Tossicodipendenze, Canali: urgente sostenere centri di recupero nel Lazio
"Con l'approssimarsi del termine dell'attuale legislatura questa amministrazione rischia di lasciare irrisolto un grave problema di cui in pochi sembrano realmente interessarsi. Mi riferisco alla necessita' non piu' rinviabile dell'adeguamento delle rette per i centri che si occupano della cura e dell'assistenza ai tossicodipendenti". Lo dichiara in una nota Luigi Canali, presidente della commissione Sanita' della Regione Lazio."Questi centri - prosegue Canali - svolgono una funzione fondamentale, non solo per le persone che sono finite nel drammatico tunnel della droga, ma anche per i loro familiari. Eppure le rette che percepiscono dalla Regione sono ferme addirittura al 2002, e sono ormai insufficienti a coprire le spese. Inoltre sono drammaticamente basse, specialmente se confrontate con quelle delle altre regioni".
"A titolo esemplificativo, a fronte dei circa 39 euro erogati al giorno per paziente tossicodipendente dalla nostra regione alle strutture per l'area terapeutico riabilitativa in regime residenziale - spiega il presidente della Commissione Sanita' - la Lombardia eroga circa 53 euro, mentre le regioni Calabria ed Emilia Romagna erogano rispettivamente circa 58 e 63 euro".
"La differenza negli stanziamenti e' notevole, e non ha bisogno di ulteriori commenti. Lo scorso ottobre avevo presentato un'interrogazione in materia, interrogazione cui ancora non ho avuto risposta - aggiunge Canali - Per questo ho deciso di presentarne una nuova al vicepresidente della Regione Esterino Montino, per sapere se e quando si intenda procedere all'adeguamento delle rette da corrispondere agli enti ausiliari per l'assistenza alle persone tossicodipendenti".
"Prima della fine della legislatura e' necessario che la giunta si attivi per adeguare le rette e consentire cosi' a questi centri di continuare la loro fondamentale attivita'. Ogni ulteriore ritardo - conclude - non solo non sarebbe giustificato, ma rischierebbe di portare al tracollo una componente essenziale del nostro sistema sanitario".
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