Traffico droga. Incriminato ex-direttore Ufficio lotta al traffico
L’ex-direttore dell’Ufficio centrale di lotta contro il traffico illegale di stupefacenti (OTRIS), Francois Thierry, e’ stato incriminato, ha fatto sapere la procura di Parigi nella notte tra giovedi’ 24 e venerdi’ 25 agosto. Dovra’ rispondere di capi di accusa come “complicita’ in detenzione, trasporto e acquisizione di stupefacenti e complicita’ in esportazione di stupefacenti tramite banda organizzata”. E’ stato lasciato libero, senza diretto controllo giudiziario. Il nome dell’ex-capo dell’Otris, attualmente in carico alla sotto-direzione antiterrorismo della Polizia Giudiziaria (SDAT), e’ apparso in un’indagine aperta nell’estate del 2013, che ha svelato i metodi controversi della specifica polizia per scoprire i trafficanti. Thierry e’ anche oggetto di una denuncia di un ex-informatore per “aver messo in pericolo la vita di altri” e “frode in banda organizzata”.
19 tonnellate di cannabis provenienti dal Marocco
La procura di Parigi aveva aperto nel 2015 un’inchiesta sui metodi dell’ufficio di polizia incaricato della lotta antidroga in seguito ad una testimonianza di un uomo che si presentava come un "infiltrato". Questi avrebbe detto al quotidiano Libération di aver sorvegliato all’inizio del 2012 una villa spagnola dopo che gli era stato chiesto da Thierry. Da marzo ad aprile, 19 tonnellate di cannabis provenienti dal Marocco sarebbero transitate da questa villa, dove la droga era presa in carico da dei “poliziotti francesi” prima di essere inviata in automobile verso la Francia, droga di cui solo una parte era stata intercettata.
Questa inchiesta si aggiunge ad un diverso procedimento giudiziario, aperto ad ottobre 2015 dopo il sequestro, il 17 ottobre, di 7,1 tonnellate di cannabis nascoste in tre furgoni parcheggiati nel 16mo arrondissement di Parigi.
19 tonnellate di cannabis provenienti dal Marocco
La procura di Parigi aveva aperto nel 2015 un’inchiesta sui metodi dell’ufficio di polizia incaricato della lotta antidroga in seguito ad una testimonianza di un uomo che si presentava come un "infiltrato". Questi avrebbe detto al quotidiano Libération di aver sorvegliato all’inizio del 2012 una villa spagnola dopo che gli era stato chiesto da Thierry. Da marzo ad aprile, 19 tonnellate di cannabis provenienti dal Marocco sarebbero transitate da questa villa, dove la droga era presa in carico da dei “poliziotti francesi” prima di essere inviata in automobile verso la Francia, droga di cui solo una parte era stata intercettata.
Questa inchiesta si aggiunge ad un diverso procedimento giudiziario, aperto ad ottobre 2015 dopo il sequestro, il 17 ottobre, di 7,1 tonnellate di cannabis nascoste in tre furgoni parcheggiati nel 16mo arrondissement di Parigi.
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