Testamento biologico. Di Virgilio: legge ma con paletti
'Sono favorevole ad una legge sul testamento biologico, ma essa deve essere sia largamente condivisa in Parlamento che rispettare alcune condizioni': lo ha sottolineato, questa mattina, l'on. Domenico Di Virgilio, capogruppo Forza Italia in commissione Affari Sociali della Camera, e Responsabile Sanita' del partito nel corso del convegno 'Cure di fine vita - opportunita', criticita', speranze', organizzato a Roma dall'associazione Athena.
Di Virgilio ha detto di 'essere favorevole all'intervento del legislatore, ed anche disposto ad affrontare il tema subito dopo la Finanziaria'. Vanno pero' rispettati 'quattro paletti': 'No all'eutanasia, no all'accanimento, no all'abbandono terapeutico, no alla sospensione di idratazione e nutrizione'. Ed e' su quest'ultimo punto, afferma Di Virgilio, che 'ci sono divergenze con il senatore Ignazio Marino, anche se oggi mi sembra di aver visto un'apertura da parte del Presidente'. 'E' dimostrato - ha detto il parlamentare - un aumento di sofferenze anche se il paziente e' in stato di incoscienza, dobbiamo evitare ulteriori sofferenze, anche nell'inconscio, se idratiamo e nutriamo il paziente la malattia comunque segue il suo corso'. 'Occorre grande attenzione, - ha concluso -, capacita' di dialogo e ascolto, confronto aperto senza preconcetti e senza convinzioni acritiche con il convincimento che il progresso scientifico e tecnologico non deve essere frenato ma finalizzato al bene dei cittadini'.
Di Virgilio ha detto di 'essere favorevole all'intervento del legislatore, ed anche disposto ad affrontare il tema subito dopo la Finanziaria'. Vanno pero' rispettati 'quattro paletti': 'No all'eutanasia, no all'accanimento, no all'abbandono terapeutico, no alla sospensione di idratazione e nutrizione'. Ed e' su quest'ultimo punto, afferma Di Virgilio, che 'ci sono divergenze con il senatore Ignazio Marino, anche se oggi mi sembra di aver visto un'apertura da parte del Presidente'. 'E' dimostrato - ha detto il parlamentare - un aumento di sofferenze anche se il paziente e' in stato di incoscienza, dobbiamo evitare ulteriori sofferenze, anche nell'inconscio, se idratiamo e nutriamo il paziente la malattia comunque segue il suo corso'. 'Occorre grande attenzione, - ha concluso -, capacita' di dialogo e ascolto, confronto aperto senza preconcetti e senza convinzioni acritiche con il convincimento che il progresso scientifico e tecnologico non deve essere frenato ma finalizzato al bene dei cittadini'.
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