Domenica 7 giugno 2026
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Testamento biologico, da mercoledi' al Senato. Il Cnb si divide. Il Vaticano: no a eutanasia e contraccezione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Prendera' il via mercoledi' prossimo in commissione sanita' del senato l'esame dei testi presentati sul testamento biologico. Lo si e' appreso a all'inaugurazione del festival della salute che si apre questa sera a Viareggio. Numerosi i Ddl presentati sulle volonta' anticipate di fine vita. Il tema sara' al centro di una tavola rotonda sabato con Mina Welby dell'associazione Coscioni, il sottosegretario alla salute Eugenia Roccella, il padre di Eluana Englaro, Peppino e Maurizio Lupi vicepresidente della Camera.    

IL COMITATO NAZIONALE DI BIOETICA SI DIVIDE-
Rifiuto delle cure da parte del paziente consapevole: e' la questione centrale di un parere in preparazione da parte del Comitato nazionale di bioetica (Cnb) ma per il quale, nella seduta plenaria di ieri, si e' registrato un nulla di fatto. La bozza di documento infatti, secondo quanto si apprende, e' stata sottoposta all'assemblea, ma la discussione e' ancora aperta e per l'approvazione bisognera' attendere almeno il mese di ottobre. Un tema complesso e 'caldo' - dopo i casi di Piergiorgio Welby e Giovanni Nuvoli - sul quale il Cnb vuole pronunciarsi, ma che e' cosa differente dal Testamento biologico e la possibilita' di dichiarare in anticipo le proprie volonta' di cura in caso di malattia. Nel parere in discussione, infatti, il riferimento e' il paziente cosciente e consapevole: in questo caso, secondo l'orientamento che sarebbe emerso, il soggetto ha il diritto di rifiutare cure e trattamenti sanitari, inclusa la nutrizione artificiale. D'altronde, sottolineano alcuni membri del Cnb, la stessa cultura giuridica italiana e' orientata a riconoscere il diritto del paziente al rifiuto consapevole delle cure. Una posizione riconosciuta anche nel Codice deontologico medico (articolo 51), al quale alcuni membri si richiamano: nel caso, ad esempio di rifiuto di nutrirsi, si rileva, il medico ha il dovere di far presente al soggetto le conseguenze della sua decisione, ma non puo' attuare 'manovre coercitive' di alimentazione artificiale. Insomma, il richiamo e' al concetto di autodeterminazione del soggetto. Il punto pero' - pur riconoscendosi l'orientamento giuridico prevalente in tal senso - avrebbe sollevato obiezioni di tipo etico da parte del fronte cattolico del Cnb. La discussione, quindi, resta aperta, e la bozza di parere potrebbe essere modificata dall'assemblea prima dell'approvazione finale.   

"A me non piace rispondere su temi etici perche' li trovo cosi' personali che non credo che un esecutivo si debba arrogare decisioni di questo tipo. Sono decisioni che a mio avviso spettano al parlamento". Cosi' il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, ha risposto questa mattina sul testamento biologico e sul documento che ieri il Comitato nazionale di bioetica dovrebbe pubblicare sul tema della liberta' di scelta da parte dei pazienti. "Sul testamento biologico - ha concluso Fazio, a margine della presentazione del consuntivo della Fondazione S. Lucia - c'e' sostanzialmente una convergenza a livello politico".   

"La vita umana e' sacra, possiamo accettare l'interruzione delle cure in particolari condizioni ed evitare l'accanimento terapeutico, ma non possiamo privare nessuno dei bisogni fisiologici, non possiamo accettare il c.d "suicidio assistito". Lo dichiara Domenico Scilipoti dell'Italia dei valori che "non accetta la desacralizzazione della morte. L'uomo non puo' disporre a suo piacimento della vita, ponendole fine come e quando vuole al pari di ogni altro bene materiale. Nel rispetto del suo valore - conclude Scilipoti - non possiamo lasciare il sacro atto del morire alla fredda disciplina della norma giuridica".   

