Torino. Comune chiede ai cittadini di ospitare rifugiati politici
Cercasi famiglie torinesi, o anche single, disposti ad ospitare rifugiati politici. La Citta' chiede aiuto ai cittadini, e anche gli abitanti dei comuni della prima cintura, per contribuire a fare fronte all'emergenza umanitaria, chiedendo di offrire vitto, alloggio e accompagnamento sociale alle persone che fuggono da paesi devastati da guerre civili o altre situazioni drammatiche.
La Citta' di Torino attualmente offre ai rifugiati 148 posti, ma l'ufficio stranieri ogni giorno tratta il caso di 420 persone e ha una media di 670 contatti. C'e' bisogno quindi di solidarieta' concreta al di fuori delle istituzioni, da qui la la proposta di un 'affidamento residenziale'.
In cambio dell'ospitalita' ai rifugiati, per sei mesi, un anno al massimo, il Comune offrira' un rimborso di 300 euro mensili, e altri 100 saranno versati all'associazione coinvolta nel percorso di ambientamento in Piemonte.
'Torino - spiega Marco Borgioone, assessore comunale alle Politiche Sociali - rappresenta per molti profughi una delle mete, dopo rocamboleschi viaggi in mare e l'approdo sulle coste italiane'.
Il capoluogo piemontese e' da tempo inserita nel Sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) finanziato dal ministero degli Esteri. Nel 2007 in citta' si e' registrato un flusso migratorio di molti giovani di 25-28 anni, specialmente dal Sudan, dall'Eritrea e dall'Etiopia.
La Citta' di Torino attualmente offre ai rifugiati 148 posti, ma l'ufficio stranieri ogni giorno tratta il caso di 420 persone e ha una media di 670 contatti. C'e' bisogno quindi di solidarieta' concreta al di fuori delle istituzioni, da qui la la proposta di un 'affidamento residenziale'.
In cambio dell'ospitalita' ai rifugiati, per sei mesi, un anno al massimo, il Comune offrira' un rimborso di 300 euro mensili, e altri 100 saranno versati all'associazione coinvolta nel percorso di ambientamento in Piemonte.
'Torino - spiega Marco Borgioone, assessore comunale alle Politiche Sociali - rappresenta per molti profughi una delle mete, dopo rocamboleschi viaggi in mare e l'approdo sulle coste italiane'.
Il capoluogo piemontese e' da tempo inserita nel Sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) finanziato dal ministero degli Esteri. Nel 2007 in citta' si e' registrato un flusso migratorio di molti giovani di 25-28 anni, specialmente dal Sudan, dall'Eritrea e dall'Etiopia.
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