Thailandia. Minacce di morte al primo ministro della "war on drugs"
Gli Usa hanno avvertito il governo di Bangkok dell'esistenza di una minaccia di attentati contro la vita del premier, Thaskin Shinawatra, al quale i servizi di intelligence thailandesi hanno quindi consigliato di evitare i luoghi pubblici affollati. Lo ha dichiarato il ministro della difesa Thammarak Issarangkul.
"Gli Stati Uniti ci hanno fornito informazioni su alcune persone che dovremmo sorvegliare da vicino, ma che non sono ancora in Thailandia", ha detto il ministro, aggiungendo che "se verranno, le arresteremo. Non saremo negligenti".
Quanto ai possibili motivi delle trame contro la vita del premier Thaksin, secondo il ministro Thammarak, "gruppi di persone potrebbero perdere i loro vantaggi per via della politica del Governo". Thaksin ha infatti avviato da qualche mese una lotta contro il traffico di droga, che ha gia' lasciato sul terreno 2.275 morti; ha recentemente avviato un'offensiva contro l'industria delle contraffazioni e sarebbe in procinto di lanciare una guerra alla mafia.
Lo scorso marzo, al culmine della guerra contro il traffico di stupefacenti, il Governo di Bangkok aveva affermato che un gruppo non specificato -probabilmente la milizia etnica birmana dei Was, principale produttore della droga che invade la Thailandia- aveva posto sulla testa di Thaksin una taglia da 1,6 milioni di euro.
"Gli Stati Uniti ci hanno fornito informazioni su alcune persone che dovremmo sorvegliare da vicino, ma che non sono ancora in Thailandia", ha detto il ministro, aggiungendo che "se verranno, le arresteremo. Non saremo negligenti".
Quanto ai possibili motivi delle trame contro la vita del premier Thaksin, secondo il ministro Thammarak, "gruppi di persone potrebbero perdere i loro vantaggi per via della politica del Governo". Thaksin ha infatti avviato da qualche mese una lotta contro il traffico di droga, che ha gia' lasciato sul terreno 2.275 morti; ha recentemente avviato un'offensiva contro l'industria delle contraffazioni e sarebbe in procinto di lanciare una guerra alla mafia.
Lo scorso marzo, al culmine della guerra contro il traffico di stupefacenti, il Governo di Bangkok aveva affermato che un gruppo non specificato -probabilmente la milizia etnica birmana dei Was, principale produttore della droga che invade la Thailandia- aveva posto sulla testa di Thaksin una taglia da 1,6 milioni di euro.
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