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 ITALIA - ITALIA - Tlc. Agcom: in affanno per mercato e contenzioso
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4 ottobre 2014 10:42
 
Il settore delle tlc è in affanno, tra un mercato che tira sempre meno e un contenzioso alle stelle che prosciuga risorse umane ed economiche. L'allarme è del presidente dell'Agcom, Angelo Marcello Cardani, che davanti alla platea di addetti ai lavori del convegno 'CambiarexCambiare' organizzato da Between snocciola numeri che non confortano e punta il dito contro l'abuso del ricorso alle vie legali da parte degli operatori. Sullo sfondo, si scalda il fronte Metroweb, che sarebbe entrata nel mirino di Telecom Italia, anche se nessuno dei diretti interessati conferma. Nel secondo trimestre 2014, ha detto Cardani anticipando i dati dell'Osservatorio trimestrale, le linee telefoniche fisse sono scese per la prima volta sotto i 21 milioni e le sim sono diminuite di 2,2 milioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, scendendo a 95,4 milioni. Segnali non proprio esaltanti arrivano anche dalla banda larga, dove il tasso di crescita risulta sostanzialmente invariato e più basso d'Europa: +0,1% nel trimestre e +0,4% nell'anno. Passando alla telefonia mobile, l'Agcom parla di 'netta flessione', con 1,7 milioni di Sim in meno da marzo e 3,8 milioni in meno in un anno: crescono, viceversa, i clienti della telefonia mobile virtuale, con 800mila in più da marzo e 1,6 milioni in un anno. La banda larga mobile si conferma in salute, con 40 milioni di sim con traffico dati e con l'ormai irreversibile crollo degli sms (-42%). "Le cose vanno oggettivamente non benissimo, anche se ci sono segni interessanti. Ma i trend sono in decrescita e questo desta preoccupazione per gli operatori e anche per noi", ha riconosciuto Cardani, che non è in allarme solo per l'andamento del mercato, ma anche per l'infinita battaglia legale che oppone l'Autorità e gli operatori: "Il 100% delle delibere 2013 - ha sottolineato - sono state impugnate dagli operatori davanti al Tar e in tre casi il ricorso è stato bipartisan, cioè sia da parte di Telecom che dei concorrenti". Inoltre, ha detto senza mezzi termini agli operatori in sala, "voi avete fior di giuristi, noi abbiamo quattro gatti che si prendono a cornate con i vostri avvocati". Un vero e proprio "dispendio di risorse" che porta a "incertezza regolatoria", un "abuso o uso strumentale del contenzioso" che va assolutamente evitato. L'andamento del mercato non è esaltante, insomma, ma qualcosa sembra muoversi a livello finanziario: secondo indiscrezioni Telecom sarebbe interessata a rilevare Metroweb, ma da Capri non ci sono state conferme, anzi. "Metroweb non è in vendita", ha detto il presidente della società e dell'azionista Cdp Franco Bassanini. "Se la rete milanese fosse sul mercato lo sapremmo", gli ha fatto eco l'ad di Fastweb (che ha l'11%) Alberto Calcagno. Mentre il presidente di Telecom, Giuseppe Recchi, si è limitato a un 'no comment' su cosa fa il cda.
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