Toscana. Interrogazione in Consiglio regionale su banche pubbliche del cordone
In Toscana esistono solamente due banche pubbliche di crio-conservazione, Pisa e Firenze, destinate alla conservazione del sangue placentare. Le due strutture appaiono insufficienti a rispondere alla domanda di donazione anche per le modalita' di svolgimento del servizio, che e' interrotto nei giorni festivi. La conseguenza e' l'impossibilita' di conservazione del sangue cordonale dei parti avvenuti tra il venerdi' pomeriggio e il sabato mattina, visto che il sangue deve arrivare alle banche entro 72 ore dal prelievo. Di qui l'interrogazione presentata dalle consigliere regionale del gruppo di Sd, Alessia Petraglia e Bruna Giovannini, per conoscere dall'assessore Enrico Rossi i provvedimenti destinati a potenziare il servizio sul quale, come ricordato da Giovannini nella replica, 'c'era stato un progetto portato avanti fin dalla scorsa legislatura dalle consigliere regionali e dallo stesso assessore'.
Rossi ha assicurato l'impegno specifico della Giunta regionale: 'Vista l'importanza della materia stiamo mettendo a punto un progetto per garantire la copertura dell'arco temporale attualmente scoperto del servizio, la continuita' dell'attivita' di conservazione e l'adeguamento degli spazi, in modo da garantire la donazione tutti i giorni della settimana'.
E' indispensabile, ha aggiunto l'assessore Rossi, assicurare l'apertura dei laboratori anche il sabato (almeno dalle 9 alle 15), perche' il processo di analisi e congelamento richiede almeno cinque ore di tempo, e gli standard internazionali impongono alle banche di congelare ogni Unita' di sangue cordonale entro 48 ore dal parto.
Soddisfatta la consigliera Giovannini, che ha ribadito come 'un servizio cosi' importante non debba essere condizionato dalla casualita' legata al giorno del parto': 'E' giusto - ha aggiunto la consigliera - che chi dona la vita partorendo un figlio possa fare altrettanto con chi ne ha bisogno'. In base alla normativa nazionale infatti, il sangue cordonale conservato puo' essere destinato anche a fini solidaristici (e cioe' per aiutare persone diverse dal nenonato o un suo consanguineo).
Rossi ha assicurato l'impegno specifico della Giunta regionale: 'Vista l'importanza della materia stiamo mettendo a punto un progetto per garantire la copertura dell'arco temporale attualmente scoperto del servizio, la continuita' dell'attivita' di conservazione e l'adeguamento degli spazi, in modo da garantire la donazione tutti i giorni della settimana'.
E' indispensabile, ha aggiunto l'assessore Rossi, assicurare l'apertura dei laboratori anche il sabato (almeno dalle 9 alle 15), perche' il processo di analisi e congelamento richiede almeno cinque ore di tempo, e gli standard internazionali impongono alle banche di congelare ogni Unita' di sangue cordonale entro 48 ore dal parto.
Soddisfatta la consigliera Giovannini, che ha ribadito come 'un servizio cosi' importante non debba essere condizionato dalla casualita' legata al giorno del parto': 'E' giusto - ha aggiunto la consigliera - che chi dona la vita partorendo un figlio possa fare altrettanto con chi ne ha bisogno'. In base alla normativa nazionale infatti, il sangue cordonale conservato puo' essere destinato anche a fini solidaristici (e cioe' per aiutare persone diverse dal nenonato o un suo consanguineo).
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