Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Testamento biologico, liberta' individuale sacrificata sull'altare del rapporto Berlusconi-Chiesa

EUROPA - VATICANO
Notizia ·
 Pochi minuti di colloquio, poi un sorriso a dare sostegno alle sue parole. "Il clima è sereno nella città dei Papi", "i rapporti tra Italia e Santa Sede sono saldi". Tocca al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, cercare di scacciare le nubi di un deterioramento dei rapporti tra le due sponde del Tevere. L'ambasciatore per eccellenza del premier presso il Vaticano, incontra Papa Ratzinger in quella Viterbo dove a rappresentare il governo, in un primo tempo, pareva dovesse andarci proprio il presidente del Consiglio.
Circostanza smentita dallo stesso Berlusconi a metà agosto, mentre cominciava a montare la polemica tra Esecutivo e Avvenire sui suoi comportamenti privati, ma prima che scoppiasse il caso Boffo. Letta dice di non essere preoccupato, anche se ammette: "Bisogna sempre lavorare affinch‚ questi rapporti siano ulteriormente rafforzati".
 L'incontro, insomma, è stato la rappresentazione plastica (e mediatica) di un lavoro di diplomazia che Letta e i cattolici del Pdl stanno portando avanti da tempo. Ufficialmente non si conferma il timore di uno scollamento di quella parte dell'elettorato piú sensibile alle tematiche care alla Chiesa, ma sottotraccia si lavora per evitare che questo accada. Non è un caso se il vice capogruppo vicario del partito del premier al Senato, Gaetano Quagliariello, sottolinei come "il mondo cattolico e la Chiesa giudicano i fatti, non le interpretazioni dei giornali". Il compito che Silvio Berlusconi ha affidato ai suoi uomini in Parlamento è quello di dimostrare, appunto con i fatti, l'attenzione del governo alla voce cattolica già dalla ripresa, quando si affronteranno temi su cui il Vaticano ha i fari puntati: il testamento biologico, certo, ma anche la diffusione della pillola abortiva RU486, vero cruccio Oltretevere. 
Agire, insomma. Ed è ció che il presidente del Consiglio punta a fare per cercare di allontanare la bufera che lo ha visto coinvolto in questi giorni. Ma anche per smentire chi è convinto che la sua leadership sia in declino e aspetta che il suo 'cadavere passi lungo il fiume'. Berlusconi è pronto, come ha sempre fatto in passato quando le polemiche montavano e gettavano cattiva luce su di lui, a dare impulso con nuovi annunci all'attività di governo. Ma anche a cominciare a mettere seriamente la testa sulle Regionali, vero test (aldilà dei sondaggi che continua a sbandierare come ottimi) per dimostrare che il consenso degli italiani è dalla sua parte.
 Anche per questo, di fronte al dibattito sulla nascita di un grande centro, gli uomini del Pdl rispondono: il partito dei moderati già c'è e siamo noi. "E poi - chiosa Quagliariello - queste cose le decidono gli elettori, non i leader politici, un partito diventa grande se ha molti voti".
 
BERLUSCONI: BIOTESTAMENTO? CONSOLIDERA' RAPPORTI CON CHIESA - Il rapporto tra il governo e la Chiesa si 'consolidera' nei prossimi mesi anche su questioni molto importanti, come il testamento biologico'. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di un'intervista a Mattino Cinque.
'La difesa che il nostro governo ha compiuto di alcuni principi basilari di civilta', che sono alla base della dottrina cattolica, principi come la difesa della vita umana e la difesa della famiglia - ha sottolineato il premier - sono li' a dimostrare questa eccellenza di rapporti tra il nostro governo e la Chiesa'.  

COMMENTI


'La forza della medicina e il sapiente e prudente giudizio della persona tra la vita e la morte, vengono evocati stamani sul Corriere della Sera dal Cardinale Martini, ex Arcivescovo di Milano, in tema di testamento biologico, ponendo una forte ipoteca di natura teologica sul prossimo dibattito parlamentare alla Camera'.
E' quanto ha dichiarato la senatrice Maria Ida Germontani, eletta al Senato della Repubblica nelle liste del Popolo della Liberta'.
'E' l'intero mondo cattolico e non solo i laici - ha proseguito Germontani - a manifestare, dunque, incertezza di fronte ad un tema, la fine della vita, che dovrebbe essere affrontato a livello parlamentare senza innalzare insormontabili steccati religiosi o di schieramento politico.
E le stesse gerarchie ecclesiastiche oggi non possono escludere il rischio che, dopo il voto del parlamento, qualcuno faccia ricorso al referendum abrogativo con la inevitabile conseguenza di una lacerante ferita nel mondo cattolico'.
'Come legislatori abbiamo il dovere di insistere per una soluzione ispirata al buon senso e al rispetto di tutti i cittadini che sono elettori, ma anche persone ed esseri umani' ha concluso la senatrice.

