Thailandia. I primi risultati della campagna antidroga: 2.550 arresti e 23 morti
La nuova, massiccia campagna delle forze di polizia thailandesi contro la droga e il narcotraffico ha provocato in questi giorni l'uccisione di 23 persone. Sono stati gli agenti a comunicare che, nell'ambito dell'ennesima iniziativa contro i "mercanti di morte" voluta dal primo ministro Thaksin Shinawatra, 2.500 persone sono state arrestate nello scorso fine settimana, 4 sono state uccise dalle forze di sicurezza, mentre le altre 19 hanno perso la vita in scontri tra bande rivali.
Sebbene la polizia abbia ribadito che la maggior parte delle morti e' stata causata da lotte interne ai clan, alcune organizzazioni in difesa dei diritti umani, riporta l'agenzia Misna, temono che in realta' le forze dell'ordine stiano adottando la strategia -non ufficializzata e del tutto illegale- di sparare a vista contro chiunque sia sospettato di trafficare in sostanze stupefacenti. Dal 2001, decine di trafficanti sono stati messi a morte, ma le autorita' non sono comunque riuscite a fermare l'ingente commercio di droghe sintetiche provenienti dal vicino Myanmar, in particolare di metamfetamine.
Sebbene la polizia abbia ribadito che la maggior parte delle morti e' stata causata da lotte interne ai clan, alcune organizzazioni in difesa dei diritti umani, riporta l'agenzia Misna, temono che in realta' le forze dell'ordine stiano adottando la strategia -non ufficializzata e del tutto illegale- di sparare a vista contro chiunque sia sospettato di trafficare in sostanze stupefacenti. Dal 2001, decine di trafficanti sono stati messi a morte, ma le autorita' non sono comunque riuscite a fermare l'ingente commercio di droghe sintetiche provenienti dal vicino Myanmar, in particolare di metamfetamine.
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