Venerdì 5 giugno 2026
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Toscana. Ass. Salute: immigrate abortiscono troppo

U.E. - ITALIA
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In Toscana un concepito su cinque non è di origine italiana e sono le donne straniere ad abortire di più: lo ha dichiarato l'assessore regionale toscano per il diritto alla salute, Enrico Rossi, rispondendo in Consiglio Comunale ad un'interrogazione di Marco Carraresi (Udc). Secondo Rossi è necessaria un'iniziativa forte verso le donne immigrate, con una collaborazione di tutti i soggetti interessati, aziende sanitarie, enti locali, volontariato: "La legge 194 è una buona legge che nel paese ha determinato la drastica riduzione del ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza.
E' una legge che ci affida compiti importanti sulla formazione del personale e sulla prevenzione. E' una legge che applichiamo e vogliamo continuare ad applicare al meglio. L'aborto è una sconfitta per la donna e per la società, e la sua riduzione è un obiettivo fondamentale delle politiche regionali".

Carraresi ha espresso invece la sua preoccupazione per la situazione toscana: "Il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza non è in calo - ha detto - ma, rispetto al numero delle donne in età fertile, è aumentato e non soltanto fra le donne immigrate. La situazione toscana ha pochi paragoni così fallimentari a livello nazionale". L'esponente Udc ha ricordato che negli ultimi anni è "praticamente raddoppiato" il numero degli aborti di donne provenienti dall'est europeo e dall'Asia, mentre le interruzioni di gravidanza dopo i novanta giorni nel 2006 sono state 237, un numero maggiore dei cinque anni precedenti. Il ricorso all'urgenza rappresenta, inoltre, il 25% del totale complessivo. Secondo Carraresi, infine, i consultori non funzionano perché alle interruzioni di gravidanza dedicano meno del 10% della loro attività.
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