Testamento biologico, a Torino passa mozione pro registro
TORINO, APPROVATA MOZIONE PER REGISTRO - Il consiglio comunale di Torino ha approvato, ieri sera, una mozione - prima firmataria la capogruppo di Sinistra e Liberta' Monica Cerutti - che chiede l'istituzione, presso l'anagrafe, di un registro per i testamenti biologici. Il documento - come proposto dal consigliere del Pd Stefano Lo Russo - e' stato votato in parti separate. Tutte hanno ottenuto la maggioranza, ma alle prime sei votazioni (su sette) non hanno partecipato i gruppi dell'opposizione di centrodestra.
L'ultima parte, quella sul 'dispositivo' della mozione, e' passata con 24 si', 12 no e due astensioni. Fra i contrari, oltre a Pdl, Lega Nord, Udc e La Destra, tre consiglieri di maggioranza, due del Pd (Domenica Genisio e Gavino Olmeo) e uno dei Moderati (Giovanni Maria Ferraris). Del Pd i due astenuti: Salvatore Gandolfo e Lo Russo.
'Sono orgogliosamente contrario - commenta il capogruppo dell'Udc Alberto Goffi - a questa istituzione che non va derubricata come semplice atto amministrativo, ma presuppone un'evidente disponibilita' alla vita introducendo di fatto l'eutanasia'.
Il registro 'e' un'inutile accelerazione - affermano Roberto Ravello e Agostino Ghiglia, consiglieri di An-Pdl - rispetto a un tema etico di profonda delicatezza. La presentazione della mozione e' una bieca provocazione di stampo ideologico e un'odiosa strumentalizzazione di un tema a proposito del quale il dibattito e' ancora in corso'.
ROMA, MUNICIPIO XI ORA ACCESSIBILE A TUTTI I ROMANI - Da oggi tutti i cittadini romani potranno depositare il proprio testamento biologico nel registro istituito nel Municipio XI. Lo annunciano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI e Andrea Beccari, Assessore Politiche Sociali del Municipio Roma XI.
'La Giunta del Municipio Roma XI - spiegano - gia' il 21 maggio scorso ha istituito il Registro dei testamenti biologici e delle disposizioni di fine vita. A partire da questa data, ogni cittadino residente nel Municipio XI ha avuto la possibilita' di depositare presso gli uffici anagrafici del Municipio, le proprie decisioni in ordine alla volonta' o non volonta' ad essere sottoposto a trattamento sanitario, inclusa l'idratazione e l'alimentazione forzate, nella eventualita' di trovarsi nella condizione di incapacita' di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti.
Con una ulteriore innovazione il Registro del Municipio XI ha previsto, oltre al testamento biologico, anche la possibilita' di depositare le proprie volonta' sulle forme (civili o religiose) di esequie funebri, sulla volonta' in punto di morte di avvalersi o meno dell'assistenza religiosa, sulla volonta' o meno di utilizzare il corpo per la donazione degli organi, sulla volonta' o meno di essere cremati. Ora, a partire da oggi, attraverso la modifica apportata alla precedente delibera, non solo i residenti locali, ma tutti i cittadini residenti nel Comune di Roma potranno depositare le proprie volonta' presso il Municipio XI'.
'Mentre il Parlamento discute la legge indecorosa licenziata dal Senato e approdata alla Camera - proseguono Catarci e Beccari - Una legge contro e non per la liberta' di scelta del cittadino, dal momento che: riduce il testamento ad una semplice espressione di orientamento non vincolante per il medico, esclude l'idratazione e l'alimentazione forzati dal testamento e trasforma la figura del fiduciario in una sorta di secondino del testatore; il Municipio XI rilancia e mette a disposizione di tutta la cittadinanza romana il Registro dei Testamenti Biologici e di fine vita'.
'E' importantissimo dare la possibilita' al maggior numero di cittadini di depositare le proprie volonta' - concludono Catarci e Beccari -, prima che una nuova legge, voluta piu' dalle gerarchie ecclesiali e certamente in contrasto con la volonta' popolare, espressamente anti-Costituzionale, limiti le volonta' espresse dei cittadini e limiti la liberta' di ogni individuo di autodeterminare il proprio destino'.
PROVINCIA BOLOGNA APPROVA ODG A FAVORE LEGGE - Il Consiglio provinciale di Bologna si e' espresso a favore di una legge sul testamento biologico 'che consenta al cittadino di dichiarare anticipatamente le proprie volonta' in merito ai trattamenti medici (compresi l'idratazione e l'alimentazione artificiale) cui essere sottoposto in caso di malattie o traumatismi cerebrali che determinino una perdita di coscienza permanente ed irreversibile'. L'ordine del giorno approvato considera inoltre che la legge 'dovra' essere compatibile con l'esercizio della responsabilita' e della competenza professionale del medico nella valutazione critica della situazione clinica del paziente'.
Il tema del 'fine vita' era oggetto di un odg presentato in aula a settembre dal gruppo Idv e rimandato in Commissione per approfondimenti. Il documento originale e' stato sostituito con il testo firmato da tutti i gruppi di maggioranza ed e' stato approvato ieri con venti voti a favore (Pd, Idv, Pdci-Prc e Maenza-Pdl), quattro astenuti (Lega nord, Flaiani e Guidotti del Pdl) e quattro contrari (Mainardi, Leporati, Rubini e Sabbioni del Pdl), la non partecipazione al voto dei consiglieri Sorbi (Udc) e Finotti (Pdl).
