Testamento biologico. Presidente Corte Costituzionale: rifiutare le cure e' liberta' personale
"La libertà personale è un bene fondamentale e ciascuno puó anche rifiutare le cure, anche se da questo discende la morte": lo ha detto il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Maria Flick, intervenendo sul caso di Eluana Englaro, alla presentazione della guida illustrata alla Costituzione italiana per le scuole elementari e medie, avvenuta oggi all'istituto 'Lucio Lombardo Radice', a Roma. "L'articolo 32 della Costituzione stabilisce che la salute è un diritto del singolo ma che occorre garantire anche l'interesse collettivo. Si puó imporre un trattamento medico - ha spiegato Flick, conversando con gli studenti delle elementari e medie - solo quando è in gioco il benessere collettivo, ad esempio il vaccino per evitare le epidemie. Ma ciascuno ha diritto di rifiutare il trattamento medico. Il problema è come si fa quando una persona non ha piú conoscenza, come nel caso di Eluana Englaro". "In questo caso - ha detto ancora Flick - è stato un giudice a decidere con una sentenza, ma serve una legge che decida per tutti i casi".
SENATO, PDL ACCELERA, PD PREPARA EMENDAMENTI - La legge sul testamento biologico e' "una priorita" e sara' approvata entro i tempi previsti, probabilmente entro l'estate. A invocarne la necessita', oggi anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, che e' tornato sull'argomento, affermando che "c'e' un vuoto legislativo da colmare". Sui tempi dell'approvazione del ddl, che ora e' all'esame della commissione Sanita' del Senato, si dicono certi sia il relatore del testo Raffaele Calabro' (Pdl), sia il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, che parlando con i giornalisti al termine della seduta della commissione ha detto: "la legge sul testamento biologico e' ormai una priorita', ci si arrivera' sicuramente. Non ho dubbi su questo - ha aggiunto Fazio - ci si arrivera' sicuramente nei tempi previsti, come del resto ha detto oggi il presidente Berlusconi, con il quale concordo pienamente". Dal canto suo il relatore del testo Raffaele Calabro' ha auspicato un'approvazione del provvedimento in tempi rapidi "senza ostruzionismo" da parte dell'opposizione che pero', con Ignazio Marino (Pd), boccia senza appello la legge. "Il provvedimento e' pessimo - ha detto ai cronisti a margine della seduta della commissione Sanita' del Senato - prima sara' approvata e meglio e', cosi' sara' bocciata dalla Corte Costituzionale e si potra' passare a un nuovo testo". Restano quindi tutte le divergenze tra maggioranza e opposizione, anche se l'avvicendamento nel ruolo di capogruppo in commissione Sanita' tra Marino (che lascia per presiedere la commissione parlamentare sul Ssn) e Dorina Bianchi, ha sollevato qualche perplessita' su un possibile cambio di linea nel partito Democratico sul testamento biologico. "Nessun cambio di linea", ha assicurato Marino; "saro' il garante di tutti", ha promesso dal canto suo la nuova capogruppo Dorina Bianchi. Mentre a dissipare gli ultimi dubbi in proposito e' sceso in campo lo stesso Veltroni, che in una lettera a Repubblica.it ha scandito "non ci sto, la linea del Pd non cambia". E ancora: "non c'e' nessun caso Marino". I tempi dell'iter del ddl intanto prevedono - come ha annunciato il presidente della commisione Tomassini - che martedi' prossimo si concluda la discussione generale in Commissione Sanita'. Per venerdi' 20 alle 12 e' fissato il termine per la presentazione degli emendamenti, dopo di che si avviera' la discussione e il voto. "Il ddl - ha spiegato Calabro' - puo' e deve essere migliorato. Se gli emendamenti arriveranno con questo spirito, penso che i tempi potranno non essere lunghi. Se invece ci dovesse essere ostruzionismo, allora necessariamente il percorso della legge si allunghera'".(
BOTTA E RISPOSTA FORMIGONI-BERSANI - 'Se la norma non mi impone obbligatoriamente l'idratazione e la nutrizione contro la mia volonta' allora la legge e' pronta domattima...'. Cosi' Pier Luigi Bersani del Pd che ad Annozero ha battibeccato con Roberto Formigoni (Pdl ) al quale ha chiesto una parola chiara e netta su questo aspetto. Ma il governatore della Lombardia ha ribattuto che la materia 'e' delicata' e che 'bisognera' ascoltare medici e specialisti, che 'si decidera' insieme' e che proprio per questo il Senato si e' dato alcuni mesi (fino all'estate) prima di pronunciarsi. Un muro contro muro fino alla fine, con Bersani che ha rivolto un 'appello' affinche' 'si faccia una legge per tutti gli italiani, senza imposizioni'. E a questo proposito l'esponente del Pd ha ricordato quando nel '78 le forze politiche riuscirono, 'ragionando insieme', a produrre 3 leggi fondamentali come la riforma del sistema sanitario nazionale, la legge sulla interruzione di gravidanza e la legge Basaglia sulla chiusura dei manicomi. Nodi difficili da sciogliere quindi quelli sul testamento biologico, al punto che Formigoni ha auspicato che il Parlamento 'eviti di fare una legge troppo nei particolari'.(