'Condivido la dichiarazione del sottosegretario Mantovano nella parte in cui dice 'se il giudice fosse padrone della vita un brivido correrebbe lungo la schiena''. Il legale della famiglia Englaro, Vittorio Angiolini, ha risposto cosi' ai microfoni dell'emittente Telesanterno dopo le dichiarazioni piacentine di Alfredo Mantovano sul caso della donna in coma da 16 anni, per aggiungere che come i giudici pero' nemmeno i medici e i politici possono disporre della vita altrui, 'A partire da questa affermazione - aggiunge tuttavia Angiolini - bisogna pero' essere d'accordo con la or=red>cassazione quando ha deciso sul caso Englaro, perche' si e' preoccupata proprio di questo: cioe' del fatto che non ci sia un padrone della vita altrui. Dicendo quindi che anche il medico pur avendo normalmente il dovere di curare non puo' indefinitamente disporre del corpo di una persona nei confronti della quale ogni cura non produce altro effetto ormai che un prolungamento artificiale della vita'. A proposito della necessita' di una legge sul testamento biologico, Angioloni ha detto di ritenere pure lui 'che sia indispensabile che il parlamento regoli questa materia con una riflessione attenta sul punto. Faccio notare pero' e spero che il parlamento tenga conto nel merito delle scelte che fara' che se non puo' essere padrone della vita altrui il medico, e non puo' esserlo il giudice, tantomeno puo' esserlo il parlamento. I diritti individuali sono individuali proprio perche' spettano all'individuo anche a prescindere dalla volonta' della maggioranza'.    

 "Seguo con interesse i lavori parlamentari, che inizieranno mercoledi' prossimo in Commissione Igiene e sanita' del Senato, per arrivare a una legge sul testamento biologico". Con queste parole il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha risposto alle domande dei giornalisti in occasione dell'apertura del Festival della Salute, organizzato dalla Fondazione Italianieuropei a Viareggio.  

 Valori e politica. E' stato un discorso ampio che ha toccato tutti i principali temi in discussione quello che monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha pronunciato nel corso dell'incontro organizzato a Bagnaia (Siena) dall'Osservatorio Permanente Giovani-Editori di Andrea Ceccherini, moderatore Bruno Vespa. Di fronte ad una platea di oltre 230 studenti delle medie superiori, monsignor Fisichella ha ribadito il no della Chiesa all'eutanasia e ha spiegato l'apertura del Vaticano alla legge sul testamento biologico. Fisichella ha anche ribadito la posizione contro i contraccettivi a favore dei 'metodi naturali'. 'La Chiesa - ha detto - difende il principio del metodo naturale . Ci sono oggi metodi naturali che aiutano ad amarsi cosi' come ci sono studi scientifici che non vengono conosciuti sul male che la pillola fa. Su questo non c'e' informazione, non si vuole fare informazione. Poi - ha aggiunto - c'e' una seconda questione: nessun Papa, nessun vescovo, nessun uomo di chiesa puo' venir meno a questo principio. Inoltre, piu' cresce la fede e piu' cresce la consapevolezza dello stile di vita che una persona deve seguire'. Fisichella ha poi affrontato il caso Englaro. 'Davanti al caso di Eluana Englaro - ha spiegato -, in cui c'e' stata una sentenza della cassazione che crea giurisprudenza, davanti alle richieste che il Parlamento ha fatto, riteniamo sia meglio che il Parlamento possa arrivare a legiferare con una condivisione piu' piena possibile. Pur mantenendo fermo il principio che noi siamo per la vita e contro l'eutanasia - ha aggiunto Fisichella - anche davanti ai diversi casi che ci sono in Italia simili a quello di Eluana, piu' di 2000, pensiamo che queste siano tematiche che toccano direttamente la vita di persone piu' deboli, famiglie che sono chiamate ad assistere in condizioni difficili. Quindi riteniamo che su temi dove c'e' la vita e c'e' la morte sia bene che non ci siano conflitti ideologici ma riteniamo che sia possibile la ricerca di uno spazio etico di condivisione'. E poi, la politica. 'Io penso - ha spiegato - che tutti quanti noi sentiamo l'esigenza di una nuova classe dirigente non solo nel campo della politica ma anche a livello imprenditoriale, nella societa' civile, nel sindacato e nella scuola, nella stessa Chiesa. Io penso che sia un'esigenza generale'. Pur tuttavia, monsignor Fisichella ritiene che i valori cattolici siano ben rappresentati oggi in Parlamento. 'Penso ai dibattiti su alcune leggi, al dibattito recentissimo riguardo al testamento biologico, penso alla discussione sul valore della famiglia. Temo pero' che, per la contingenza storica e per la crisi economica, non ci sia la possibilita' di rispondere a questa richiesta di valori nella maniera dovuta, per esempio rispetto al grande problema che ha l'Italia della natalita'. Sarebbero necessarie politiche di sostegno alla famiglia, di detassazione. In questo senso la Francia sta facendo un buon lavoro'.
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