Tlc. Le reazioni alla relazione dell'Agcom
BERSANI: L'AGCOM ACCELERI SULLA SEPARAZIONE DELLA RETE. L'Autorità delle Comunicazioni dovrebbe affrontare il nodo del mercato delle reti Tlc e scioglierlo "rapidamente". Una volta presa la decisione allora "ci si potrà mettere intorno a un tavolo e vedere come accelerare" sulle infrastrutture. Ma per ora "io non ci metto becco". Così il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani. "Penso che l'Authority di regolazione abbia tutti gli strumenti per vedere come, gli investimenti di cui abbiamo assolutamente bisogno, avvengano in quadro di accesso alla rete non discriminatorio. Credo sia un'operazione da fare nelle regole e abbastanza rapidamente una volta chiarito entro quali regole si può fare l'operazione e con quali ruoli dell'operatore principale, dell'Autorità, delle altre aziende interessato all'accesso. Una volta deciso questo credo che il pubblico possa anche fare da sponda per accelerare l'operazione".
TELECOM ITALIA: TEMPI LUNGHI PER LA SEPARAZIONE DELLA RETE. Sulla separazione funzionale della rete Telecom "ci sono tutti i presupposti per continuare a lavorare bene con l'Autorita' per le Comunicazioni". E' questo il commento dell' amministratore delegato di Telecom Italia, Riccardo Ruggiero, all' invito rivolto dal presidente dell'Agcom, Corrado Calabro' a proseguire sulla strada della separazione delle infrastrutture.
Quanto alla tempistica, Ruggiero ha sottolineato che "si tratta di un processo che richiede i suoi tempi ma c'e' da parte nostra la piena disponibilita' a collaborare". Per l'ad di Telecom l'attuale fase che vede un mutamento nella proprieta' della societa' non crea nessun problema al processo di collaborazione con l'Agcom: "noi abbiamo parlato con l'Autorita' anche in momenti in cui l'assetto azionario di Telecom non era definito" ha ricordato Ruggiero. Piu' il generale l'ad della societa' telefonica, ha definito "stimolante" la relazione di Calabro' "per continuare sulla strada dello sviluppo e della diffusione della larga banda e delle reti e dei servizi innovativi".
ADUC: ABOLIRE L'AUTHORITY CHE TUTELA SOLO I GESTORI. Dominio di Telecom Italia, valanghe di disservizi subiti dagli utenti, ritardi nella banda larga. A leggere di anno in anno le relazioni dell'Agcom a Governo e Parlamento si ha l'impressione che di essere sempre fermi. La disamina dei problemi e' sempre uguale, come pure la descrizione degli interventi dell'Autorita' garante nelle comunicazioni. Interventi, sempre preannunciati come risolutivi, che si rilevano non efficaci. La relazione del presidente Antonio Calabro' presentata oggi alla Camera da questo punto di vista non fa eccezione.
Tra gli elementi positivi, l'Agcom ha evidenziato i risparmi degli utenti grazie in particolare all'abolizione dei costi di ricarica delle schede telefoniche. Se oltre a questo, Calabro' si fosse pronunciato anche sulla legittimita' o meno degli aumenti praticati dai gestori Wind e 3 Italia, avrebbe almeno fornito una certezza agli utenti, che si vedono in questi giorni: disattivare schede telefoniche, negare il rimborso del credito residuo e addebitare penali per recesso dai contratti.
Nella relazione odierna l'Agcom ha dato anche i numeri relativi alla sua attivita': sono stati ben 835 i provvedimenti di varia natura in un anno. Una produttivita' notevole, non c'e' che dire. Non occorre confondere, pero', la produttivita' con l'efficacia. A che serve nel 2007 produrre un milione di floppy disk al minuto? Allo stato dei fatti, per non morire ingozzati di ribollita, va presa in tenace considerazione l'abolizione di questa Autorita' che era stata istituita per sovrintendere al passaggio dal monopolio al libero mercato e alla concorrenza, ma che di fatto opera per razionalizzare le politiche da rapina dei vari gestori. Secondo noi, per gli utenti finali di questi servizi, cio' non rappresenterebbe ne' un vantaggio ne' uno svantaggio, ma per i contribuenti italiani sarebbe un notevole risparmio di soldi ed energie.
FASTWEB: E' IMPORTANTE PUNTARE SULLE RETI DI NUOVA GENERAZIONE. 'E' importantissima la decisione dell'Autorita' di adottare come cardine della propria strategia per favorire lo sviluppo delle Ngn (le reti di nuova generazione) in Italia l'utilizzo di meccanismi di remunerazione premiale'. E' quanto afferma l'amministratore delegato di Fastweb, Stefano Parisi, commentando la relazione annuale del presidente dell'Agcom, Corrado Calabro'. 'Questo significa riconoscere un adeguato ritorno sugli investimenti passati e futuri degli operatori alternativi che hanno realizzato in Italia una propria rete a banda larga. Per questo Fastweb, che ha gia' investito nella propria rete di nuova generazione 3,6 miliardi di euro, e' ora pronta a investire ingenti somme per ampliarne l'estensione e mantenere l'eccellenza trasmissiva del proprio network'.
