Lunedì 8 giugno 2026
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Thailandia. La "war on drugs" arriva a quota 2275

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La guerra alle droghe promossa da primo ministro Thaksin Shinawatra lo scorso primo febbraio, a circa quindici giorni dalla chiusura "ufficiale", originariamente prevista per il 1 maggio (ma che e' gia' stata posticipata dal vice primo ministro al 2 dicembre), ha fino a questo momento "fruttato" un bilancio di 2275 morti. La polizia (accusata da piu' parti di fare uso di "squadroni della morte" per risolvere la questione) si ritiene responsabile solo di 51 di esse, tutti, secondo le forze dell'ordine, in casi di legittima difesa. Gli altri casi sarebbero regolamenti di conti tra bande rivali o informatori eliminati.
Gli arrestati, invece, sono stati 51.531, dei quali 404 sono presunti produttori, e 15.160, presunti trafficanti. (35.967, in mancanza di altre cifre dobbiamo pensare che siano "presunti consumatori" n.d.r).
Amnesty International, assieme ad altre organizzazioni per i diritti civili, ha paragonato la guerra alle droghe thailandese ad una specie di "tiro al bersaglio".
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