Testamento biologico, verso lo slittamento della discussione in aula. Radicali: in commissione Pdl in silenzio
E' orma quasi certo, dopo l'apertura del presidente del Senato Renato Schifani e l'avallo di maggioranza e opposizione, lo slittamento della data in cui il disegno di legge sul testamento biologico arriverà nell'aula di Palazzo Madama. "E' preferibile concludere l'iter in commissione, senza per questo arrivare alle calende greche", sintetizza il presidente della commissione Igiene e sanità Antonio Tomassini (Pdl). A stabilire la data esatta di approdo nell'emiciclo del Senato - inizialmente prevista per giovedí prossimo - sarà la riunione dei capigruppo di domani mattina. Sin da ora, comunque, il relatore del ddl, Raffaele Calabró (Pdl) ipotizza che la commissione abbia bisogno di un altro paio di settimane per licenziare il testo, e il passaggio in aula cada, di conseguenza, attorno alla metà di marzo. "Uno slittamento di qualche giorno non è un problema, sarebbe problematico un rinvio 'sine die'", chiosa la capogruppo del Pd in commissione Dorina Bianchi. Con qualche giorno in piú, la commissione Igiene e sanità potrebbe allentare il ritmo di lavoro serrato di questi giorni (alle 20 di oggi è iniziata una seduta che dovrebbe concludersi a mezzanotte). E, soprattutto, potrebbe concludere l'illustrazione e il voto di tutti gli emendamenti ad un ddl che - per la complessità della materia - ha fatto emergere divisioni tra partiti e all'interno di essi. Ancora oggi, non sono mancate accuse incrociate. Con la capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro, che sostiene: "Diciamo la verità, il tempo in piú in commissione è stato chiesto perch, sono venuti allo scoperto i problemi molto seri all'interno del Popolo delle Libertà, problemi che noi avevamo denunciato". E il Pdl che replica, per bocca del presidente dei senatori Maurizio Gasparri: "Il Pdl al Senato non solo non scappa, ma ha tutta l'intenzione di andare avanti fino in fondo per approvare un disegno di legge sul fine vita e impedire che su questa delicatissima materia si proceda a colpi di sentenze". Cosí, all'interno del Pd, spunta l'ipotesi di un'ulteriore mediazione sul controverso tema dell'idratazione e dell'alimentazione dell'articolo 5. Il senatore Daniele Bosone sta preparando un emendamento - da presentare, ormai, in aula - che intende andare oltre le divisioni che non sembrano superate dai precedenti tentativi (dalla 'posizione prevalente' del partito alla 'terza via' di Rutelli). Bosone punta a definire meglio i "casi eccezionali" in cui sospendere alimentazione e idratazione. La capogruppo del Pd Bianchi è favorevole? "Sono favorevole ad un emendamento che superi il blocco che si è creato sull'articolo 5", si limita a rispondere. Nel pomeriggio di domani, intanto, sul ddl dovrà esprimersi la commissione Affari costituzionali. Solo in caso di un parere positivo, la commissione Igiene e sanità potrà iniziare a votare sugli emendamenti. Una seduta è già prevista per la sera, ma, con lo slittamento dei lavori, potrebbe essere posticipata.
PORETTI-PERDUCA,PDL 'SILENZIOSO' IN COMMISSIONE - 'Contrariamente agli auspici di maggiore e piu' profonda riflessione e la proposta di una dozzina di senatori di quasi tutti i gruppi, alla mezzanotte di lunedi sera il dibattito e' proseguito fino alla presentazione degli emendamenti sull'articolo 5. Oltre a noi erano presenti i senatori del Pd, mentre i pochi colleghi della maggioranza partecipavano in silenzio salvo ritirare i propri emendamenti". Lo dicono i senatori Radicali nel gruppo del Pd Donatella Poretti e Marco Perduca. "Intorno alle 11 il dibattito e' stato acceso circa i tempi del prosieguo dell'iter dall'intervento del capogruppo di maggioranza Saccomanno che ha denunciato la mancanza di disponibilita' al dialogo dell'opposizione dimostrata dall'alto numero degli interventi", concludono i senatori Radicali.
PORETTI-PERDUCA,PDL 'SILENZIOSO' IN COMMISSIONE - 'Contrariamente agli auspici di maggiore e piu' profonda riflessione e la proposta di una dozzina di senatori di quasi tutti i gruppi, alla mezzanotte di lunedi sera il dibattito e' proseguito fino alla presentazione degli emendamenti sull'articolo 5. Oltre a noi erano presenti i senatori del Pd, mentre i pochi colleghi della maggioranza partecipavano in silenzio salvo ritirare i propri emendamenti". Lo dicono i senatori Radicali nel gruppo del Pd Donatella Poretti e Marco Perduca. "Intorno alle 11 il dibattito e' stato acceso circa i tempi del prosieguo dell'iter dall'intervento del capogruppo di maggioranza Saccomanno che ha denunciato la mancanza di disponibilita' al dialogo dell'opposizione dimostrata dall'alto numero degli interventi", concludono i senatori Radicali.
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