UPI (UNIONE PROVINCE ITALIANE): BANDA LARGA E AUTONOMIE LOCALI. Si tratta di una buona ed efficace relazione, in particolare il cenno molto importante al ruolo di protagonismo delle autonomie locali per la banda larga. C'e' un esplicito riconoscimento finalmente al peso specifico delle autonomie locali nel rendere credibile la politica della larga banda, in questo intreccio tra Stato nazionale e autonomie locali'. E' il commento di Vincenzo Vita, intervenuto in rappresentanza dell'Unione delle Province d'Italia (Upi), alla relazione annuale del presidente dell'Autorita' per le Comunicazioni, Corrado Calabro'.
TELE2: NO ALLO SCAMBIO SCORPORO RETE CON PRIVILEGI A TELECOM. Tele 2 si aspetta che lo scorporo della rete da Telecom Italia non sia un rimedio a una situazione di dominanza e 'non venga scambiato con altre concessioni a livello retail per Telecom Italia'. E' quanto afferma l'amministratore delegato Andrea Filippetti commentando la relazione del presidente dell'Autorita' per le tlc Corrado Calabro'. Quanto agli investimenti per le reti di nuova generazione 'prendiamo atto con piacere che l'Agcom continuera' a seguire il principio della ladder of investment (scala degli investimenti, ndr) che Tele2 ha seguito per passare da operatore reseller a operatore infrastrutturato per l'unbundling. Aspettiamo di capire nel dettaglio le nuove applicazioni del principio e ci aspettiamo che venga garantita la parita' di accesso alla rete di nuova generazione e che vengano tutelati gli investimenti gia' fatti o in corso da parte degli alternativi'.
FIMI: I LIMITI DELLA BANDA LARGA DANNEGGIANO LA MUSICA DIGITALE. 'I limiti della banda larga in Italia rischiano di causare danni anche al nascente mercato della musica digitale e dei contenuti creativi in rete. Siamo di fronte ad un mercato, quello della diffusione di contenuti online, con grandi prospettive di crescita, come stanno mostrando anche le ultime ricerche di mercato, ma l'Italia rischia di rimanere tagliata fuori'. E' quanto dichiara in una nota il presidente della Fimi, Federazione Industria Musicale Italiana, aderente a Confindustria, Enzo Mazza, commentando la relazione annuale del presidente dell'Agcom Corrado Calabro', ed in particolare l'allarme sui ritardi nella diffusione della banda larga. 'Condivido pertanto il forte richiamo del presidente Calabro'. Nel primo semestre del 2007, secondo i dati Deloitte, il mercato italiano della musica scaricata legalmente dal web ha segnato un + 44 % nel fatturato. Forte impulso ha avuto anche il fatturato derivante dallo streaming di video musicali online sui siti come YouTube e altri, cresciuti oltre il 130%'.
TELECOM ITALIA: TEMPI LUNGHI PER LA SEPARAZIONE DELLA RETE. Sulla separazione funzionale della rete Telecom "ci sono tutti i presupposti per continuare a lavorare bene con l'Autorita' per le Comunicazioni". E' questo il commento dell' amministratore delegato di Telecom Italia, Riccardo Ruggiero, all' invito rivolto dal presidente dell'Agcom, Corrado Calabro' a proseguire sulla strada della separazione delle infrastrutture.
Quanto alla tempistica, Ruggiero ha sottolineato che "si tratta di un processo che richiede i suoi tempi ma c'e' da parte nostra la piena disponibilita' a collaborare". Per l'ad di Telecom l'attuale fase che vede un mutamento nella proprieta' della societa' non crea nessun problema al processo di collaborazione con l'Agcom: "noi abbiamo parlato con l'Autorita' anche in momenti in cui l'assetto azionario di Telecom non era definito" ha ricordato Ruggiero. Piu' il generale l'ad della societa' telefonica, ha definito "stimolante" la relazione di Calabro' "per continuare sulla strada dello sviluppo e della diffusione della larga banda e delle reti e dei servizi innovativi".
ADUC: ABOLIRE L'AUTHORITY CHE TUTELA SOLO I GESTORI. Dominio di Telecom Italia, valanghe di disservizi subiti dagli utenti, ritardi nella banda larga. A leggere di anno in anno le relazioni dell'Agcom a Governo e Parlamento si ha l'impressione che di essere sempre fermi. La disamina dei problemi e' sempre uguale, come pure la descrizione degli interventi dell'Autorita' garante nelle comunicazioni. Interventi, sempre preannunciati come risolutivi, che si rilevano non efficaci. La relazione del presidente Antonio Calabro' presentata oggi alla Camera da questo punto di vista non fa eccezione.
