Toyota pratica commerciale scorretta. Tar riduce multa Antitrust
Lieve riduzione della sanzione inflitta nell'aprile 2016 dall'Antitrust a Toyota Motor Italia per avere realizzato una pratica commerciale scorretta per l'acquisto di alcune autovetture. La sanzione 'ridotta' si attesta in 170mila euro, cosi' riformulata dai giudici amministrativi l'iniziale importo di 200mila euro. La pratica commerciale valutata come scorretta era consistita - secondo l'Autorita' (ne da' conto il Tar in sentenza) - nel prospettare al consumatore la possibilita' di acquistare i modelli di auto 'Aygo' e 'Yaris Hibrid Cool' a un dato prezzo, omettendo di precisare che il prezzo stesso era riservato solo a chi avesse sottoscritto un finanziamento rateale e che il costo finale effettivo sarebbe stato superiore a quello indicato nel messaggio pubblicitario utilizzato. Messaggio nel quale queste circostanze sarebbero state esplicitate solo in una nota separata, scritta in caratteri ridotti, accessibile dal sito internet tramite link poco visibile, e del tutto non intellegibile nel corso dello spot pubblicitario televisivo. Contro questo provvedimento dell'Autorita' e' stato proposto ricorso amministrativo, adesso giudicato con sentenza. Circa la pretesa inidoneita' dei messaggi pubblicitari in questione a trarre in inganno il consumatore medio, il Tar ha ricordato "che trattasi di valutazione che l'Autorita' effettua nell'esercizio di discrezionalita' sindacabile, in sede giurisdizionale, solo nei limiti del macroscopico travisamento e manifesta irragionevolezza". Nello specifico, per i giudici "la valutazione effettuata e' scevra da manifesta illogicita' o travisamento" essendo i vari messaggi 'di aggancio' del consumatore "effettivamente ambigui". Circa poi la possibilita', per il consumatore, di accedere alle informazioni complete consultando le note informative disponibili presso i concessionari o tramite link azionabili dalla pagina pubblicitaria internet "va richiamato l'insegnamento secondo cui 'il professionista deve assicurare, fin dal primo contatto con il consumatore, una corretta e trasparente informazione sul prodotto, tale da permettere all'utente di effettuare liberamente le sue scelte'"; ed e' obbligo "di somministrare al consumatore informazioni complete e corrette" anche facendo ricorso "a modalita' di comunicazione graficamente chiare e comprensibili". La sanzione finale e' stata ridotta perche' e' stato ritenuto piu' breve l'arco temporale di durata della pratica commerciale contestata.
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