Venerdì 5 giugno 2026
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Tolta l'eutanasia dal programma elettorale del Partito Socialista

U.E. - SPAGNA
Notizia ·
Né riforma della legislazione sull'aborto né dibattiti sull'eutanasia: terreni troppo delicati da affrontare per le elezioni del marzo 2008 in cui il governo socialista di José Rodriguez Zapatero cercherà dalle urne la riconferma per un secondo mandato. I due argomenti sarebbero esclusi dal programma elettorale, secondo quanto scrive il quotidiano El Pais, vicino al Partito Socialista (Psoe). E sottolinea: eppure erano stati inseriti nel programma del 2004 - quando i socialisti però le elezioni le vinsero a sorpresa.
Adesso, c'é la forte probabilità di ottenere la riconferma. E i socialisti non intendono mettersi apertamente in conflitto con la Chiesa cattolica. Già nella legislatura che volge al termine, con il riconoscimento dei dirittti civili per omosessuali e transessuali, tra le altre riforme, hanno creato un forte clima di tensione con l'istituzione ecclesiastica e con il Partito Popolare (Pp) all'opposizione.

Il coordinatore del programma elettorale socialista, Jesus Caldera, ha confermato, scrive El Pais, che oltre a scartare la 'dolce morte', il partito non intende fare campagna su aumenti delle tasse né su misure che possano far salire la pressione fiscale, ma allo stesso tempo ha scartato la possibilita' di sopprimere l'imposta patrimoniale di successione: una misura sostenuta dai socialisti madrileni per recuperare consensi nella capitale spagnola, roccaforte di voti conservatori nelle amministrative dello scorso maggio.

Il Psoe aveva gia' subito forti critiche dai movimenti pro-eutanasia per non aver portato a termine la promessa dell'istituzione di una commissione parlamentare per d un dibattito aperto sulla cosiddetta 'dolce morte' . E i socialisti sembrano piuttosto puntare ad un consolidamento delle normative vigenti, come quella del 'testamento biologico': un documento che raccoglie le volonta' del soggetto in caso di malattie degenerative che impediscano di consultarlo sulle cure da applicare.

Riguardo all'aborto, il Psoe crede che la legislazione esistente sia riconosciuta come valida dalla maggioranza degli spagnoli. Ma non e' da scartare un intervento che offra una migliore prevenzione degli aborti illegali, una situazione denunciata dagli antiabortisti in seguito a scandali recentemente verificatisi in alcune cliniche private. La legge sull'aborto, più restrittiva di quella in vigore in Italia, consente l'interruzione di gravidanza solo in caso di pericolo certificato per la salute della madre, di violenza sessuale o malformazione grave del feto; non garantisce cioè la libera scelta della donna, anche se la legge è interpretata con una certa elasticità.

I 'gesti di cortesia' di Zapatero alla Chiesa si aggiungono al rifiuto di revisione del concordato spagnolo Stato-Chiesa. E la riforma avrebbe potuto modificare, ad esempio, il rapporto tra Chiesa ed Esercito per adeguare le forze armate all'aumento di soldati di religione islamica o di altre confessioni religiose: una 'metamorfosi culturale' che avrebbe potuto portare all'abolizione dei cappellani militari.

Alla redazione del programma dei socialisti partecipano oltre mille collaboratori, tra cui l'ex presidente statunitense Bill Clinton o figure di prestigio internazionale come il Nobel per l'Economia Joseph Stiglitz. Ma, Zapatero, che si presenta come favorito all'appuntamento con le urne del prossimo marzo 2008, preferisce lanciare messaggi di 'concordia' per realizzare accordi trasversali che permettano di aprire un processo di riforme istituzionali.

I politologi iberici, quasi all'unanimita', sottolineano l'intenzione del Psoe di sganciarsi dai partiti piu' a sinistra dell'arco costituzionale spagnolo. E, nel caso non raggiungesse la maggioranza parlamentare assoluta, come prefigurato dai piu' recenti sondaggi, i socialisti potrebbero optare per un'alleanza con il Partito Nazionalista Basco (Pnv): una formazione separatista, ma di chiara ispirazione cattolica, tanto da essere annoverato tra i fondatori dell'Internazionale Democristiana nel 1947, nonostante nel 2000, su richiesta del Pp, sia stato espulso dalla stessa.
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