Thailandia. Il recupero parte dalle fondamenta...
Di fronte alla necessita' di punire con l'arresto anche i consumatori di droga, e al sovraffollamento delle galere frutto dei mesi di war on drugs lanciata dal primo ministro Thaksin Shinawatra, le autorita' thailandesi hanno avuto l'idea di lanciare il programma di recupero per tossicodipendenti Wiwat Phonlamuang, all'interno di quattro aree militari nel Paese.
Il programma di recupero si potrebbe dire che "parte dalle fondamenta" nel vero senso della parola: quelli che spesso sono detenuti, ai quali viene posta la scelta tra la permanenza in un carcere thailandese sovraffollato o il recupero, devono iniziare a costruire le case in legno dove soggiorneranno, e tutte le strutture del centro. Coloro che si saranno "comportati bene" avranno uno sconto di pena.
Le autorita' sono sicure che dopo sei mesi di "campo", gli stessi non torneranno a "fare uso di droga, o commettere altri crimini".
Nota. Per rendersi conto delle dimensioni: al momento sono circa 400.000 (secondo quanto ha detto il ministro della Giustizia Pongthep Thepkanchana) i tossicodipendenti thailandesi in riabilitazione "volontaria" e 5.000 quelli che vi sono stati inviati dal tribunale. Prima della "guerra" del primo ministro, si contavano in Thailandia piu' di tre milioni di soli consumatori ufficiali di shabu (metanfetamine), oltre ad un numero imprecisato di eroinomani e consumatori di altre sostanze stupefacenti.
Il programma di recupero si potrebbe dire che "parte dalle fondamenta" nel vero senso della parola: quelli che spesso sono detenuti, ai quali viene posta la scelta tra la permanenza in un carcere thailandese sovraffollato o il recupero, devono iniziare a costruire le case in legno dove soggiorneranno, e tutte le strutture del centro. Coloro che si saranno "comportati bene" avranno uno sconto di pena.
Le autorita' sono sicure che dopo sei mesi di "campo", gli stessi non torneranno a "fare uso di droga, o commettere altri crimini".
Nota. Per rendersi conto delle dimensioni: al momento sono circa 400.000 (secondo quanto ha detto il ministro della Giustizia Pongthep Thepkanchana) i tossicodipendenti thailandesi in riabilitazione "volontaria" e 5.000 quelli che vi sono stati inviati dal tribunale. Prima della "guerra" del primo ministro, si contavano in Thailandia piu' di tre milioni di soli consumatori ufficiali di shabu (metanfetamine), oltre ad un numero imprecisato di eroinomani e consumatori di altre sostanze stupefacenti.
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