"I tanti laici presenti nel Pdl di provenienza liberale, radicale e socialista battano finalmente un colpo e non si facciano mettere ancora una volta a tacere anche su un tema importantissimo come quello del testamento biologico".
Cosi' Silvana Mura, deputata di Idv.
"Di fronte allo spettacolo moralmente avvilente di un premier che non esita ad utilizzare la legge sul fine vita come uno strumento per ricucire un rapporto ormai compromesso con le gerarchie ecclesiastiche- prosegue Mura- e' necessario un atto di coraggio da parte di tutti. Se si vuole davvero approvare una buona legge in materia di testamento biologico e' necessario che ognuno risponda alla propria coscienza e ai propri convincimenti, senza vincoli o casacche di partito.

'Personalmente non ho avuto nessuna pressione da parte di nessuno. E non credo ci possano essere accordi segreti' sulla legge sul testamento biologico. Cosi' Domenico Di Virgilio (Pdl), relatore alla Camera della legge sul fine vita, risponde a chi denuncia una 'logica di scambio' nelle parole pronunciate stamattina dal premier Silvio Berlusconi sul fatto che il biotestamento contribuira' a 'consolidare' i rapporti tra governo e Chiesa.
Raggiunto telefonicamente in Siria, dove e' in pellegrinaggio con i parlamentari, Di Virgilio ci tiene ad assicurare che anche a settembre proseguira' in commissione una discussione 'ampia, libera, senza alcuna strozzatura'. Del resto lo stesso presidente del Consiglio 'sa benissimo - evidenzia il deputato del Pdl - che questo e' uno dei temi piu' delicati della biopolitica'.
'Bisogna agire senza ideologie', aggiunge il relatore. Che dice di non aver ancora deciso su quale testo base adottare, ma avverte: 'Non possiamo disconoscere il lavoro portato avanti per cinque mesi del Senato, che ha approvato un testo che ha superato oltre 60 voti segreti'.

'La sinistra non sa piu' di che cosa parlare'. Cosi' il presidente dei deputati della Lega Nord , Roberto Cota, commenta le accuse rivolte dall'opposizione al governo di adoperare una 'logica dello scambio' nei rapporti con la Chiesa, il cui oggetto sarebbe la legge sul testamento biologico.
'Dopo tutti i boomerang primaverili ed estivi, eccone servito dalla sinistra un altro - sottolinea Cota - Prima si inventano i presunti contrasti con la Chiesa e poi si lamentano quando emerge la verita', cioe' le oggettive convergenze sui valori'.
'Per quanto ci riguarda - conclude il capogruppo del Carroccio - confermiamo la condivisione sull'impostazione del testo gia' approvato al Senato'.

'Il testamento biologico, un tema cosi' delicato, non puo' essere scambio politico con la Chiesa da parte di Berlusconi'. Lo ha detto il leader del Pd Dario Franceschini, oggi a Padova, nel corso di un incontro per presentare la propria mozione in vista del congresso del partito.
'E' un tema delicato - ha aggiunto - il Pd deve avere una posizione, abbattendo il muro che c'e', e facendo un bene al Paese ,senza che ci siano singoli che scelgono una posizioni per convenienza'.
'E' giusto che la Chiesa faccia sentire la sua voce - ha concluso - ma nel momento delle scelte ognuno decide secondo le proprie convinzioni e nel rispetto della laicita' dello Stato'.

Sul biotestamento interviene il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che ritiene urgente "colmare il vuoto" creato dalla mancanza di una legge in materia di fine vita. Intervistato da Maurizio Belpietro nel corso della 'telefonata' (Canale 5), Sacconi spiega il suo punto di vista: "Adesso il provvedimento e' nelle mani del Parlamento dopo l'approvazione da parte del Senato. Noi seguiamo con molta attenzione l'iter di questo provvedimento soprattutto perche' muoviamo da una convinzione: che quel provvedimento creativo della magistratura che ha di fatto introdotto in Italia senza che il legislatore se ne sia occupato un percorso eutanasico deve essere corretto; quel vuoto che si e' prodotto in questo modo va colmato con una decisione trasparente del Parlamento e su questo punto specifico quello del caso Englaro , quello del diritto all'alimentazione e all'idratazione,il consiglio dei ministri si e' pronunciato all'unanimita' . Quindi - prosegue il ministro - e' urgente che soprattutto questo vuoto venga colmato, che questo pericolo, di introdurre nel nostro Paese l'eutanasia venga rimosso come io credo voglia la grande maggioranza del Parlamento aldila' della stessa maggioranza parlamentare che sostiene il governo"

La teodem Paola Binetti intervenendo nel dibattito sul testamento biologico all'esame alla Camera, auspica - intervistata dal Riformista - che "Fini non si metta di traverso nel dibattito parlamentare", augurandosi che il testo "nel passaggio a Montecitorio guadagni soprattutto in umanita'". E riferendosi alle posizioni del premier osserva: "Il giorno in cui Berlusconi decidera' di sostenere un ddl che e' buono in se', anche Berlusconi avra' fatto una cosa buona".