Con il documento approvato, il Consiglio auspica tra l'altro che 'la Camera dei deputati modifichi il testo approvato al Senato affinche' sia riconosciuto al cittadino il diritto all' autodeterminazione', e invita i parlamentari ad approfondire 'un tema estremamente delicato come quello del fine vita per legiferare in tempi rapidi, nel pieno rispetto del principio di liberta' e responsabilita' di ogni persona, del diritto all' autodeterminazione terapeutica sancito dalla nostra Costituzione, ricercando un ampio consenso parlamentare'.
L'ultima parte, quella sul 'dispositivo' della mozione, e' passata con 24 si', 12 no e due astensioni. Fra i contrari, oltre a Pdl, Lega Nord, Udc e La Destra, tre consiglieri di maggioranza, due del Pd (Domenica Genisio e Gavino Olmeo) e uno dei Moderati (Giovanni Maria Ferraris). Del Pd i due astenuti: Salvatore Gandolfo e Lo Russo.
'Sono orgogliosamente contrario - commenta il capogruppo dell'Udc Alberto Goffi - a questa istituzione che non va derubricata come semplice atto amministrativo, ma presuppone un'evidente disponibilita' alla vita introducendo di fatto l'eutanasia'.
Il registro 'e' un'inutile accelerazione - affermano Roberto Ravello e Agostino Ghiglia, consiglieri di An-Pdl - rispetto a un tema etico di profonda delicatezza. La presentazione della mozione e' una bieca provocazione di stampo ideologico e un'odiosa strumentalizzazione di un tema a proposito del quale il dibattito e' ancora in corso'.
ROMA, MUNICIPIO XI ORA ACCESSIBILE A TUTTI I ROMANI - Da oggi tutti i cittadini romani potranno depositare il proprio testamento biologico nel registro istituito nel Municipio XI. Lo annunciano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI e Andrea Beccari, Assessore Politiche Sociali del Municipio Roma XI.
'La Giunta del Municipio Roma XI - spiegano - gia' il 21 maggio scorso ha istituito il Registro dei testamenti biologici e delle disposizioni di fine vita. A partire da questa data, ogni cittadino residente nel Municipio XI ha avuto la possibilita' di depositare presso gli uffici anagrafici del Municipio, le proprie decisioni in ordine alla volonta' o non volonta' ad essere sottoposto a trattamento sanitario, inclusa l'idratazione e l'alimentazione forzate, nella eventualita' di trovarsi nella condizione di incapacita' di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti.
Con una ulteriore innovazione il Registro del Municipio XI ha previsto, oltre al testamento biologico, anche la possibilita' di depositare le proprie volonta' sulle forme (civili o religiose) di esequie funebri, sulla volonta' in punto di morte di avvalersi o meno dell'assistenza religiosa, sulla volonta' o meno di utilizzare il corpo per la donazione degli organi, sulla volonta' o meno di essere cremati. Ora, a partire da oggi, attraverso la modifica apportata alla precedente delibera, non solo i residenti locali, ma tutti i cittadini residenti nel Comune di Roma potranno depositare le proprie volonta' presso il Municipio XI'.
'Mentre il Parlamento discute la legge indecorosa licenziata dal Senato e approdata alla Camera - proseguono Catarci e Beccari - Una legge contro e non per la liberta' di scelta del cittadino, dal momento che: riduce il testamento ad una semplice espressione di orientamento non vincolante per il medico, esclude l'idratazione e l'alimentazione forzati dal testamento e trasforma la figura del fiduciario in una sorta di secondino del testatore; il Municipio XI rilancia e mette a disposizione di tutta la cittadinanza romana il Registro dei Testamenti Biologici e di fine vita'.
'E' importantissimo dare la possibilita' al maggior numero di cittadini di depositare le proprie volonta' - concludono Catarci e Beccari -, prima che una nuova legge, voluta piu' dalle gerarchie ecclesiali e certamente in contrasto con la volonta' popolare, espressamente anti-Costituzionale, limiti le volonta' espresse dei cittadini e limiti la liberta' di ogni individuo di autodeterminare il proprio destino'.
PROVINCIA BOLOGNA APPROVA ODG A FAVORE LEGGE - Il Consiglio provinciale di Bologna si e' espresso a favore di una legge sul testamento biologico 'che consenta al cittadino di dichiarare anticipatamente le proprie volonta' in merito ai trattamenti medici (compresi l'idratazione e l'alimentazione artificiale) cui essere sottoposto in caso di malattie o traumatismi cerebrali che determinino una perdita di coscienza permanente ed irreversibile'. L'ordine del giorno approvato considera inoltre che la legge 'dovra' essere compatibile con l'esercizio della responsabilita' e della competenza professionale del medico nella valutazione critica della situazione clinica del paziente'.
Il tema del 'fine vita' era oggetto di un odg presentato in aula a settembre dal gruppo Idv e rimandato in Commissione per approfondimenti. Il documento originale e' stato sostituito con il testo firmato da tutti i gruppi di maggioranza ed e' stato approvato ieri con venti voti a favore (Pd, Idv, Pdci-Prc e Maenza-Pdl), quattro astenuti (Lega nord, Flaiani e Guidotti del Pdl) e quattro contrari (Mainardi, Leporati, Rubini e Sabbioni del Pdl), la non partecipazione al voto dei consiglieri Sorbi (Udc) e Finotti (Pdl).
Con il documento approvato, il Consiglio auspica tra l'altro che 'la Camera dei deputati modifichi il testo approvato al Senato affinche' sia riconosciuto al cittadino il diritto all' autodeterminazione', e invita i parlamentari ad approfondire 'un tema estremamente delicato come quello del fine vita per legiferare in tempi rapidi, nel pieno rispetto del principio di liberta' e responsabilita' di ogni persona, del diritto all' autodeterminazione terapeutica sancito dalla nostra Costituzione, ricercando un ampio consenso parlamentare'.
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