Torino. Burzi (FI) sulle narcosale: parliamone
(Da Repubblica) A lanciare la provocazione è Vincenzo Chieppa, segretario provinciale dei Comunisti Italiani che, dopo il lungo dibattito in Comune, apre anche in Regione la polemica, chiedendo l?istituzione delle narcosale. La notizia però arriva dal centrodestra con il capogruppo di Forza Italia Angelo Burzi che apre, sia pure con molti se e ancor più ma, a questa possibilità: «La proposta del Pdci di istituire narcosale è un?azione strumentale che mette in luce, ancora una volta, le profonde divisioni interne alla maggioranza. Questa materia però - aggiunge - non può continuare ad essere un terreno di battaglia ideologica. È necessario, invece, partire da dati concreti per affrontare il problema della tossicodipendenza e soltanto dopo, indicare le possibili soluzioni. Per questo chiederò di istituire una Conferenza regionale permanente alla quale partecipino soggetti pubblici e privati che operano nel campo della prevenzione e della cura della tossicodipendenza le cui conclusioni dovranno essere utili per individuare le necessarie correzioni alla legislazione regionale. Inoltre chiederemo anche la creazione di un?Agenzia 'interistituzionale? sulle tossicodipendenze, composta da esperti, in grado di studiare la tematiche nelle sue varie sfaccettature: partendo quindi dal recupero e dal reinserimento fino ad arrivare al sostegno concreto alle famiglie. Non demonizzo alcuna soluzione, neppure quella dell?istituzione delle narcosale però sono convinto sia necessario chiarire anzitutto quali siano gli obiettivi che si vogliono raggiungere».
L?ordine del giorno di Chieppa, che è già stato in parte discusso a Palazzo Lascaris martedì scorso, sarà messo ai voti nella prossima seduta. Nel documento il Pdci insieme a esponenti di Rifondazione, Idv, Sinistra Democratica e Uniti a Sinistra chiede che «poiché narcosale a cielo aperto sono ovunque a Torino, sarebbe meglio istituirle davvero con il controllo del sistema sanitario». Sul documento ha già annunciato la sua astensione il Pd: «Il dibattito sulle narcosale in Piemonte - sottolinea il consigliere Nino Boeti - si è caratterizzato per la confusione e l?equivoco. Bisogna sottrarlo all?ideologia e alla strumentalizzazione e affrontarlo da un punto di vista scientifico».
Giulio Manfredi (giunta di segreteria Radicali Italiani) e Domenico Massano (giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:
"Condiviamo sia l'impostazione laica data da Burzi alla questione sia le sue richieste specifiche, dalla Conferenza regionale permanente (anche se una cosa simile già esiste) all'Agenzia regionale sulle tossicodipendenze (che non sia un doppione di quella, inutile, esistente in Comune).
Crediamo che la posizione del capogruppo di Forza Italia sia utile anche per portare a un ripensamento all'interno del gruppo consiliare del PD; il preannunciato voto di astensione, martedì prossimo, sulla mozione pro narcosale è sbagliato, anzi è ingiustificabile. Il consigliere Boeti non può accusare i sostenitori delle stanze del consumo di ideologismo: da cinque anni abbiamo arricchito il dibattito con elementi concreti a sostegno della nostra proposta; Forum Droghe ha fatto arrivare a Torino esperti e operatori dalle narcosale di mezza Europa; un migliaio di cittadini torinesi hanno firmato la petizione ad hoc. E Boeti non può nemmeno cavarsela a buon mercato dicendo che ci sono già i Sert; le narcosale sarebbero uno strumento in più per la riduzione del danno e dovunque sono state aperte si sono integrate perfettamente con i servizi esistenti.
In queste poche ore che ci separano dal voto di martedì, il centro-sinistra in Regione deve saper trovare le motivazioni e la determinazione per un SI' convinto, per non ripetere il triste spettacolo di un anno fa, in Comune a Torino. Allora esisteva Tossic Park; oggi i Tossic Park rischiano di moltiplicarsi in città. E' ora che la politica dia risposte adeguate al problema, senza delegare le proprie responsabilità alle forze dell'ordine e all'esercito.".
L?ordine del giorno di Chieppa, che è già stato in parte discusso a Palazzo Lascaris martedì scorso, sarà messo ai voti nella prossima seduta. Nel documento il Pdci insieme a esponenti di Rifondazione, Idv, Sinistra Democratica e Uniti a Sinistra chiede che «poiché narcosale a cielo aperto sono ovunque a Torino, sarebbe meglio istituirle davvero con il controllo del sistema sanitario». Sul documento ha già annunciato la sua astensione il Pd: «Il dibattito sulle narcosale in Piemonte - sottolinea il consigliere Nino Boeti - si è caratterizzato per la confusione e l?equivoco. Bisogna sottrarlo all?ideologia e alla strumentalizzazione e affrontarlo da un punto di vista scientifico».
Giulio Manfredi (giunta di segreteria Radicali Italiani) e Domenico Massano (giunta di segreteria Associazione Radicale Adelaide Aglietta) hanno dichiarato:
"Condiviamo sia l'impostazione laica data da Burzi alla questione sia le sue richieste specifiche, dalla Conferenza regionale permanente (anche se una cosa simile già esiste) all'Agenzia regionale sulle tossicodipendenze (che non sia un doppione di quella, inutile, esistente in Comune).
Crediamo che la posizione del capogruppo di Forza Italia sia utile anche per portare a un ripensamento all'interno del gruppo consiliare del PD; il preannunciato voto di astensione, martedì prossimo, sulla mozione pro narcosale è sbagliato, anzi è ingiustificabile. Il consigliere Boeti non può accusare i sostenitori delle stanze del consumo di ideologismo: da cinque anni abbiamo arricchito il dibattito con elementi concreti a sostegno della nostra proposta; Forum Droghe ha fatto arrivare a Torino esperti e operatori dalle narcosale di mezza Europa; un migliaio di cittadini torinesi hanno firmato la petizione ad hoc. E Boeti non può nemmeno cavarsela a buon mercato dicendo che ci sono già i Sert; le narcosale sarebbero uno strumento in più per la riduzione del danno e dovunque sono state aperte si sono integrate perfettamente con i servizi esistenti.
In queste poche ore che ci separano dal voto di martedì, il centro-sinistra in Regione deve saper trovare le motivazioni e la determinazione per un SI' convinto, per non ripetere il triste spettacolo di un anno fa, in Comune a Torino. Allora esisteva Tossic Park; oggi i Tossic Park rischiano di moltiplicarsi in città. E' ora che la politica dia risposte adeguate al problema, senza delegare le proprie responsabilità alle forze dell'ordine e all'esercito.".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti