Traffico oppio e' 10% PIL. ONU
Il traffico di oppio in Afghanistan rappresenta il 10% del pil, un dato in calo rispetto agli anni passati, ma sempre allarmante. E' quanto denuncia l'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc), stando a quanto riporta l'agenzia d'informazione 'Dpa'. Secondo l'Ufficio Onu, l'Afghanistan 'esporta' oppio per 1,9 miliardi di dollari. Una somma che non tiene in considerazione i prodotti chimici che servono per la lavorazione del papavero. Il dato e' comunque inferiore a quello del 2011, quando l'oppio contribui' al 15% del pil. Per l'Onu, hanno influito sul dato le cattive condizioni meteo dello scorso anno e una malattia che ha colpito numerose piante. L'Afghanistan e' il maggior produttore mondiale di oppio. La raccolta del papavero inizia tra meta' aprile e luglio a seconda delle province. Per il 2013 un recente rapporto dell'Unodc e del ministero afghano Antinarcotici prevede un aumento dei campi coltivati a papavero da oppio in 12 delle 34 province del Paese e coltivazioni anche in 'nuove' aree, comprese alcune tra quelle che in passato erano state dichiarate 'poppy-free'. Nel 2012 sono stati distrutti 9.672 ettari di campi coltivati a oppio. Due anni fa la produzione, cosi' come nel 2012, si e' attestata su 3.700 tonnellate.
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