Testamento biologico, il punto sull'iter in Senato
Nell'arco delle prossime settimane 14 esperti verranno ascoltati dai membri della commissione Igiene e Sanita' del Senato nell'ambito dei lavori sulla legge in materia di testamento biologico. La discussione sulle direttive anticipate di trattamento si appresta dunque ad entrare nel vivo con tutte le incognite e i nodi ancora da sciogliere. È in particolare sull'alimentazione e idratazione artificiale che, con ogni probabilita', il confronto si fara' piu' acceso. Qui si contrappongono infatti due opposte visioni: la prima e' quella di chi ritiene che anche queste pratiche rientrino nella terapia; la seconda inserisce l'idratazione e l'alimentazione nel supporto necessario per la sopravvivenza del paziente che non rientra nelle cure. In un'intervista a Econews Antonio Tomassini, presidente della commissione Igiene e sanita' del Senato, fa il punto sul confronto riguardante il testamento biologico. "La discussione non iniziera' prima dei primi di novembre, e dunque il provvedimento uscira' dalla commissione entro la fine d'anno, se siamo molto fortunati, o entro gennaio". Il senatore del Pdl spiega: "Abbiamo appena incardinato tutti i disegni di legge pervenuti, abbiamo fatto un ufficio di presidenza per coordinare i lavori, e sono piovute circa 120 richieste di audizione". Il progetto e' quello di arrivare a un unico disegno di legge, che dovra' pero' superare lo scoglio di come considerare idratazione e alimentazione: "Sono ottimista che si arrivi a un disegno unico. La questione di idratazione e alimentazione e' uno dei punti controversi, e quello che puo' separare la linea tra due scuole di pensiero. Ho l'impressione, per esperienza, che sia molto superiore la fazione che ritiene inammissibile la richiesta di sospendere idratazione e alimentazione". Non ci sarebbero, invece, altri trattamenti (trasfusioni o ventilazione artificiale) per cui sarebbe inammissibile la richiesta di sospensione delle cure: "Stando ai testi di legge principalmente il problema riguarda idratazione e alimentazione, poi si dovra' vedere quale sara' il testo base", afferma Tomassini. Sulle posizioni dei partiti, il presidente della commissione Igiene e Sanita' del Senato dice: "Nel Partito democratico ci sono diverse anime meno coagulate". Da escludere infine la voce, diffusa nei giorni scorsi, che il ddl definitivo potrebbe prevedere il divieto di interruzione delle terapie gia' iniziate: "Per me e' destituita di ogni fondamento. I ddl presentati sono otto, non li conosco tutti nel dettaglio, ma di quelli su cui abbiamo principalmente discusso, che sono due a cui se ne aggiunge un terzo, nessuno prevede disposizioni di questo tipo. Per il momento, nessuno ha proposto una cosa del genere". Cio' che invece e' sicuro e' che ad una lista iniziale di sette nomi, il Partito democratico ha fatto aggiungere altre sette audizioni inserendo i rappresentanti delle societa' scientifiche che dovranno illustrare alcuni aspetti tecnici relativi ai punti piu' controversi del dibattito in corso, in particolare sulla nutrizione e sull'idratazione artificiale. Nelle prossime settimane saranno convocati i costituzionalisti Antonio Baldassarre, Piero Alberto Capotosti e Gustavo Zagrebelsky, il presidente del Comitato nazionale di bioetica Francesco Paolo Casavola, Teresa Petrangolini del Tribunale per i diritti del malato, Vasco Errani per la Conferenza Stato-Regioni, Franco Cuccurullo presidente del Consiglio superiore di sanita', Amedeo Bianco, della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo). In materia di testamento biologico, saranno convocati in audizione al Senato anche i rappresentanti delle societa' scientifiche dei chirurghi, dei medici legali, degli anestesisti e rianimatori, dei neurologi e infine gli esperti di nutrizione e idratazione artificiale. "È fondamentale - afferma Ignazio Marino, capogruppo Pd in commissione Igiene e Sanita' del Senato - che nel momento in cui affrontiamo la discussione su una legge strettamente connessa con la medicina e con la scienza, la questione non venga trattata solo dal punto di vista del diritto. Per questo ho insistito, durante la riunione dell'ufficio di presidenza, affinche' venissero inseriti tra gli esperti che ascolteremo anche i rappresentanti delle varie discipline mediche interessate alla materia. Alcuni senatori hanno espresso delle perplessita' nel procedere in questa direzione ma alla fine la ragionevolezza ha prevalso e sara' proprio grazie alle audizioni che potremo avere delle informazioni scientifiche, e quindi difficilmente contestabili, sulle questioni mediche piu' controverse. Il rischio di fare una legge senza conoscere i dettagli tecnici della medicina e' quello di ritrovarsi con una norma antiscientifica e alla fine non applicabile. D'altra parte, la legge condizionera' le decisioni che i medici potranno prendere al letto del malato e di conseguenza riterrei inaccettabile non consultarli nel momento in cui ci si prepara a definire il testo della legge". (Il Velino)
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti