Testamento biologico, riprende esame alla Camera
Dopo una lunga battuta d'arresto riprende l'iter della pdl 2350 in materia di alleanza terapeutica, consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento. Il progetto normativo, varato dal Senato dopo una lunga discussione, e' stato oggetto di ampio approfondimento nei mesi scorsi in Commissione Affari Sociali con l'approvazione di varie modifiche all'articolato. Poi la pdl e' rimasta congelata in attesa dei pareri di altre Commissioni. Domani se ne occupera' la Commissione Affari Costituzionali, dopo una seduta congiunta proprio con la Affari Sociali, per esaminare lo schema di direttiva sul controllo dell'acquisizione e detenzione di armi. Il progetto relativo al testamento biologico da oggi e' all'ordine del giorno anche della Giustizia e questo parere e' particolarmente atteso perche', nella relazione illustrativa fatta prima dell'estate, la Presidente e relatrice Giulia Bongiorno aveva espresso varie riserve sul testo messo a punto dalla Affari Sociali. In merito e' atteso anche il parere della Lavoro che ne discutera' oggi e domani.
"La fuoriuscita dei parlamentari di Fli dai gruppi del Pdl e dunque dal partito, perche' non dobbiamo essere ipocriti, ha restituito al Pdl coesione ideale sui principi di fondo e compattezza sui temi performanti dell'agenda del terzio millennio". Lo afferma Gaetano Quagliariello intervenendo al convegno 'Primum vivere - L'agenda bioetica del governo' a palazzo Giustiniani. Il vicepresidente dei senatori Pdl parla del testamento biologico che "e' stato rallentato alla Camera dalla rigidita' di alcuni esponenti di una minoranza del Pdl". Ma adesso "vogliamo fare tutto il possibile perche' da un male nasca un bene". Questo "non significa- avverte- che da oggi la pensiamo tutti nello stesso modo" e infatti la liberta' di coscienza "rimane ben saldo. Significa pero' che da oggi in poi si continuera' a discutere ma nessuno confondera' il confronto interno con l'ostruzionismo". E quindi, chiude, "riprendiamoci quella legge".
Un'"emergenza legata a un 'buco' che si e' aperto" con la "sentenza creativa della magistratura" sul caso Englaro. Sentenza che ha dato vita a "una falla eutanasica: ora c'e' un'esigenza oggettiva di chiuderla". Cosi' il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, intervenendo a Roma sul tema del testamento biologico. "La legge deve essere varata" perche' "serve una norma per chiudere una fase, poi per il resto si puo' discutere".
"E' nostra attenzione accelerare con il biotestamento, soprattutto affinche' venga approvata quella parte che consente di chiudere il 'buco' - ribadisce - creato dalla sentenza Englaro". E sui numeri assicura: "non solo auspichiamo, ma siamo sicuri di poter contare su una maggioranza larga sui temi della vita".
Su temi come 'la tutela della vita, dell'embrione e della famiglia ben vengano le convergenze'. Lo ha detto il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, intervenendo al convegno 'Primum vivere' sull'agenda bioetica del governo.
Augurandosi che 'alla Camera nelle prossime settimane i deputati possano pronunciarsi sul testamento biologico', Gasparri ha sottolineato che 'il Pdl al Senato ha sempre difeso le ragioni della vita senza spirito oscurantista' e si e' detto convinto che questi temi 'possano offrire occasioni di incontro tra cattolici ma anche laici. Questa iniziativa a sostegno dell'agenda del governo - ha concluso - apre un confronto a trecentosessanta gradi al di la' delle discussioni sterili e dei tatticismi'.
"Il Governo non ha minimamente dimostrato interesse per il testamento biologico e la bioetica piu' in generale. Non mi pare che questi temi rientrino nei cinque punti che Berlusconi presentera' al Senato e non mi sembra di aver visto calendarizzata una discussione alla Camera. Non basta un convegno per dimostrare l'interesse di un partito verso questioni etiche centrali per ogni persona.
Auspico che la discussione alla Camera porti a una modifica sostanziale della legge sul testamento biologico approvato al Senato. Stupisce che il Ministro Maurizio Sacconi rispetto alla tragica vicenda di Eluana Englaro parli di 'falla eutanasica' avallata dalla magistratura, quando si e' trattato di solo rispetto della liberta' individuale". Cosi' il senatore del Pd Ignazio Marino commenta alcune dichiarazioni rilasciate a margine convegno 'Primum Vivere'. "Invito il Pd e tutte le forze politiche che hanno a cuore il principio di autodeterminazione delle persone ammalate ad esprimere una posizione unitaria sulla legge sul testamento biologico, rispettando il dettato costituzionale e le evidenze scientifiche di cui siamo in possesso".
"La fuoriuscita dei parlamentari di Fli dai gruppi del Pdl e dunque dal partito, perche' non dobbiamo essere ipocriti, ha restituito al Pdl coesione ideale sui principi di fondo e compattezza sui temi performanti dell'agenda del terzio millennio". Lo afferma Gaetano Quagliariello intervenendo al convegno 'Primum vivere - L'agenda bioetica del governo' a palazzo Giustiniani. Il vicepresidente dei senatori Pdl parla del testamento biologico che "e' stato rallentato alla Camera dalla rigidita' di alcuni esponenti di una minoranza del Pdl". Ma adesso "vogliamo fare tutto il possibile perche' da un male nasca un bene". Questo "non significa- avverte- che da oggi la pensiamo tutti nello stesso modo" e infatti la liberta' di coscienza "rimane ben saldo. Significa pero' che da oggi in poi si continuera' a discutere ma nessuno confondera' il confronto interno con l'ostruzionismo". E quindi, chiude, "riprendiamoci quella legge".
Un'"emergenza legata a un 'buco' che si e' aperto" con la "sentenza creativa della magistratura" sul caso Englaro. Sentenza che ha dato vita a "una falla eutanasica: ora c'e' un'esigenza oggettiva di chiuderla". Cosi' il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, intervenendo a Roma sul tema del testamento biologico. "La legge deve essere varata" perche' "serve una norma per chiudere una fase, poi per il resto si puo' discutere".
"E' nostra attenzione accelerare con il biotestamento, soprattutto affinche' venga approvata quella parte che consente di chiudere il 'buco' - ribadisce - creato dalla sentenza Englaro". E sui numeri assicura: "non solo auspichiamo, ma siamo sicuri di poter contare su una maggioranza larga sui temi della vita".
Su temi come 'la tutela della vita, dell'embrione e della famiglia ben vengano le convergenze'. Lo ha detto il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, intervenendo al convegno 'Primum vivere' sull'agenda bioetica del governo.
Augurandosi che 'alla Camera nelle prossime settimane i deputati possano pronunciarsi sul testamento biologico', Gasparri ha sottolineato che 'il Pdl al Senato ha sempre difeso le ragioni della vita senza spirito oscurantista' e si e' detto convinto che questi temi 'possano offrire occasioni di incontro tra cattolici ma anche laici. Questa iniziativa a sostegno dell'agenda del governo - ha concluso - apre un confronto a trecentosessanta gradi al di la' delle discussioni sterili e dei tatticismi'.
"Il Governo non ha minimamente dimostrato interesse per il testamento biologico e la bioetica piu' in generale. Non mi pare che questi temi rientrino nei cinque punti che Berlusconi presentera' al Senato e non mi sembra di aver visto calendarizzata una discussione alla Camera. Non basta un convegno per dimostrare l'interesse di un partito verso questioni etiche centrali per ogni persona.
Auspico che la discussione alla Camera porti a una modifica sostanziale della legge sul testamento biologico approvato al Senato. Stupisce che il Ministro Maurizio Sacconi rispetto alla tragica vicenda di Eluana Englaro parli di 'falla eutanasica' avallata dalla magistratura, quando si e' trattato di solo rispetto della liberta' individuale". Cosi' il senatore del Pd Ignazio Marino commenta alcune dichiarazioni rilasciate a margine convegno 'Primum Vivere'. "Invito il Pd e tutte le forze politiche che hanno a cuore il principio di autodeterminazione delle persone ammalate ad esprimere una posizione unitaria sulla legge sul testamento biologico, rispettando il dettato costituzionale e le evidenze scientifiche di cui siamo in possesso".
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