VELTRONI DIFENDE LA 'LINEA' (?) DEL PD - Sui temi eticamente sensibili si profila un accordo bipartisan che ogni giorno si allarga, facendo emergere le differenze nell'opposizione. Dal Pd arrivano segnali di collaborazione, quando non di appoggio, riguardo alla linea seguita dalla maggioranza. Rutelli, che era "uscito allo scoperto" gia' martedi' in occasione del voto della mozione di Pdl, Lega, Mpa e Udc su idratazione e alimentazione, oggi lo conferma a Repubblica: "In democrazia si puo' convincere, o trovarsi minoranza. Nelle questioni sensibili, pero', quelle che toccano l'inizio, la fine e la dignita' della vita umana, dobbiamo concorrere sempre a creare consensi piu' larghi, e trasversali". E non rinuncia a una vena di polemica: "Chi guida il Pd ha anche un preciso compito: stroncare le interpretazioni secondo cui chi ha un'opinione diversa sia al servizio di altre strategie. Sono riflessi che non si sono ancora dispersi dai lontani tempi del Pci, ma noi abbiamo creato un partito radicalmente nuovo". Insomma il Pd non e' fatto per "decidere a maggioranza sulle questioni bioetiche". La prima prova per vedere la tenuta del partito sara' la legge sul testamento biologico: in commissione Sanita' al Senato si lavora per licenziare al piu' presto un testo, partendo dal ddl di Raffaele Calabro' (Pdl) che ha cercato una sintesi delle varie pdl in materia. Un impegno garantito anche dalle parole del premier Berlusconi, secondo cui "il Parlamento varera' una legge che, oltre a vietare qualsiasi forma di eutanasia, introdurra' norme di civilta' come il testamento biologico e il divieto di non somministrare alimentazione e idratazione per chi non sa provvedere a se stesso". Un punto, quest'ultimo, sul quale si e' registrata la spaccatura nel Pd in Senato quando si sono votate le mozioni sul fine vita. La legge potrebbe vedere la luce "entro l'estate", ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini, sottolineando che "e' una priorita'" e che esiste un vuoto legislativo "che deve essere colmato nel piu' breve tempo possibile". Martedi' in commissione si concludera' la discussione generale mentre per venerdi' alle 12 e' fissato il termine per gli emendamenti. E mentre il relatore Calabro' parla di un testo sicuramente "migliorabile" auspicando che dall'opposizione arrivino contributi positivi e non ostruzionistici, Ignazio Marino capofila del Pd sull'argomento, ha gia' annunciato la presentazione di emendamenti, fra cui uno su disabili e cure palliative e ha sostenuto che una "legge come quella che vuole la maggioranza si prestera' a numerose eccezioni di incostituzionalita'". Quindi "o si fa una legge buona o tanto vale lasciarla cosi' com'e', perche' cosi' sara' annullata dalla Consulta e il Paese potra' finalmente avere una legge che rispecchia l'orientamento di tutti". È noto che il senatore e chirurgo e' fra i critici piu' riguardo alla scelte della maggioranza, tanto e' vero che c'e' chi ha letto il passaggio di testimone fra Marino e Dorina Bianchi nel ruolo di capogruppo del Pd in commissione Sanita' come un estremo tentativo di trovare una linea comune, una sintesi che per i democratici appare molto difficile da raggiungere. Marino che guidera' la commissione parlamentare di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale ha rassegnato le dimissioni a ottobre ed e' stato sostituito proprio ora in concomitanza con l'accelerazione dei lavori sul testamento biologico, sostituito dall'ex teodem. La Bianchi che lunedi' scorso ha espresso parere favorevole al ddl del governo che interveniva sul caso di Eluana Englaro ha comunque sottolineato che il giorno seguente, quando si sono votate in Aula le mozioni sul fine vita, ha appoggiato quella del partito "e non quella del Pdl come hanno fatto altri colleghi del nostro gruppo", chiamandosi fuori dal gruppo teodem e definendosi "laica". In quanto capogruppo "saro' garante di tutte le posizioni". Il documento del Pd riconosce il diritto a decidere