Mercoledì 10 giugno 2026
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Thailandia. Si e' chiusa a Chiang Mai la 14a Conferenza per la Riduzione del Danno

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"Ogni giorno, diventa sempre piu' urgente per i vari Governi mettere a punto misure per aiutare i tossicodipendenti, come ad esempio favorirne l'accesso ai programmi di recupero. Le varie politiche mese in atto fino ad ora, dure e violente, hanno avuto il solo risultato di trasformare la guerra alle droghe in una guerra ai drogati".
E' stato questo il messaggio che e' uscito dal meeting "Risoluzione del danno, principi umanitari in azione", organizzato dalla Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nella citta' thailandese di Chiang Mai, al quale hanno partecipato oltre 750 persone, tra cui molti operatori del settore da tutto il mondo, e che chiudeva la 14° conferenza internazionale sulla riduzione del danno.
Per l'Italia c'era Massimo Barra, fondatore di "Villa Maraini", che ha ricordato come chi si inietta droga non solo e' ad alto rischio di infezione da Hiv, ma subisce diverse discriminazioni fino a quella piu' estrema che e' la detenzione. Aiutare queste persone e' un imperativo. "Se reagiamo aggravando la sofferenza di queste persone non facciamo altro che reiterare un comportamento che e' contro il concetto stesso di umanita' e dei diritti umani, e quindi, contro gli interessi di ciascuna nazione. Ottenere in modo semplice aghi e siringhe, accedere a programmi di trattamento e a farmaci sostitutivi e' un atto umanitario in linea con i nostri principi fondamentali", ha spiegato Barra.
Secondo Bernard Gardiner, a capo della "International Federation's Hiv/Aids unit", "le prove scientifiche ci sono: la riduzione del danno funziona, le politiche che vogliono un nemico sociale, con tanto di condanne ed incarcerazione, no".

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