Tornatore: la sinistra sbaglia a parlare di tolleranza zero
"Parole come 'tolleranza zero', in bocca a uomini di sinistra, proprio non mi piacciono. Perche' sottendono una cultura che non ci appartiene: fare di ogni erba un fascio, equiparare un lavavetri a un malfattore, guardare a ogni immigrato come a un perditempo che se va bene ci innervosisce se va male ci deruba. E considerare i romeni tutti delinquenti solo perche' due di loro ti hanno fatto male. Sa perche' ho capito subito che i miei aggressori erano romani? Perche' avevo avuto in casa un gruppo di loro, per lavori di ristrutturazione. Persone deliziose, gentili, sensibili. Una mi ha pure telefonato: 'mi dispiace per quanto le hanno fatto i miei connazionali...'". Lo dichiara il regista Giuseppe Tornatore in un'intervista a 'Il Corriere della Sera'.
"E' bene che si sia avviata - continua il regista - una discussione culturale e politica sulla sicurezza. Se la mia aggressione ne ha rappresentato un elemento, almeno sara' servita a qualcosa. Pero' confrontiamoci senza demagogia, senza i toni esagerati cui ci ha abituato la politica. Forse non sono la persona piu' indicata per parlarne, dopo quello che mi e' successo. Ma la paura non e' un buon motivo per chiudersi a casa. Sento la gente rinunciare a vedersi dopo le 9 di sera, e la capisco. Ma non possiamo arrenderci alla paura e rinunciare alla vita".
"Neppure i lavavetri - conclude Tornatore - sono tutti uguali.
Ci sono quelli che indispettiscono anche me, quando sporcano la macchina per lavarla senza chiedere. Ci sono quelli che sono simpatici e utili, perche' aspettano un cenno; e se ho uno spicciolo in tasca il cenno lo faccio sempre, perche' i vetri non li lavo mai".
"E' bene che si sia avviata - continua il regista - una discussione culturale e politica sulla sicurezza. Se la mia aggressione ne ha rappresentato un elemento, almeno sara' servita a qualcosa. Pero' confrontiamoci senza demagogia, senza i toni esagerati cui ci ha abituato la politica. Forse non sono la persona piu' indicata per parlarne, dopo quello che mi e' successo. Ma la paura non e' un buon motivo per chiudersi a casa. Sento la gente rinunciare a vedersi dopo le 9 di sera, e la capisco. Ma non possiamo arrenderci alla paura e rinunciare alla vita".
"Neppure i lavavetri - conclude Tornatore - sono tutti uguali.
Ci sono quelli che indispettiscono anche me, quando sporcano la macchina per lavarla senza chiedere. Ci sono quelli che sono simpatici e utili, perche' aspettano un cenno; e se ho uno spicciolo in tasca il cenno lo faccio sempre, perche' i vetri non li lavo mai".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti