Thailandia. Unodc e Governo per eliminare le coltivazioni di papavero
Riunione dell'Unodc (ufficio antidroghe e crimini delle Nazioni Unite) con il Governo thailandese per trovare e fornire alle comunita' che dipendono dalle coltivazioni illecite, delle alternative legali.L'incontro, secondo l'Unodc, offrira' agli esperti l'opportunita' di comparare le migliori strategie e per capire se e come un'economia legale, che rimpiazzi quella illegale, possa avere successo. L'evento, di sei giorni, che si svolge a Chian Rai, e' stato organizzato da Antonio Maria Costa, responsabile dell'Unodc e dal ministro della Giustizia thailandese, Phongthep Thepkanjana.
"Il cuore del triangolo d'Oro invia un importante messaggio al resto del mondo. Infatti le colture alternative sono l'unica strada per combattere, nel profondo, le attivita' illecite. Lavorando sul benessere dei contadini piuttosto che sulle loro paure. Questa e' la via migliore. Senza sviluppi alternativi, i contadini rischiano la fame, e conseguentemente il Paese un disastro umanitario. E' ora che le nazioni e le agenzie antidroghe del mondo si riuniscano, per una collaborazione che sviluppi progetti alternativi per le regioni e le persone ostaggi delle narco-economie ", ha dichiarato Costa.
La Thailandia e' il primo Paese al mondo che ha sostituito con successo le colture di papavero. La vittoria e' il risultato di 30 anni di progetti di sviluppi mirati. Con l'Unodc e la comunita' internazionale che hanno lavorato insieme al Governo thailandese per offrire ai contadini delle etnie di minoranza, colture alternative a quelle illegali.
Il Paese e' libero dal papavero dal 1993. In meno di una decade il Laos e il Myanmar, gli altri due Paesi del Triangolo d'Oro, hanno ridotto la produzione d'oppio del 74%.
Per le stime dell'Onu, circa 4 milioni di persone nel mondo hanno un reddito che deriva dalle coltivazioni illecite. In molti casi questi contadini vivono al livello piu' basso di quello della poverta'.
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