Tossicodipendenza e detenuti. Morti in carcere
Salgono a dieci i detenuti che si sono tolti la vita dall'inizio del 2011 e a 26 quelli deceduti in cella. Il bilancio e' dell'Osservatorio permanente sulle morti in carcere, di cui fanno parte i Radicali Italiani, le Associazioni Il detenuto ignoto, Antigone, A buon diritto, e le redazioni di Radiocarcere e di Ristretti orizzonti.
Nel giro di poche ore, un detenuto si e' ieri suicidato nell'avellinese mentre un altro e' morto per cause da accertare nel penitenziario di Piacenza. A togliersi la vita, in mattinata, e' stato Jean Jaques Olivier Esposito, 39enne di origini francesi, impiccatosi nel carcere di Ariano Irpino (Av).
L'uomo, in custodia cautelare per reati di droga, da tempo manifestava gravi segnali di disagio psichico: aveva gia' tentato piu' volte il suicidio e anche per questo - informa l'Osservatorio - il suo avvocato, Michele Sarno, aveva chiesto l'applicazione di una misura cautelare meno afflittiva, gli arresti domiciliari. Il legale annuncia la nomina di un consulente medico legale di parte 'relativamente alle operazioni peritali, riservandosi sin da ora di proporre tutte le azioni a tutela dei familiari del proprio patrocinato'.
L'altro detenuto morto e' D. Trebbi, 30 anni, tossicodipendente, deceduto ieri pomeriggio nel carcere di Piacenza.Sulle cause della morte sono state avviate le indagini del caso: la prima ipotesi è quella di una overdose di droga, o di un mix letale di farmaci. Il giovane, che divideva la cella con un altro detenuto, si e' accasciato improvvisamente sul pavimento ed ogni tentativo di soccorso e' risultato vano.
Nel giro di poche ore, un detenuto si e' ieri suicidato nell'avellinese mentre un altro e' morto per cause da accertare nel penitenziario di Piacenza. A togliersi la vita, in mattinata, e' stato Jean Jaques Olivier Esposito, 39enne di origini francesi, impiccatosi nel carcere di Ariano Irpino (Av).
L'uomo, in custodia cautelare per reati di droga, da tempo manifestava gravi segnali di disagio psichico: aveva gia' tentato piu' volte il suicidio e anche per questo - informa l'Osservatorio - il suo avvocato, Michele Sarno, aveva chiesto l'applicazione di una misura cautelare meno afflittiva, gli arresti domiciliari. Il legale annuncia la nomina di un consulente medico legale di parte 'relativamente alle operazioni peritali, riservandosi sin da ora di proporre tutte le azioni a tutela dei familiari del proprio patrocinato'.
L'altro detenuto morto e' D. Trebbi, 30 anni, tossicodipendente, deceduto ieri pomeriggio nel carcere di Piacenza.Sulle cause della morte sono state avviate le indagini del caso: la prima ipotesi è quella di una overdose di droga, o di un mix letale di farmaci. Il giovane, che divideva la cella con un altro detenuto, si e' accasciato improvvisamente sul pavimento ed ogni tentativo di soccorso e' risultato vano.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti