Domenica 7 giugno 2026
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Testamento biologico. 'Mobilitazione o perdiamo la battaglia' per la liberta' individuale

U.E. - ITALIA
Notizia ·
I progressi della scienza e della tecnica applicati alla sanita' 'suscitano complessi problemi di ordine etico, per i quali ho sempre auspicato una matura riflessione comune e sui quali puo' essere chiamato a pronunciarsi il Parlamento'. Il richiamo arriva dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha anche precisato di essere tenuto, 'nella veste istituzionale, ad osservare il piu' rigoroso riserbo'. Occasione per ritornare sui temi della bioetica, a pochi giorni dalla morte di Eluana Englaro e' stata per Napolitano una cerimonia al Quirinale nel corso della quale ha ricevuto un'ampia delegazione di cardiologi ospedalieri italiani. Sulla vicenda di Eluana e' tornato anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha rivendicato la scelta, poi bocciata dal Quirinale, di varare un decreto: 'Era un intervento urgente e necessario. E' stato detto che non c'era urgenza e necessita', ma la povera Eluana e' morta dopo tre giorni', ha detto il premier durante il suo comizio a Cagliari per la chiusura della campagna elettorale in Sardegna. Ma i riflettori sono ormai puntati sul Senato, dove si discute la legge sul testamento biologico. Il presidente della commissione Sanita' Antonio Tomassini ha assicurato che sara' pronta per l'aula 'entro un mese', allargando un po' i 15 giorni previsti dalla maggioranza. Ma il democratico Ignazio Marino ha protestato perche' 'non c'e' la volonta' di inserire nella legge nessuna delle proposte dell'opposizione, e questo e' sgradevole'. La cerimonia al Quirinale con Napolitano e' stata anche la sede per puntare i riflettori sul ruolo della ricerca italiana: 'Siamo dinanzi a risultati, a partire dai primi studi Gissi per lo studio della sopravvivenza nell'infarto miocardico - ha detto il capo dello Stato - che fanno onore all'Italia'. E, ha aggiunto, 'bisogna dirlo forte, perche' e' ancora troppo presente la tendenza a non mettere in luce il molto di eccellente che presentano la ricerca e la comunita' italiana, in particolare la sanita' ospedaliera'. Da Napolitano e' giunto, pero', anche un richiamo ad un razionale utilizzo ed ottimizzazione delle risorse finanziarie nel campo della ricerca: 'Se e' infatti importante - ha detto il presidente della Repubblica - non far mancare alla Ricerca i fondi di cui ha bisogno, e' non meno importante garantire l'impiego selettivo e qualificato di queste purtroppo scarse, per ora, risorse'. Durante la cerimonia, il presidente della Repubblica ha consegnato due targhe di riconoscimento a due dei 'pionieri' della ricerca cardiologica italiana, i professori Fausto Rovelli e Gianni Tognoni, ed ha assegnato cinque borse di studio (offerte dalla Fondazione 'Per il tuo cuore' presieduta dal cardiologo Attilio Maseri) ad altrettanti giovani ricercatori. All'incontro e' anche intervenuto il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, il quale ha ricordato come il ministero del Welfare sia attivamente impegnato a sostegno dei giovani ricercatori: 'Una quota dei fondi per la ricerca, pari al 10-15% - ha affermato Fazio - sara' appunto assegnata a tale categoria' e la ricerca, ha concluso, 'dovra' sempre di piu' diventare un'attivita' istituzionale delle strutture del Servizio sanitario nazionale'.

