I trafficanti saranno perseguiti anche negli Stati dove la cannabis e' legale
L'amministrazione Obama ha promesso ieri che continuera' a perseguire i trafficanti di cannabis e coloro che venderanno questa sostanza ai minori, anche nei due Stati dove il suo consumo e' autorizzato anche a fini ricreativi. “Continueremo ad applicare le nostre priorita', che lo Stato abbia legalizzato o meno la cannabis”, per impedire che sia distribuita ai minori, vietare le coltivazioni e la vendita da parte di organizzazioni criminali o la sua esportazione li dove' e' proibita; ha cosi' assicurato davanti alla commissione giustizia del Senato James Cole, vice-ministro della Giustizia. Nel corso della sua audizione, Cole ha motivato la decisione del Governo federale di non opporsi alle nuove leggi votate a novembre del 2012 negli Stati di Colorado e Washington. L'audizione, dedicata alle divergenze in merito tra legge federale e quelle degli Stati, si e' tenuta perche' una proposta di legge nazionale vuole lasciare tutte le decisioni in materia di cannabis alle autorita' locali. “Non daremo l'impunita'” ai trafficanti di droga, ha proseguito Cole. “Comprendo lo scetticismo” che e' nato dalla decisione delle autorita' federali, ma “il ministero si riserva il diritto di attaccare le leggi degli Stati in un altro momento” e i procuratori federali continueranno “a fare indagini e imbastire i processi sulla marijuana” nei 50 Stati dell'Unione.In Usa, 21 Stati hanno autorizzato l'uso della cannabis a fini medici, 16 dei quali ne hanno depenalizzato il possesso di piccole quantita'. Ma il Colorado e lo Stato di Washington sono andati oltre legalizzando il suo consumo a fini ricreativi, la coltivazione a domicilio di quantita' limitate e' anche concessa in Colorado. Un esperto di politiche di lotta contro gli stupefacenti, Kevin Sabet, ex-appartenente alle amministrazioni Clinton e Bush, davanti alla commissione ha fatto presenti i pericoli della legalizzazione della cannabis, sostenendo che si andra' a creare lo “Starbucks (grande catena internazionale di caffetteria -ndr) della marijuana”, ed evocando come accessibile ai bambini l'eventuale prossima commercializzazione di prodotti derivati come biscotti o dolcini. “Cio' che abbiamo nello Stato di Washington non e' il Far West”, si e' difeso John Urquhart, sceriffo di questo Stato, che non vede conflitto tra le leggi federali e quelle degli Stati: “Siamo tutti d'accordo nel dire che non vogliamo che i nostri bambini fumino marijuana... e per separare i consumatori dalla delinquenza organizzata”.
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