Giovedì 4 giugno 2026
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Toscana. Commissione Cultura contro il Ritalin per i bambini

U.E. - ITALIA
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No alla somministrazione spregiudicata di sostanze psicotrope come il Ritalin a minorenni e divieto di effettuare test di valutazione psicoemotiva nelle scuole dell'obbligo di ogni ordine e grado: questi i punti principali della proposta di legge presentata dalla consigliera regionale di Alleanza nazionale Marcella Amadio che e' stata approvata all'unanimita' dalla commissione cultura.
'Negli Stati Uniti - ha spiegato Amadio -, dove fino a poco tempo fa le aziende farmaceutiche registravano incassi stratosferici per la vendita di sostanze psicotrope, le nuove restrizioni imposte da leggi statali hanno determinato una contrazione del mercato che ha spinto le aziende farmaceutiche alla conquista dei mercati europei e, in particolare, di quello italiano. La situazione e' grave e preoccupante, anche alla luce del recente declassamento di farmaci come il Ritalin da sostanze stupefacenti a semplici farmaci rimborsabili, acquistabili in qualsiasi farmacia della nostra regione'.
Parte delle responsabilita' sull'espansione del fenomeno-Ritalin, secondo Amadio, sono da ricercare nella scuola, dove sempre piu' spesso i bimbi vengono sottoposti a test per l'individuazione dell'iperattivita', ma tali test sono assolutamente attaccabili per la consigliera. 'Le domande sono talmente vaghe e generiche da far risultare iperattivo chiunque - sottolinea - e alla fine i bambini si ritrovano ad essere curati con una droga che provoca tra l'altro ostilita', dipendenza, psicosi e tendenze suicide per una malattia che non hanno'. Per questo, nella sua proposta di legge Amadio vieta espressamente di eseguire simili test se non in luoghi appropriati quali le strutture sanitarie pubbliche. Quanto alla somministrazione di sostanze psicotrope come il Ritalin, la pdl 'sancisce il principio che il trattamento con sostanze psicotrope su bambini e adolescenti fino a 18 anni possa essere praticato solo quando i genitori esprimono un consenso scritto libero, consapevole, attuale e manifesto. A tal fine il pediatra o il neuropsichiatra infantile ha l'obbligo di fornire, in forma scritta e illustrandola dettagliatamente, ogni informazione circa l'eventuale trattamento farmacologico prescritto al minore specificando, oltre ai vantaggi presunti, anche gli effetti collaterali e, soprattutto, i possibili trattamenti alternativi e le modalita' di somministrazione'.
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