Tlc: la Commissione rende 'meno obbligatoria' la separazione della rete
Sono piu' morbide del previsto le nuove norme che il commissario per i Media e la Societa' dell'informazione, Viviane Reding, presentera' la settimana prossima ai suoi colleghi della Commissione. Preso atto della posizione del capo dell'antitrust Neelie Kroes, contraria, come il commissario per l'Industria Guenter Verheugen, all'imposizione della separazione funzionale nel settore delle telecomunicazioni, la proposta di revisione prevede infatti che questa misura sia introdotta solo come extrema ratio e nel caso in cui non essa non comporti nessuna minaccia allo sviluppo di infrastrutture alternative.
Nella nuova proposta Reding indica che le Autorita' dovranno dimostrare che tutti gli altri rimedi esistenti e previsti dalla normativa hanno fallito sui diversi mercati in questione e che non c'e' la possibilita' che si sviluppi una concorrenza tra le diverse infrastrutture in uno Stato membro. Inoltre andra' dimostrato che la separazione non rappresenta un disincentivo per lo sviluppo della rete e che ci sono problemi persistenti di concorrenza sul mercato. Le Autorita' saranno inoltre tenute a presentare un'analisi d'impatto sugli effetti della misura proposta, in particolare dal punto di vista della concorrenza fra diverse infrastrutture e dei consumatori.
La riforma comprende anche la diminuzione dei mercati oggetto di regolamentazione ex-ante da parte delle Autorita' nazionali, che passeranno da 18 a 7, in considerazione dell'aumento della competitivita'. In particolare vengono eliminati il mercato dell'accesso alle reti mobili, tutti i mercati al dettaglio della telefonia vocale ed il mercato dei servizi di broadcasting.
Mentre la riforma dell'intero pacchetto passera' ora all'esame di Parlamento europeo e Consiglio dei Ministri dell'Ue - e non entrera' quindi in vigore prima del 2010 - la Raccomandazione sara' adottata autonomamente dalla Commissione europea e le Autorita' saranno quindi tenute ad applicarla appena entrata in vigore.
La Commissione presentera', come annunciato, la proposta di costituzione di un'Autorita' europea delle Tlc, insieme alla proposta di dare il potere di veto alla Commissione stessa sugli obblighi definiti dalle Autorita' nazionali sui diversi mercati delle telecom oggetto di analisi. L'Autorita' europea avra' solamente un ruolo consultivo e non avra' competenze sulle procedure che prevedono la notifica a Bruxelles ed il controllo comunitario delle analisi dei mercati condotte dai regolatori nazionali. La Commissione ha voluto estendere il proprio potere di veto ai cosiddetti remedies per contrastare l'applicazione disarmonica del quadro normativo da parte delle Autorita' nazionali.
Nella nuova proposta Reding indica che le Autorita' dovranno dimostrare che tutti gli altri rimedi esistenti e previsti dalla normativa hanno fallito sui diversi mercati in questione e che non c'e' la possibilita' che si sviluppi una concorrenza tra le diverse infrastrutture in uno Stato membro. Inoltre andra' dimostrato che la separazione non rappresenta un disincentivo per lo sviluppo della rete e che ci sono problemi persistenti di concorrenza sul mercato. Le Autorita' saranno inoltre tenute a presentare un'analisi d'impatto sugli effetti della misura proposta, in particolare dal punto di vista della concorrenza fra diverse infrastrutture e dei consumatori.
La riforma comprende anche la diminuzione dei mercati oggetto di regolamentazione ex-ante da parte delle Autorita' nazionali, che passeranno da 18 a 7, in considerazione dell'aumento della competitivita'. In particolare vengono eliminati il mercato dell'accesso alle reti mobili, tutti i mercati al dettaglio della telefonia vocale ed il mercato dei servizi di broadcasting.
Mentre la riforma dell'intero pacchetto passera' ora all'esame di Parlamento europeo e Consiglio dei Ministri dell'Ue - e non entrera' quindi in vigore prima del 2010 - la Raccomandazione sara' adottata autonomamente dalla Commissione europea e le Autorita' saranno quindi tenute ad applicarla appena entrata in vigore.
La Commissione presentera', come annunciato, la proposta di costituzione di un'Autorita' europea delle Tlc, insieme alla proposta di dare il potere di veto alla Commissione stessa sugli obblighi definiti dalle Autorita' nazionali sui diversi mercati delle telecom oggetto di analisi. L'Autorita' europea avra' solamente un ruolo consultivo e non avra' competenze sulle procedure che prevedono la notifica a Bruxelles ed il controllo comunitario delle analisi dei mercati condotte dai regolatori nazionali. La Commissione ha voluto estendere il proprio potere di veto ai cosiddetti remedies per contrastare l'applicazione disarmonica del quadro normativo da parte delle Autorita' nazionali.
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