Testamento biologico.Oggi parte al Senato l'esame degli emendamenti
Dopo la presentazione dei quasi 600 emendamenti al ddl sul testamento biologico, oggi si inizia la loro analisi. La votazione e' prevista per giovedi' mattina, anche se l'opposizione in commissione Sanita' ha detto no al contingentamento dei tempi. Dagli emendamenti emerge un Pdl convinto sui principi base del ddl Calabro', mentre nel Pd ci sono due posizioni, una 'prevalente', e l'altra minoritaria, rappresentata da Francesco Rutelli, che ha riscosso consensi e bocciature dalla maggioranza.
- I TEMPI DELLA DISCUSSIONE: Domani la commissione Sanita' si riunira' tre volte, alle 8, alle 14 e alle 21, per esaminare gli emendamenti. Giovedi' e' prevista la votazione secondo i piani del presidente Antonio Tomassini, ma puo' darsi che questa slitti alla settimana prossima, o che addirittura si arrivi in Aula il 5 marzo senza un relatore al ddl. Pd e Idv hanno rifiutato infatti la proposta di 'autoregolamentazione' avanzata questo pomeriggio da Tomassini per contingentare i tempi di discussione. Come ha spiegato Dorina Bianchi, capogruppo Pd in commissione, si e' detto no ai tempi ridotti perche' serve 'un tempo congruo alla discussione degli emendamenti' e si e' chiesto 'un aumento del numero di sedute, con sessioni notturne, e di spostare a martedi' prossimo la votazione degli emendamenti'. In ogni caso gli emendamenti non potranno essere votati finche' non arrivera' il parere delle commissioni Affari Costituzionali, Giustizia e Bilancio.
- PDL FERMO SU POSIZIONI,APERTO A CONFRONTO: anche se il Partito delle liberta' si e' sempre mostrato compatto sul ddl Calabro' e su alcuni punti cardine, come il no all'eutanasia e all'accanimento terapeutico, e alla possibilita' di rifiutare idratazione e nutrizione, non mancano posizioni diverse. Come quella di Enrico Musso, che su idratazione e nutrizione ammette un'eccezione nei casi di stato vegetativo valutati come irreversibili dal collegio medico. E va oltre: il medico deve rispettare la volonta' del malato in fase avanzata o terminale che decide di limitare o interrompere ogni trattamento. Le principali modifiche del Pdl riguardano l'eliminazione dell'intervento del notaio e prevedere capitoli sulle cure palliative. Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl, ha detto comunque che si rimane 'aperti a qualsiasi confronto e apertura dei partiti e dei singoli e che gli emendamenti verranno ridotti a una cinquantina'.
- PD, POSIZIONE PREVALENTE?: il neo-segretario Pd Franceschini ha confermato la bocciatura del ddl Calabro' e l'esistenza di una posizione prevalente del Pd, con il rispetto delle posizioni diverse. E sono proprio queste a dare piu' filo da torcere. Oltre alla proposta di Rutelli, che lascia l'ultima parola al medico (bocciata oggi da Quagliariello e dal sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella), la capogruppo in commissione Bianchi ha confermato che non votera' l'emendamento del gruppo su nutrizione e idratazione, nonostante il pressing di ieri da piu' membri del partito per farglielo firmare, come dicono alcune fonti. Come lei anche Claudio Gustavino, mentre Paola Binetti dalla Camera giudica la posizione del Pd come una legittimazione del suicidio assistito. Insomma, gli esiti della discussione non paiono per niente scontati.
- I TEMPI DELLA DISCUSSIONE: Domani la commissione Sanita' si riunira' tre volte, alle 8, alle 14 e alle 21, per esaminare gli emendamenti. Giovedi' e' prevista la votazione secondo i piani del presidente Antonio Tomassini, ma puo' darsi che questa slitti alla settimana prossima, o che addirittura si arrivi in Aula il 5 marzo senza un relatore al ddl. Pd e Idv hanno rifiutato infatti la proposta di 'autoregolamentazione' avanzata questo pomeriggio da Tomassini per contingentare i tempi di discussione. Come ha spiegato Dorina Bianchi, capogruppo Pd in commissione, si e' detto no ai tempi ridotti perche' serve 'un tempo congruo alla discussione degli emendamenti' e si e' chiesto 'un aumento del numero di sedute, con sessioni notturne, e di spostare a martedi' prossimo la votazione degli emendamenti'. In ogni caso gli emendamenti non potranno essere votati finche' non arrivera' il parere delle commissioni Affari Costituzionali, Giustizia e Bilancio.
- PDL FERMO SU POSIZIONI,APERTO A CONFRONTO: anche se il Partito delle liberta' si e' sempre mostrato compatto sul ddl Calabro' e su alcuni punti cardine, come il no all'eutanasia e all'accanimento terapeutico, e alla possibilita' di rifiutare idratazione e nutrizione, non mancano posizioni diverse. Come quella di Enrico Musso, che su idratazione e nutrizione ammette un'eccezione nei casi di stato vegetativo valutati come irreversibili dal collegio medico. E va oltre: il medico deve rispettare la volonta' del malato in fase avanzata o terminale che decide di limitare o interrompere ogni trattamento. Le principali modifiche del Pdl riguardano l'eliminazione dell'intervento del notaio e prevedere capitoli sulle cure palliative. Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori Pdl, ha detto comunque che si rimane 'aperti a qualsiasi confronto e apertura dei partiti e dei singoli e che gli emendamenti verranno ridotti a una cinquantina'.
- PD, POSIZIONE PREVALENTE?: il neo-segretario Pd Franceschini ha confermato la bocciatura del ddl Calabro' e l'esistenza di una posizione prevalente del Pd, con il rispetto delle posizioni diverse. E sono proprio queste a dare piu' filo da torcere. Oltre alla proposta di Rutelli, che lascia l'ultima parola al medico (bocciata oggi da Quagliariello e dal sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella), la capogruppo in commissione Bianchi ha confermato che non votera' l'emendamento del gruppo su nutrizione e idratazione, nonostante il pressing di ieri da piu' membri del partito per farglielo firmare, come dicono alcune fonti. Come lei anche Claudio Gustavino, mentre Paola Binetti dalla Camera giudica la posizione del Pd come una legittimazione del suicidio assistito. Insomma, gli esiti della discussione non paiono per niente scontati.
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