anche su idratazione e alimentazione che vengono definiti "sostegni vitali", ma che in casi eccezionali possono essere sospesi. È questa la linea prevalente, come ha ribadito il segretario Walter Veltroni che ha voluto scrivere una lettera a repubblica.it per garantire che anche il nuovo capogruppo in commissione portera' avanti la linea del partito. "E il Partito democratico, e' il mio impegno personale - dice il segretario - sosterra' il diritto di ciascuno a esprimere, in casi come quello di Eluana, la propria volonta' sulla fine della propria vita". Una posizione che conferma l'impossibilita' di arrivare a una vera sintesi: nel Pd rimangono anime diverse, e anche se Veltroni reputa "normale" e fisiologico" che "in un grande partito come il Pd ci siano anche posizioni personali differenti e che queste possano esprimersi anche in un voto diverso su motivazioni di coscienza", non e' un mistero che sulle questioni eticamente sensibili si e' aperto un nuovo fronte, l'ennesimo segnale del processo di lacerazione interna che va ben oltre i temi etici.
TAORMINA DENUNCIA BEPPINO ENGLARO - La procura di Roma ha aperto un fascicolo intestato 'atti relativi', ossia senza notizia di reato ne' indagati, dopo una denuncia fatta ai carabinieri della stazione Prati da parte dell'avvocato Carlo Taormina sulla vicenda di Eluana Englaro. Il legale, nel suo esposto, cita, tra l'altro, come responsabile della morte di Eluana, il padre Beppino Englaro, i medici di Udine ed i magistrati di Milano e della citta' friulana, e chiede di valutare anche profili di responsabilita' penale per la mancata firma da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del decreto legge per la sospensione del protocollo attuato su Eluana.
RODOTA': TESTO CALABRO' INCOSTITUZIONALE - La proposta di legge sul testamento biologico, in discussione al Senato, è "incostituzionale" perchè "viola il diritto costituzionale di rifiutare le cure che oggi è uno dei pilastri della tutela della persona". E "cancella del tutto la rilevanza della volontà della persona non solo per quanto riguarda il fine vita, ma per tutta una serie di decisioni che oggi sono liberamente assunte". Lo afferma Stefano Rodotà in una intervista pubblicata oggi su MicroMega.net. Secondo il giurista, il testo di cui si discute è "giuridicamente imbarazzante, ci fa fare un passo indietro rispetto a quella che era stata la conquista progressiva della civiltà giuridica del diritto della persona di decidere sulla propria vita". "Nega - sostiene Rodotà - il carattere vincolante del testamento biologico, rimette la vita della persona nelle mani del giudizio del tutto discrezionale del medico, circondato peró da una serie di indicazioni, non voglio dire terroristiche, ma certamente tali da limitare al massimo la sua libertà di giudizio libero e che quindi indurranno i medici a non dare esecuzione a queste volontà non vincolanti. Viene esclusa tutta una serie di possibilità di rinuncia all'intervento medico, sia escludendo esplicitamente alcune terapie come quelle legate all'alimentazione o all'idratazione forzata, sia per ció che riguarda le caratteristiche proprie di alcuni interventi. Dunque un passo indietro, una legge che non ci dice che vengono introdotte le direttive anticipate, o testamento biologico, ma ci dice esattamente il contrario: in Italia non c'è il testamento biologico e non ci sarà mai". Rodotà considera anche "un pessimo segnale" la sostituzione di Ignazio Marino come capogruppo del Pd nella commissione che esamina il testo. "Marino - osserva il costituzionalista - è stato colui che ha meglio cercato di lavorare in questi anni per introdurre anche nel nostro paese uno strumento civile come il testamento biologico. Un partito politico consapevole dell'importanza del tema, consapevole che si entra in una fase di estrema delicatezza e difficoltà parlamentare avrebbe dovuto imporre al senatore Marino di non abbandonare questa posizione. La storia della persona messa al suo posto è opposta alla sua, tant'è che ha già detto che voterà il progetto di cui stiamo discutendo. Cosí il Pd alza le mani, arriva a questa discussione sostanzialmente disarmato. Un atteggiamento complice - sostiene Rodotà - di chi vuole con una finta legge cancellare del tutto il testamento biologico dal nostro ordinamento, ma anche un atteggiamento politicamente suicida, perchè incapace di rappresentare il punto di vista su questo argomento della parte largamente maggioritaria del paese, come dimostrano anche i sondaggi".
