Venerdì 5 giugno 2026
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Testamento biologico, Marino critica Franceschini: manca la leadership nel Pd

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Ieri Dario Franceschini ha recitato il mio disegno di legge sul testamento biologico.
Purtroppo pero' lo stesso Franceschini era segretario del partito quando Dorina Bianchi ha portato al voto il testamento biologico e grazie alla sua assoluta assenza di leadership, al senato si e' votato in tre modi diversi': lo ha detto Ignazio Marino oggi a Genova.
'Per fortuna che le lampadine per le votazioni hanno solo tre colori - ha proseguito Marino - perche' altrimenti con la leadership di Franceschini e Dorina Bianchi avremmo fatto un albero di natale con 28 colori diversi'.
'E poi c'e' il problema dei problemi: Franceschini e' un edificio sorretto dalle correnti', ha aggiunto il candidato a segretario del Pd: 'Lui non puo' decidere nulla senza consultare Franco Marini, Beppe Fioroni, Paola Binetti, Francesco Rutelli. Lui dice delle cose, ma se voi andate a chiedere cosa ne pensano del testamento biologico Marini, Fioroni, Binetti o Rutelli, avreste delle sorprese perche' non pensano le cose che lui ha pronunciato ieri'.
'Rutelli addirittura ieri non e' venuto nemmeno ad ascoltarlo - ha concluso Marino -. Quando dice quelle cose parla solo per se stesso e quindi non e' credibile'.

"Il senatore Ignazio Marino ricorda male come il gruppo del Pd al Senato voto' sul testamento biologico. O forse sbaglia volutamente al solo scopo di infangare la leadership di Dario Franceschini grazie anche alla quale, in quell'occasione, dopo un confronto indubbiamente vivace ma costruttivo, i senatori del Pd votarono compattamente contro il provvedimento". Lo dichiara la senatrice del Pd Dorina Bianchi, capogruppo in commissione Sanita', che cosi' continua: "Due sole furono le voci dissonanti di colleghi che, nell'esercizio della liberta' di coscienza che un grande partito riformista non puo' negare, scelsero di astenersi - prosegue Bianchi -. Suggerisco a Marino di astenersi dal marcare sempre in modo parossistico le diversita' interne al Pd. Amplificare o inventare divisioni inesistenti non rende un buon servizio ne' al Pd ne' a Marino stesso. Un leader che si candida alla guida del piu' grande partito d'opposizione del Paese dovrebbe saper piuttosto guardare a quel che oggi accade nella maggioranza".
Conclude Bianchi: "E' li' che spesso si hanno le vere fratture. E' li che sul ddl Calabro' ci furono le divisioni piu' aspre".
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