Toscana. Pdl avvia iter referendum abrogativo della legge regionale sull'immigrazione
Con il deposito presso la Presidenza del Consiglio regionale della Toscana di 3.770 firme di cittadini toscani raccolte nelle varie Province dal Pdl, ha preso ieri il via l`iter per un referendum interamente abrogativo della nuova legge regionale sull`immigrazione (la numero 29 del 2009) che equipara, ai fini dell`accesso ai fondamentali servizi sociali e di assistenza sanitaria di emergenza, i cittadini italiani, stranieri regolarmente presenti sul territorio regionale e clandestini.
"Una legge - spiega il centrodestra toscano, annunciando l'avvenuto deposito delle firme - pericolosa e incostituzionale che il Pdl chiede di abrogare per motivi di costituzionalità e di merito. Di costituzionalità, perché le Regioni non hanno competenza legislativa in tema di immigrazione e la nostra Costituzione è chiarissima a riguardo, stabilendo all`articolo 10 che la condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge statale in conformità delle norme e dei trattati internazionali. E perchè l`articolo 117 della Costituzione (modificato dalla sinistra nel 2001) è altrettanto chiaro: stabilisce che lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di immigrazione. Di merito, invece, perchè la norma regionale, prevedendo interventi socio assistenziali urgenti ed indifferibili in favore di tutte le persone dimoranti nel territorio regionale, anche se prive di titolo di soggiorno, comporta il riconoscimento allo straniero irregolarmente presente sul territorio di una serie di prestazioni non esattamente individuate, rimettendo alla Regione (nonostante la potestà esclusiva dello Stato in materia di immigrazione) la fissazione dei richiamati criteri di urgenza ed indifferibilità e, quindi, del contenuto stesso delle prestazioni". E perche' nei confronti della Legge regionale n. 29/2009 si nutrono fondate obiezioni per le negative ricadute sociali, culturali ed economiche sull`intera comunità toscana con il rischio, fondato, di un inasprimento delle tensioni e delle divisioni sociali.
"Siamo in presenza - denuncia il centrodestra toscano- di un grave atto di discriminazione al rovescio, che apre una prospettiva inquietante per la Toscana. La nostra Regione diventa inevitabile terra promessa per tutti gli irregolari e i clandestini d`Europa, generando di fatto una zona franca a giurisdizione differenziata nel nostro continente.Mentre il Governo nazionale è impegnato a chiamare tutta l`Europa a fare la sua parte nel contrasto all`immigrazione illegale, la Toscana insegue una linea di apertura e di incoraggiamento alla clandestinità, facendo della regione la terra privilegiata per ulteriori flussi di immigrazione clandestina. Un atteggiamento suicida ed isolazionista che provoca una ferita enorme nell`ordinamento regionale, offende la sensibilità dei cittadini ed apre un palese conflitto istituzionale. Con questa legge regionale, quindi, il centro-sinistra dimostra arroganza del potere e disprezzo delle regole del gioco costituzionale.
È una legge che non serve a nessuno: non certamente ai toscani, che vedranno aumentare il senso di insicurezza, ma nemmeno agli stranieri regolarmente inseriti nella nostra comunità, che si troveranno messi sullo stesso piano dei clandestini e degli irregolari. La Regione Toscana crea pertanto con questa legge una lesione enorme nella certezza dei principi e dell`ordinamento".
"Una legge - spiega il centrodestra toscano, annunciando l'avvenuto deposito delle firme - pericolosa e incostituzionale che il Pdl chiede di abrogare per motivi di costituzionalità e di merito. Di costituzionalità, perché le Regioni non hanno competenza legislativa in tema di immigrazione e la nostra Costituzione è chiarissima a riguardo, stabilendo all`articolo 10 che la condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge statale in conformità delle norme e dei trattati internazionali. E perchè l`articolo 117 della Costituzione (modificato dalla sinistra nel 2001) è altrettanto chiaro: stabilisce che lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di immigrazione. Di merito, invece, perchè la norma regionale, prevedendo interventi socio assistenziali urgenti ed indifferibili in favore di tutte le persone dimoranti nel territorio regionale, anche se prive di titolo di soggiorno, comporta il riconoscimento allo straniero irregolarmente presente sul territorio di una serie di prestazioni non esattamente individuate, rimettendo alla Regione (nonostante la potestà esclusiva dello Stato in materia di immigrazione) la fissazione dei richiamati criteri di urgenza ed indifferibilità e, quindi, del contenuto stesso delle prestazioni". E perche' nei confronti della Legge regionale n. 29/2009 si nutrono fondate obiezioni per le negative ricadute sociali, culturali ed economiche sull`intera comunità toscana con il rischio, fondato, di un inasprimento delle tensioni e delle divisioni sociali.
"Siamo in presenza - denuncia il centrodestra toscano- di un grave atto di discriminazione al rovescio, che apre una prospettiva inquietante per la Toscana. La nostra Regione diventa inevitabile terra promessa per tutti gli irregolari e i clandestini d`Europa, generando di fatto una zona franca a giurisdizione differenziata nel nostro continente.Mentre il Governo nazionale è impegnato a chiamare tutta l`Europa a fare la sua parte nel contrasto all`immigrazione illegale, la Toscana insegue una linea di apertura e di incoraggiamento alla clandestinità, facendo della regione la terra privilegiata per ulteriori flussi di immigrazione clandestina. Un atteggiamento suicida ed isolazionista che provoca una ferita enorme nell`ordinamento regionale, offende la sensibilità dei cittadini ed apre un palese conflitto istituzionale. Con questa legge regionale, quindi, il centro-sinistra dimostra arroganza del potere e disprezzo delle regole del gioco costituzionale.
È una legge che non serve a nessuno: non certamente ai toscani, che vedranno aumentare il senso di insicurezza, ma nemmeno agli stranieri regolarmente inseriti nella nostra comunità, che si troveranno messi sullo stesso piano dei clandestini e degli irregolari. La Regione Toscana crea pertanto con questa legge una lesione enorme nella certezza dei principi e dell`ordinamento".
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