Tra gli elementi positivi, l'Agcom ha evidenziato i risparmi degli utenti grazie in particolare all'abolizione dei costi di ricarica delle schede telefoniche. Se oltre a questo, Calabro' si fosse pronunciato anche sulla legittimita' o meno degli aumenti praticati dai gestori Wind e 3 Italia, avrebbe almeno fornito una certezza agli utenti, che si vedono in questi giorni: disattivare schede telefoniche, negare il rimborso del credito residuo e addebitare penali per recesso dai contratti.
Nella relazione odierna l'Agcom ha dato anche i numeri relativi alla sua attivita': sono stati ben 835 i provvedimenti di varia natura in un anno. Una produttivita' notevole, non c'e' che dire. Non occorre confondere, pero', la produttivita' con l'efficacia. A che serve nel 2007 produrre un milione di floppy disk al minuto? Allo stato dei fatti, per non morire ingozzati di ribollita, va presa in tenace considerazione l'abolizione di questa Autorita' che era stata istituita per sovrintendere al passaggio dal monopolio al libero mercato e alla concorrenza, ma che di fatto opera per razionalizzare le politiche da rapina dei vari gestori. Secondo noi, per gli utenti finali di questi servizi, cio' non rappresenterebbe ne' un vantaggio ne' uno svantaggio, ma per i contribuenti italiani sarebbe un notevole risparmio di soldi ed energie.
FASTWEB: E' IMPORTANTE PUNTARE SULLE RETI DI NUOVA GENERAZIONE. 'E' importantissima la decisione dell'Autorita' di adottare come cardine della propria strategia per favorire lo sviluppo delle Ngn (le reti di nuova generazione) in Italia l'utilizzo di meccanismi di remunerazione premiale'. E' quanto afferma l'amministratore delegato di Fastweb, Stefano Parisi, commentando la relazione annuale del presidente dell'Agcom, Corrado Calabro'. 'Questo significa riconoscere un adeguato ritorno sugli investimenti passati e futuri degli operatori alternativi che hanno realizzato in Italia una propria rete a banda larga. Per questo Fastweb, che ha gia' investito nella propria rete di nuova generazione 3,6 miliardi di euro, e' ora pronta a investire ingenti somme per ampliarne l'estensione e mantenere l'eccellenza trasmissiva del proprio network'.
UPI (UNIONE PROVINCE ITALIANE): BANDA LARGA E AUTONOMIE LOCALI. Si tratta di una buona ed efficace relazione, in particolare il cenno molto importante al ruolo di protagonismo delle autonomie locali per la banda larga. C'e' un esplicito riconoscimento finalmente al peso specifico delle autonomie locali nel rendere credibile la politica della larga banda, in questo intreccio tra Stato nazionale e autonomie locali'. E' il commento di Vincenzo Vita, intervenuto in rappresentanza dell'Unione delle Province d'Italia (Upi), alla relazione annuale del presidente dell'Autorita' per le Comunicazioni, Corrado Calabro'.
TELE2: NO ALLO SCAMBIO SCORPORO RETE CON PRIVILEGI A TELECOM. Tele 2 si aspetta che lo scorporo della rete da Telecom Italia non sia un rimedio a una situazione di dominanza e 'non venga scambiato con altre concessioni a livello retail per Telecom Italia'. E' quanto afferma l'amministratore delegato Andrea Filippetti commentando la relazione del presidente dell'Autorita' per le tlc Corrado Calabro'. Quanto agli investimenti per le reti di nuova generazione 'prendiamo atto con piacere che l'Agcom continuera' a seguire il principio della ladder of investment (scala degli investimenti, ndr) che Tele2 ha seguito per passare da operatore reseller a operatore infrastrutturato per l'unbundling. Aspettiamo di capire nel dettaglio le nuove applicazioni del principio e ci aspettiamo che venga garantita la parita' di accesso alla rete di nuova generazione e che vengano tutelati gli investimenti gia' fatti o in corso da parte degli alternativi'.
FIMI: I LIMITI DELLA BANDA LARGA DANNEGGIANO LA MUSICA DIGITALE. 'I limiti della banda larga in Italia rischiano di causare danni anche al nascente mercato della musica digitale e dei contenuti creativi in rete. Siamo di fronte ad un mercato, quello della diffusione di contenuti online, con grandi prospettive di crescita, come stanno mostrando anche le ultime ricerche di mercato, ma l'Italia rischia di rimanere tagliata fuori'. E' quanto dichiara in una nota il presidente della Fimi, Federazione Industria Musicale Italiana, aderente a Confindustria, Enzo Mazza, commentando la relazione annuale del presidente dell'Agcom Corrado Calabro', ed in particolare l'allarme sui ritardi nella diffusione della banda larga. 'Condivido pertanto il forte richiamo del presidente Calabro'. Nel primo semestre del 2007, secondo i dati Deloitte, il mercato italiano della musica scaricata legalmente dal web ha segnato un + 44 % nel fatturato. Forte impulso ha avuto anche il fatturato derivante dallo streaming di video musicali online sui siti come YouTube e altri, cresciuti oltre il 130%'.
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