SENATO, PDL ACCELERA, PD PREPARA EMENDAMENTI - La legge sul testamento biologico e' "una priorita" e sara' approvata entro i tempi previsti, probabilmente entro l'estate. A invocarne la necessita', oggi anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, che e' tornato sull'argomento, affermando che "c'e' un vuoto legislativo da colmare". Sui tempi dell'approvazione del ddl, che ora e' all'esame della commissione Sanita' del Senato, si dicono certi sia il relatore del testo Raffaele Calabro' (Pdl), sia il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio, che parlando con i giornalisti al termine della seduta della commissione ha detto: "la legge sul testamento biologico e' ormai una priorita', ci si arrivera' sicuramente. Non ho dubbi su questo - ha aggiunto Fazio - ci si arrivera' sicuramente nei tempi previsti, come del resto ha detto oggi il presidente Berlusconi, con il quale concordo pienamente". Dal canto suo il relatore del testo Raffaele Calabro' ha auspicato un'approvazione del provvedimento in tempi rapidi "senza ostruzionismo" da parte dell'opposizione che pero', con Ignazio Marino (Pd), boccia senza appello la legge. "Il provvedimento e' pessimo - ha detto ai cronisti a margine della seduta della commissione Sanita' del Senato - prima sara' approvata e meglio e', cosi' sara' bocciata dalla Corte Costituzionale e si potra' passare a un nuovo testo". Restano quindi tutte le divergenze tra maggioranza e opposizione, anche se l'avvicendamento nel ruolo di capogruppo in commissione Sanita' tra Marino (che lascia per presiedere la commissione parlamentare sul Ssn) e Dorina Bianchi, ha sollevato qualche perplessita' su un possibile cambio di linea nel partito Democratico sul testamento biologico. "Nessun cambio di linea", ha assicurato Marino; "saro' il garante di tutti", ha promesso dal canto suo la nuova capogruppo Dorina Bianchi. Mentre a dissipare gli ultimi dubbi in proposito e' sceso in campo lo stesso Veltroni, che in una lettera a Repubblica.it ha scandito "non ci sto, la linea del Pd non cambia". E ancora: "non c'e' nessun caso Marino". I tempi dell'iter del ddl intanto prevedono - come ha annunciato il presidente della commisione Tomassini - che martedi' prossimo si concluda la discussione generale in Commissione Sanita'. Per venerdi' 20 alle 12 e' fissato il termine per la presentazione degli emendamenti, dopo di che si avviera' la discussione e il voto. "Il ddl - ha spiegato Calabro' - puo' e deve essere migliorato. Se gli emendamenti arriveranno con questo spirito, penso che i tempi potranno non essere lunghi. Se invece ci dovesse essere ostruzionismo, allora necessariamente il percorso della legge si allunghera'".(
BOTTA E RISPOSTA FORMIGONI-BERSANI - 'Se la norma non mi impone obbligatoriamente l'idratazione e la nutrizione contro la mia volonta' allora la legge e' pronta domattima...'. Cosi' Pier Luigi Bersani del Pd che ad Annozero ha battibeccato con Roberto Formigoni (Pdl ) al quale ha chiesto una parola chiara e netta su questo aspetto. Ma il governatore della Lombardia ha ribattuto che la materia 'e' delicata' e che 'bisognera' ascoltare medici e specialisti, che 'si decidera' insieme' e che proprio per questo il Senato si e' dato alcuni mesi (fino all'estate) prima di pronunciarsi. Un muro contro muro fino alla fine, con Bersani che ha rivolto un 'appello' affinche' 'si faccia una legge per tutti gli italiani, senza imposizioni'. E a questo proposito l'esponente del Pd ha ricordato quando nel '78 le forze politiche riuscirono, 'ragionando insieme', a produrre 3 leggi fondamentali come la riforma del sistema sanitario nazionale, la legge sulla interruzione di gravidanza e la legge Basaglia sulla chiusura dei manicomi. Nodi difficili da sciogliere quindi quelli sul testamento biologico, al punto che Formigoni ha auspicato che il Parlamento 'eviti di fare una legge troppo nei particolari'.(
