Torino. Narcosale, Radicali a comitati di quartiere: non seminiamo illusioni
Dichiarazione degli esponenti radicali torinesi Giulio Manfredi e Domenico Massano:
"Beppe Minello de "La Stampa" ci definisce oggi (ieri, ndr) "pompieri" perché ci siamo espressi con scetticismo sulla proposta dei comitati spontanei di quartiere di Torino di somministrare ai tossicodipendenti la droga sequestrata agli spacciatori; la somministrazione controllata dell'eroina l'aveva proposta il sindaco Chiamparino (spalleggiato dall'ex ministro Livia Turco), un anno fa, solamente per fottere la proposta (fatta sia da molti consiglieri comunali sia da mille cittadini torinesi firmatari della nostra petizione popolare) di istituire la narcosala. Minello ricorda giustamente che la mozione pro-somministrazione eroina approvata in Consiglio Comunale è rimasta lettera morta.
Siamo forse "pompieri" perché buttiamo acqua su chi semina illusioni o alibi per non far nulla; dal 2002, da quando iniziammo a proporre l'istituzione della narcosala, abbiamo visto passare molti di questi piromani. Ma non ci siamo certo rassegnati al silenzio e all'accettazione dello statu quo. Persino quest'estate abbiamo lavorato per organizzare un incontro con l'Assessore Borgione e con gli operatori socio-sanitari per arrivare a creare un tavolo di confronto sulle tossicodipendenze fra servizi, istituzioni, cittadini e forze dell'ordine. Anche qui, tanta fatica per ottenere, nei fatti, il nulla.
In tale contesto sconsolante, l'iniziativa dei comitati spontanei di quartiere è quanto mai opportuna e preziosa; contatteremo nei prossimi giorni il presidente Carlo Verra per verificare se esistono le condizioni per una manifestazione sotto il Comune di tutti coloro, da qualsiasi parte arrivino, che credono che una narcosala a Torino sia una risposta ragionevole sia ai bisogni di sopravvivenza della parte più sommersa e disperata della popolazione tossicodipendente sia alla richiesta di sicurezza di molti cittadini torinesi.".
"Beppe Minello de "La Stampa" ci definisce oggi (ieri, ndr) "pompieri" perché ci siamo espressi con scetticismo sulla proposta dei comitati spontanei di quartiere di Torino di somministrare ai tossicodipendenti la droga sequestrata agli spacciatori; la somministrazione controllata dell'eroina l'aveva proposta il sindaco Chiamparino (spalleggiato dall'ex ministro Livia Turco), un anno fa, solamente per fottere la proposta (fatta sia da molti consiglieri comunali sia da mille cittadini torinesi firmatari della nostra petizione popolare) di istituire la narcosala. Minello ricorda giustamente che la mozione pro-somministrazione eroina approvata in Consiglio Comunale è rimasta lettera morta.
Siamo forse "pompieri" perché buttiamo acqua su chi semina illusioni o alibi per non far nulla; dal 2002, da quando iniziammo a proporre l'istituzione della narcosala, abbiamo visto passare molti di questi piromani. Ma non ci siamo certo rassegnati al silenzio e all'accettazione dello statu quo. Persino quest'estate abbiamo lavorato per organizzare un incontro con l'Assessore Borgione e con gli operatori socio-sanitari per arrivare a creare un tavolo di confronto sulle tossicodipendenze fra servizi, istituzioni, cittadini e forze dell'ordine. Anche qui, tanta fatica per ottenere, nei fatti, il nulla.
In tale contesto sconsolante, l'iniziativa dei comitati spontanei di quartiere è quanto mai opportuna e preziosa; contatteremo nei prossimi giorni il presidente Carlo Verra per verificare se esistono le condizioni per una manifestazione sotto il Comune di tutti coloro, da qualsiasi parte arrivino, che credono che una narcosala a Torino sia una risposta ragionevole sia ai bisogni di sopravvivenza della parte più sommersa e disperata della popolazione tossicodipendente sia alla richiesta di sicurezza di molti cittadini torinesi.".
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