Thailandia. I conti non tornano
Secondo un piccolo trafiletto apparso tempo fa sul quotidiano "Bangkok Post", sarebbero stati molti meno del previsto i ricoveri di tossicodipendenti nei centri di recupero dopo l'inizio della "war on drugs" del primo ministro Thaksin: "solo" 600.000 persone, tra ricoveri volontari e meno volontari. Il dato previsto avrebbe dovuto essere circa quattro volte superiore, per poter affermare alla fine della "guerra", che il consumo di droghe era "calato del 90%" nel Paese, considerando anche che la maggior parte dei tossicodipendenti in Thailandia faceva uso di anfetamine o eroina. Vizi che non si perdono con i cerotti antifumo.Visto che, pur considerando i metodi utilizzati dall'esercito, risulta comunque per lo meno azzardato ipotizzare un numero di desaparecidos compreso tra il milione e mezzo e i due milioni di persone, questo piccolo trafiletto potrebbe confermare che i numeri del "trionfo" di Thaksin, sarebbero un po' "addomestiscati".
A conferma di questo anche un piccolo sondaggio effettuato tra i ricoverati nei centri. Solo il 6% di loro crede che adesso, dopo la "guerra", il consumo di droghe calera' sensibilmente. La stragrande maggioranza pensa che si ritornera' ai livelli di prima.
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