Venerdì 5 giugno 2026
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Traffico droghe. Sei fucilazioni

ASIA - INDONESIA
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L'Indonesia ha giustiziato sei persone - tra cui cinque stranieri - condannate per traffico di droga, che sono state fucilate dopo essersi viste respinte le richieste di grazia, e nonostante le proteste della comunità internazionale e delle associazioni per i diritti umani. Lo hanno confermato oggi le autorità di Giakarta. I condannati, tra cui due donne, sono cittadini di Brasile, Olanda, Nigeria, Malawi, Vietnam e Indonesia e sono in carcere da circa un decennio, dopo essere stati arrestati per diversi casi. Il brasiliano Marco Archer Cardoso Moreira (53 anni), in particolare, fu arrestato nel 2003 all'aeroporto di Giakarta con 13 chilogrammi di cocaina. I quattro uomini e la donna indonesiana saranno fucilati nell'isola prigione Nusakambangan, mentre l'altra donna, di nazionalità vietnamita, sarà giustiziata a Boyolali. Il nuovo presidente indonesiano Joko Widodo - il primo leader dell'arcipelago a provenire 'dal basso' invece che dalle famiglie dell'élite - ha respinto in dicembre le richieste di grazia per questi e altri detenuti, nonostante gli appelli dell'Unione europea, del governo brasiliano e di Amnesty International. "Vogliamo proteggere la nostra nazione dal pericolo delle droghe", ha detto il procuratore generale Muhammad Prasetyo ai reporter. "Speriamo che funzioni da deterrente", ha aggiunto. Dopo cinque anni senza esecuzioni, l'Indonesia ha reintrodotto al pena di morte nel 2013, una condanna che viene eseguita di norma con la fucilazione. L'anno scorso, nessun detenuto è stato giustiziato.
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