FONDAZIONE 'ELUANA ENGLARO' -
Una fondazione nel nome di Eluana finanziata anche con il ricavato di possibili azioni di risarcimento civile. Ci sta pensando Beppino Englaro e le carte sono gia' nelle mani degli avvocati che stabiliranno insieme a lui se e quando procedere con le richieste di risarcimento danni. Un'ipotesi che consentirebbe di trasformare quella che oggi e' 'l'Associazione Per Eluana' in una vera e propria fondazione senza scopo di lucro.  'Per ora -dice Beppino Englaro all'ADNKRONOS- quello della fondazione e' ancora un progetto. Sicuramente, in questa idea, ci credo pienamente. Quanto alla possibilita' di utilizzare eventuali risarcimenti civili, ci pensera', nel caso, il mio legale'.  L'avvocato di fiducia, Vittorio Angiolini, non ha dubbi sulle possibilita' di riuscita di eventuali cause. 'Le prospettive -dice all'ADNKRONOS- sono piu' di una. I giornali li abbiamo letti tutti. Quante volte Beppino e' stato paragonato ad un assassino? Basta solamente questo per procedere con le richieste di risarcimento danni'.    
Difficile per adesso stabilire l'ammontare dei danni subiti dal papa' di Eluana. 'E' una questione delicata -spiega Angiolini- e per il momento non e' possibile quantificare l'entita' dei risarcimenti, anche perche' sara' Beppino a decidere, alla fine, se procedere e soprattutto verso chi procedere'. Il legale sottolinea che 'un tempo quelli morali erano considerati dei danni minori. Ma ora la giurisprudenza e' cambiata. Questo caso e' un esempio di come si possano arrecare danni rilevanti alle persone'.
Quanto al disegno di legge sull'idratazione e alimentazione in discussione al Senato e varato per evitare la morte di Eluana, Beppino sottolinea di essere stato solo 'una voce, non una bandiera. Per quanto riguarda mia figlia -dice- la Cassazione ha considerato l'alimentazione artificiale una terapia e, come ho sempre detto, l'unica cosa in cui credo e' che essere oggetto di tutto cio' che esula dalla naturalita' deve poter essere scelto liberamente. Ora sta agli altri capire se l'alimentazione forzata e' da considerarsi o meno una terapia, io non c'entro piu' niente".

BONINO: MOBILITAZIONE O PERDIAMO BATTAGLIA 
- Sul testamento biologico bisogna "mobilitare il paese". Lo afferma la vicepresidente del Senato Emma Bonino a margine della manifestazione 'Verita' e menzogna sull'eutanasia" organizzata da Radio radicale al teatro Eliseo di Roma. "Se il testo Calabro' sara' approvato cosi' come e'- afferma Bonino- e' meglio non avere il testamento biologico. Quel testo e' incostituzionale in alcune sue parti. Senza mobilitazione- insiste Bonino- questa battaglia si perde come per la legge 40". Quanto alla sostituzione del senatore Ignazio Marino alla guida del Pd in commissione Sanita' a Palazzo Madama, Bonino commenta: "I tempi di questa sostituzione non sono dei piu' brillanti. In un momento di battaglia politica si poteva aspettare anche un mese".    

I MEDICI - Idratazione e nutrizione artificiali per via parenterale o enterale sono un trattamento medico, nati in ambienti medici negli anni '60-'70, in particolare chirurgici, e poi diffusi in altre specialita' - dall'oncologia alle malattie neurodegenerative, dalla patologia dell'intestino 'corto' al morbo di crohn anche in eta' pediatrica, allo stato vegetativo permanente - e non hanno nulla a che vedere con il mangiare ed il bere con cui le persone sane, che stanno bene soddisfano un bisogno necessario alla vita, che e' anche un piacere. A parlare e' il Presidente della Sinpe, la Societa' Italiana Nutrizione Artificiale e Metabolismo, ed associato di Medicina Interna presso il Dipartimento di Medicina Clinica all'Universita' 'La Sapienza' di Roma, Maurizio Muscaritoli, per il quale "e' sbagliato sostenere che idratazione e nutrizione artificiali non sono un trattamento medico legato ad una indicazione clinica, prescritto e monitorato da medici super-specializzati per quei pazienti che per malattia o per le conseguenze della malattia o non sono piu' in grado di mangiare e bere o lo sono parzialmente, permanentemente o temporaneamente".   

'La nutrizione e l'idratazione sono atti medici, atti invasivi, e quindi deve spettare al singolo la possibilita' di scegliere se essere sottoposto a queste terapie o meno'. Cosi' Ferdinando Aiuti, immunologo di fama e consigliere comunale capitolino del Pdl, sceglie di commentare la vicenda Englaro. 'In questo periodo c'e' stata un'escalation, e un accanimento da parte sia del centrodestra che del centrosinistra che non condivido. Come medico non avrei mai staccato l'alimentazione, che e' una terapia ma - e' la posizione di Aiuti - come padre lo avrei fatto'. 'La distinzione dell'idratazione e dell'alimentazione dalle altre terapie e' una distinzione capziosa, si tratta di atti invasivi, dato che si entra all'interno della persona. Ritengo - conclude Aiuti - che spetti al singolo decidere se su di lui, nel caso si trovasse nella stessa situazione di Eluana Englaro, devono essere fatti interventi invasivi o meno'.
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