 'parola per parola, dettaglio per dettaglio' il contenuto della proposta, 'avviata da mesi con il Consiglio Nazionale del notariato direttamente con il suo presidente Paolo Piccoli e con il delegato del Consiglio per le questioni relative al testamento biologico. Quest'ultimo - ha precisato Manconi - ha esaminato il testo della carta di vita proposta e ha indicato testualmente e alla lettera le procedure da me meticolosamente riferite per rendere la carta di vita il documento da autenticare presso i notai'.
'Spetta infatti, al dibattito politico e parlamentare - precisa il presidente Paolo Piccoli - affrontare la questione, cosi' delicata sotto il profilo etico, e definirne le eventuali soluzioni'.
A gennaio il Consiglio nazionale dei notai fara' sapere 'quanti saranno disponibili in tutte le citta' italiane' aveva spiegato il presidente Paolo Piccoli, sottolineando che l'iniziativa 'vuole essere a disposizione dei cittadini e del Paese, avendo comunque coscienza che la questione va affrontata e risolta dal Parlamento con una legge'. La scelta dei notai, aveva fatto sapere Piccoli, era stata dettata dalle richieste degli stessi clienti. A dimostrarlo gia' almeno 'un migliaio di dichiarazioni anticipate di volonta' gia' depositate in tutta Italia', aveva raccontato anche Gabriele Noto, presidente del Consiglio notarile di Verona, che alla fine di luglio ha rinnovato l'invito ai cittadini a servirsi della competenza 'di pubblici ufficiali' anche per fare chiarezza su un tema 'su cui spesso si fa molta confusione'. Centinaia di persone, rivolgendosi ai notai negli ultimi mesi, aveva spiegato, 'sono state indirizzate in maniera corretta, invitate a consultarsi con un medico, infine arrivate consapevoli a sottoscrivere il documento'. L'iniziativa prevedeva anche un 'registro generale dei testamenti di vita on line' che poteva servire anche a 'evitare raggiri, se accompagnato anche da un elenco dei fiduciari'.
Ma dopo la presa di distanza dall'iniziativa da parte dei notai, Luigi Manconi ha confermato 'parola per parola, dettaglio per dettaglio' il contenuto della proposta, 'avviata da mesi con il Consiglio Nazionale del notariato direttamente con il suo presidente Paolo Piccoli e con il delegato del Consiglio per le questioni relative al testamento biologico. Quest'ultimo - ha precisato Manconi - ha esaminato il testo della carta di vita proposta e ha indicato testualmente e alla lettera le procedure da me meticolosamente riferite per rendere la carta di vita il documento da autenticare presso i notai'.
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