Testamento biologico. Il punto sulla caciara politica
La proposta del presidente del Senato di non forzare i tempi della discussione in Senato del ddl sul testamento biologico, con l'assicurazione che non si punta ad un rinvio 'alle calende greche', ha rasserenato il clima tra maggioranza e opposizione, anche se restano le divisioni. Peraltro, la vicenda della denuncia di Beppino Englaro per omicidio volontario, con una contestuale denuncia al ministro Sacconi 'per violenza privata aggravata', ha creato piu' che altro imbarazzo e ha avuto l'effetto di smorzare i toni dopo le polemiche a calor bianco dei giorni scorsi. Nei partiti, comunque, rimangono posizioni individuali di dissenso, anche se il Pdl ostenta compattezza, con la voce dissonante del presidente dell'antimafia Beppe Pisanu secondo il quale lo Stato non dovrebbe regolamentare questi temi. Mentre nel Pd Ignazio Marino rinnova le sue critiche al testo della maggioranza. E la radicale Emma Bonino torna ad accusare di integralismo i cattolici come Dorina Bianchi e i teodem. 'Se occorrera' qualche altra settimana la daremo, ma il nostro punto di riferimento - ha garantito Schifani - non e' certo la scadenza delle elezioni europee. Non ci sara' un differimento alle calende greche'. 'L'indicazione di Schifani - ha commentato Fabrizio Cicchitto - e' un segno di saggezza ed e' auspicabile che si arrivi a delle intese'. Sulla stessa posizione Pier Ferdinando Casini. Per il capogruppo Pdl alla Camera queste 'intese' si possono realizzare partendo dalle proposte di Francesco Rutelli. Proposte di 'minoranza', rivendicate dall'ex leader della Margherita, ospite dei radicali a Chianciano: 'porto avanti a schiena dritta le mie proposte senza rinunciare mai all' ambizione che diventino di maggioranza' e con l'auspicio di definire una legge 'giusta e' condivisa', ha sottolineato. In casa Pd, intanto, Massimo D'Alema ha sostenuto che 'la liberta' di coscienza e' un valore fondamentale' precisando, pero', che 'i democratici devono dire da che parte stanno sui grandi temi', per una esigenza di chiarezza. Ma il tentativo di circoscrivere le posizioni diverse nel Pd non ha evitato uno scontro tra la radicale Emma Bonino e Dorina Bianchi: la prima eletta al Senato nelle liste dei democratici; la seconda, capogruppo del Pd, sempre a Palazzo Madama, in commissione sanita'. L'esponente radicale ha dato della 'integralista islamica' alla Bianchi che, di rimando, l' ha definita 'talebana laica'. La senatrice cattolica ha difeso la 'liberta' di coscienza' sostenendo che 'la posizione prevalente' nel partito consente di avere una posizione differente. Ancora dal congresso, il leader storico dei radicali, Marco Pannella ha rilanciato sulle norme per l'eutanasia. Intanto, un altro cattolico di peso, il senatore, e medico chirurgo, Ignazio Marino, ha rinnovato i suoi attacchi al testo del Pdl sostenendo la sua 'inapplicabilita''. Tutto questo e' stato commentato dal ministro Sacconi con un: 'nel Partito della liberta', a differenza del Pd, c'e' una posizione largamente unitaria'. Mentre il ministro Rotondi ha invitato tutti a 'non alimentare crociate' e a 'non cadere nella logica degli opposti estremismi'. Sul caso Englaro, il ministro Bondi ha detto che l'dea della denuncia 'e' poco civile e per niente cristiana', il portavoce di Fi Daniele Capezzone l'ha definita 'sbagliata e pericolosa' mentre Casini ha parlato di 'vicenda triste'.
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