VELTRONI DIFENDE LA 'LINEA' (?) DEL PD - Sui temi eticamente sensibili si profila un accordo bipartisan che ogni giorno si allarga, facendo emergere le differenze nell'opposizione. Dal Pd arrivano segnali di collaborazione, quando non di appoggio, riguardo alla linea seguita dalla maggioranza. Rutelli, che era "uscito allo scoperto" gia' martedi' in occasione del voto della mozione di Pdl, Lega, Mpa e Udc su idratazione e alimentazione, oggi lo conferma a Repubblica: "In democrazia si puo' convincere, o trovarsi minoranza. Nelle questioni sensibili, pero', quelle che toccano l'inizio, la fine e la dignita' della vita umana, dobbiamo concorrere sempre a creare consensi piu' larghi, e trasversali". E non rinuncia a una vena di polemica: "Chi guida il Pd ha anche un preciso compito: stroncare le interpretazioni secondo cui chi ha un'opinione diversa sia al servizio di altre strategie. Sono riflessi che non si sono ancora dispersi dai lontani tempi del Pci, ma noi abbiamo creato un partito radicalmente nuovo". Insomma il Pd non e' fatto per "decidere a maggioranza sulle questioni bioetiche". La prima prova per vedere la tenuta del partito sara' la legge sul testamento biologico: in commissione Sanita' al Senato si lavora per licenziare al piu' presto un testo, partendo dal ddl di Raffaele Calabro' (Pdl) che ha cercato una sintesi delle varie pdl in materia. Un impegno garantito anche dalle parole del premier Berlusconi, secondo cui "il Parlamento varera' una legge che, oltre a vietare qualsiasi forma di eutanasia, introdurra' norme di civilta' come il testamento biologico e il divieto di non somministrare alimentazione e idratazione per chi non sa provvedere a se stesso". Un punto, quest'ultimo, sul quale si e' registrata la spaccatura nel Pd in Senato quando si sono votate le mozioni sul fine vita. La legge potrebbe vedere la luce "entro l'estate", ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini, sottolineando che "e' una priorita'" e che esiste un vuoto legislativo "che deve essere colmato nel piu' breve tempo possibile". Martedi' in commissione si concludera' la discussione generale mentre per venerdi' alle 12 e' fissato il termine per gli emendamenti. E mentre il relatore Calabro' parla di un testo sicuramente "migliorabile" auspicando che dall'opposizione arrivino contributi positivi e non ostruzionistici, Ignazio Marino capofila del Pd sull'argomento, ha gia' annunciato la presentazione di emendamenti, fra cui uno su disabili e cure palliative e ha sostenuto che una "legge come quella che vuole la maggioranza si prestera' a numerose eccezioni di incostituzionalita'". Quindi "o si fa una legge buona o tanto vale lasciarla cosi' com'e', perche' cosi' sara' annullata dalla Consulta e il Paese potra' finalmente avere una legge che rispecchia l'orientamento di tutti". È noto che il senatore e chirurgo e' fra i critici piu' riguardo alla scelte della maggioranza, tanto e' vero che c'e' chi ha letto il passaggio di testimone fra Marino e Dorina Bianchi nel ruolo di capogruppo del Pd in commissione Sanita' come un estremo tentativo di trovare una linea comune, una sintesi che per i democratici appare molto difficile da raggiungere. Marino che guidera' la commissione parlamentare di inchiesta sul Servizio sanitario nazionale ha rassegnato le dimissioni a ottobre ed e' stato sostituito proprio ora in concomitanza con l'accelerazione dei lavori sul testamento biologico, sostituito dall'ex teodem. La Bianchi che lunedi' scorso ha espresso parere favorevole al ddl del governo che interveniva sul caso di Eluana Englaro ha comunque sottolineato che il giorno seguente, quando si sono votate in Aula le mozioni sul fine vita, ha appoggiato quella del partito "e non quella del Pdl come hanno fatto altri colleghi del nostro gruppo", chiamandosi fuori dal gruppo teodem e definendosi "laica". In quanto capogruppo "saro' garante di tutte le posizioni". Il documento del Pd riconosce il diritto a decidere anche su idratazione e alimentazione che vengono definiti "sostegni vitali", ma che in casi eccezionali possono essere sospesi. È questa la linea prevalente, come ha ribadito il segretario Walter Veltroni che ha voluto scrivere una lettera a repubblica.it per garantire che anche il nuovo capogruppo in commissione portera' avanti la linea del partito. "E il Partito democratico, e' il mio impegno personale - dice il segretario - sosterra' il diritto di ciascuno a esprimere, in casi come quello di Eluana, la propria volonta' sulla fine della propria vita". Una posizione che conferma l'impossibilita' di arrivare a una vera sintesi: nel Pd rimangono anime diverse, e anche se Veltroni reputa "normale" e fisiologico" che "in un grande partito come il Pd ci siano anche posizioni personali differenti e che queste possano esprimersi anche in un voto diverso su motivazioni di coscienza", non e' un mistero che sulle questioni eticamente sensibili si e' aperto un nuovo fronte, l'ennesimo segnale del processo di lacerazione interna che va ben oltre i temi etici.
TAORMINA DENUNCIA BEPPINO ENGLARO - La procura di Roma ha aperto un fascicolo intestato 'atti relativi', ossia senza notizia di reato ne' indagati, dopo una denuncia fatta ai carabinieri della stazione Prati da parte dell'avvocato Carlo Taormina sulla vicenda di Eluana Englaro. Il legale, nel suo esposto, cita, tra l'altro, come responsabile della morte di Eluana, il padre Beppino Englaro, i medici di Udine ed i magistrati di Milano e della citta' friulana, e chiede di valutare anche profili di responsabilita' penale per la mancata firma da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del decreto legge per la sospensione del protocollo attuato su Eluana.
RODOTA': TESTO CALABRO' INCOSTITUZIONALE - La proposta di legge sul testamento biologico, in discussione al Senato, è "incostituzionale" perchè "viola il diritto costituzionale di rifiutare le cure che oggi è uno dei pilastri della tutela della persona". E "cancella del tutto la rilevanza della volontà della persona non solo per quanto riguarda il fine vita, ma per tutta una serie di decisioni che oggi sono liberamente assunte". Lo afferma Stefano Rodotà in una intervista pubblicata oggi su MicroMega.net. Secondo il giurista, il testo di cui si discute è "giuridicamente imbarazzante, ci fa fare un passo indietro rispetto a quella che era stata la conquista progressiva della civiltà giuridica del diritto della persona di decidere sulla propria vita". "Nega - sostiene Rodotà - il carattere vincolante del testamento biologico, rimette la vita della persona nelle mani del giudizio del tutto discrezionale del medico, circondato peró da una serie di indicazioni, non voglio dire terroristiche, ma certamente tali da limitare al massimo la sua libertà di giudizio libero e che quindi indurranno i medici a non dare esecuzione a queste volontà non vincolanti. Viene esclusa tutta una serie di possibilità di rinuncia all'intervento medico, sia escludendo esplicitamente alcune terapie come quelle legate all'alimentazione o all'idratazione forzata, sia per ció che riguarda le caratteristiche proprie di alcuni interventi. Dunque un passo indietro, una legge che non ci dice che vengono introdotte le direttive anticipate, o testamento biologico, ma ci dice esattamente il contrario: in Italia non c'è il testamento biologico e non ci sarà mai". Rodotà considera anche "un pessimo segnale" la sostituzione di Ignazio Marino come capogruppo del Pd nella commissione che esamina il testo. "Marino - osserva il costituzionalista - è stato colui che ha meglio cercato di lavorare in questi anni per introdurre anche nel nostro paese uno strumento civile come il testamento biologico. Un partito politico consapevole dell'importanza del tema, consapevole che si entra in una fase di estrema delicatezza e difficoltà parlamentare avrebbe dovuto imporre al senatore Marino di non abbandonare questa posizione. La storia della persona messa al suo posto è opposta alla sua, tant'è che ha già detto che voterà il progetto di cui stiamo discutendo. Cosí il Pd alza le mani, arriva a questa discussione sostanzialmente disarmato. Un atteggiamento complice - sostiene Rodotà - di chi vuole con una finta legge cancellare del tutto il testamento biologico dal nostro ordinamento, ma anche un atteggiamento politicamente suicida, perchè incapace di rappresentare il punto di vista su questo argomento della parte largamente maggioritaria del paese, come dimostrano anche i sondaggi".
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