Torino, perizia scagiona infermiera accusata di eutanasia... e critica l'assistenza ai malati morenti
Eutanasia al San Giovanni Bosco, i consulenti della procura la escludono: «Non esiste prova che fattori esterni abbiano accelerato il decorso di un evento terminale ritenuto inevitabile», scrivono i medici Angela Cianflone, Giulio Radeschi e Alberto Salomone nelle ultime due righe delle 33 pagine depositate ieri. All’osso, è la conferma ufficiale delle indiscrezioni trapelate nelle scorse settimane. Ma nel dettaglio della relazione c’è molto di più su un caso complesso ed appassionante, anche sul piano umano. Tutto ruota attorno all’accusa di un medico, Carlo Alberto Castioni, all’infermiera Piera Varetto di aver praticato un bolo (una somministrazione rapida) di un anestetico in dosi tali da provocare la morte di un paziente della rianimazione, 19,30 del 14 agosto scorso. Omicidio volontario, per il nostro codice penale. Continua...
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