Sul testamento biologico "Fini ha avuto ragione fin dall'inizio : Il testo del Senato e' demenziale, de-men-zia-le: partorito sotto l'effetto di una suggestione emotiva e' una legge contro l'eutanasia e non sul testamento biologico: Una legge che peraltro non serve perche' per l'eutanasia c'e' il codice penale, i cui articoli vengono ripetuti in ogni paragrafo del testo Calabro'". Parla, intervistato dal Riformista, Marcello De Angelis, direttore della rivista Area e parlamentare molto vicino a Gianfranco Fini. "E' un testo pessimo - denuncia - parla solo di idratazione e di nutrizione, non della responsabilita' del singolo, del rapporto di fiducia con i familiari, di quello tra malato e medico, e come se non bastasse mette pure un magistrato a controllare il tutto". Quella legge, insomma, "va messa da parte. E anche la linea di Sacconi non e' una mediazione: non ha senso fare una leggina su idratazione e nutrizione e stralciare il resto". E per quanto riguarda i cattolici, De Angelis taglia corto: "Questi presunti cattolici hanno dimenticato le parole di Paolo VI all'associazione dei medici cattolici contro l'accanimento terapeutico". E ancora: la legge uscita dal Senato "ha un impianto materialista e ateo.
Qualcuno vuole usarla per comprare l'indulgenza per i presunti peccati del premier. Uno scambio - denuncia De Angelis - opinabile, visto che la Segreteria di stato e' tutt'altro che ingenua. Per quanto mi riguarda - conclude - se il testo non cambiera' votero' contro. Comunque su questi temi occorre il voto segreto".

Silvio Berlusconi pensa di usare la legge sul testamento biologico in una 'logica di scambio' come farebbe 'un mercante senza scrupoli indifferente ai valori'. Lo ha affermato in una intervista a L'Unita' il capogruppo Pdl al Senato, Anna Finocchiaro.
'Per Berlusconi non ci sono valori, tutto si compra e tutto si vende. Sarebbe questo - ha sostenuto Anna Finocchiaro - cio' che svela quella frase del premier sui rapporti tra governo e Chiesa, quel dire che si 'consolideranno nei prossimi mesi anche su questioni molto importanti come il testamento biologico'. Equivale ad ammettere - ha notato la capogruppo Pd al Senato - che nella sua testa sono e saranno regolati da una logica di scambio e da un atteggiamento tattico e strumentale. Gli sproloqui a cui Berlusconi ricorre per coprire il suo evidente declino non mi stupiscono, ma quella frase rivela che per quest'uomo niente e' veramente rilevante. Tutto si compra e tutto si vende. La sola cosa che gli interessa e' se stesso e il proprio potere. Di quelli che vengono definiti dalla Chiesa valori non negoziabili, Berlusconi fa commercio, perche' gli sono del tutto indifferenti'.

"Se Berlusconi pensa di poter usare il delicatissimo tema del testamento biologico come filo per ricucire i lacerati rapporti con parti della gerarchia ecclesiastica; se qualcuno nel centrodestra cerca di brandire la legge approvata dal Senato per regolare i conti interni e stabilire leadership o alleanze future, sappia che faremo di tutto per impedirlo". Lo dichiara il vice capogruppo del Pd alla Camera, Marina Sereni.
"La legge -sottolinea Sereni- arrivata da Palazzo Madama e' stata criticata dai medici, dalle associazioni, da donne e uomini che vogliono esprimere una scelta sul fine vita coerente con la dignita' e l'umanita' della persona. Per questo, ora che la norma e' all'esame della Camera, chiederemo di ascoltare gli esperti e le organizzazioni sociali e professionali e riproporremo emendamenti che consentono di modificare profondamente una legge ideologica e sbagliata".
"Noi del Pd -conclude Sereni- faremo la nostra parte e chiediamo a tutti coloro che nel centrodestra nutrono dubbi sul testo Calabro', di lavorare nel rispetto dei ruoli e delle regole, ma soprattutto nel rispetto della nostra Costituzione e del diritto umano".

Premesso che "la Chiesa non si fa strumentalizzare", c'e' "bisogno di questa legge. Mi auguro che la Camera la approvi e lo faccia con una maggioranza piu' ampia di quella registrata al Senato". La senatrice del Pd, Emanuela Baio, che ha votato a favore del ddl sul testamento biologico, interviene nel dibattito e commenta cosi' le dichiarazioni del premier di ieri. Sul fronte dei rapporti con il Vaticano si dice convinta che "la Chiesa ha il dovere di esprimersi, poi il parlamentare ha il dovere di scegliere", anche se e' chiaro che "per il parlamentare cattolico la posizione della Chiesa e' la guida".
Baio richiama alla necessita' della legge "perche' le famiglie hanno bisogno di essere accompagnate mentre ora sono abbandonate dallo Stato", per questo "mi auguro che la Camera approvi la legge: non vorrei- osserva la senatrice Pd- che si rifacessero a Montecitorio le stesse nostre audizioni". L'invito e' quello a raccogliere "il lavoro prezioso e approfondito compiuto al Senato".
Detto cio', "mi auguro che alla Camera il consenso sia piu' trasversale: serve un consenso ampio su tematiche di questo tipo". E visto che questo ddl "non e' del governo, spero in una approvazione piu' ampia. Non puo' essere- chiude Baio- una legge che divide".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →