Lunedì 8 giugno 2026
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Torino. Prefetto favorevole alle narcosale

U.E. - ITALIA
Notizia ·
«Che i tossicodipendenti si siano sparpagliati in giro per la città non è una sorpresa. Lo avevamo previsto anche noi: per questo fin dall?inizio abbiamo stabilito che l?esercito si dovesse muovere ad elastico, dove si presenti di volta in volta la necessità». Il prefetto di Torino Paolo Padoin non si stupisce per la nuova mappa dello spaccio, così come si sta definendo dopo gli interventi effettuati nella narcosala a cielo aperto di parco Stura. Da oltre due settimane ottanta alpini integrano le pattuglie di polizia e carabinieri nei controlli del territorio. Dopo la manciata di arresti dei primi giorni ora di fronte al Novotel non si aggira quasi più nessuno. «Il bilancio mi sembra positivo. Ho apprezzato la professionalità dei militari e a parco Stura abbiamo ottenuto il risultato che ci eravamo prefissi».
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Gli esponenti radicali torinesi Domenico Massano e Giulio Manfredi hanno dichiarato:
"Anche il Prefetto di Torino, dott. Paolo Padoin, si esprime a favore dell'utilizzo delle narcosale a Torino. Nell'intervista pubblicata oggi su " la Repubblica ", il Prefetto afferma che le narcosale potrebbero essere "un'opportunità per levare qualcuno dalla strada, nell'ottica di potenziare servizi di prevenzione socio-sanitaria. In questo senso posso impegnarmi a dare una mano." Il Prefetto afferma, inoltre, che sarebbe necessario potenziare gli interventi preventivi e socio-sanitari sul territorio per poter rispondere al meglio all'emergenza "droga" in città.
Dalle parole del Prefetto Padoin ed in quelle recenti del dott. Paolo Jarre (direttore dipartimento dipendenze ASL 5 di Rivoli), emerge chiaramente la necessità di rivedere le strategie complessive utilizzate per governare il fenomeno "droga" a Torino.
Occorre avviare al più presto un tavolo di confronto e coordinamento tra i vari interventi (militari, sanitari, sociali e di riqualifica), per definire, senza preclusioni ideologiche nei confronti di alcun servizio (narcosale incluse), una strategia articolata ed efficace, capace di tutelare le persone tossicodipendenti e di restituire alla cittadinanza una città più sicura, libera e vivibile per tutti.
E' evidente che l'aver pensato di poter risolvere il problema presidiando con i militari Parco Stura è stata una scelta miope e demagogica che, per ora, è riuscita solo a disperdere su tutta la città un fenomeno prima localizzato prevalentemente in un solo luogo.
Occorre superare proposte demagogiche e sterili contrapposizioni, per riportare al centro le persone partendo da quella politica dei 4 pilastri cui, a livello internazionale, si fa riferimento ormai da anni: repressione, prevenzione, cura e riduzione del danno. Le narcosale sono un servizio socio-sanitario che rientra in quest'ultimo pilastro ed andrebbero a completare l'attuale offerta di servizi di riduzione del danno, offrendo un'alternativa ed una concreta possibilità di tutela della vita per molte persone tossicodipendenti. Nelle città europee in cui tale servizio è stato sperimentato i riscontri sono stati sempre positivi, sia relativamente alla salute delle persone tossicodipendenti che al contesto cittadino in cui sono state realizzate. In particolare a Francoforte (come ha più volte affermato Jurgen Weimer, coordinatore dei servizi delle tossicodipendenze della città), dalla collaborazione fra i servizi socio-sanitari e le forze di polizia, si è potuta definire una strategia articolata e coerente di interventi che, grazie alla realizzazione di alcune narcosale sul territorio, ha permesso di agire efficacemente sul fenomeno."
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