Domenica 7 giugno 2026
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Transazioni finanziarie. Commissione Ue preme per tassa

U.E.
Notizia ·
Banche sempre piu' nel mirino della Commissione Ue. Bruxelles, infatti, non solo sta lavorando a un prelievo per creare un fondo anticrac, ma lancia anche l'idea di una tassa sulle attivita' finanziarie, settore bancario compreso, per aumentare le entrate degli Stati della Ue e aiutarli a uscire definitivamente dalla crisi. Nel primo caso e' attesa a breve una proposta del commissario Ue ai servizi finanziari, Michel Barnier; nel secondo e' arrivata oggi la comunicazione del commissario Ue al fisco, Algirdas Semeta, in cui inoltre si insiste sull'ipotesi di una tassa sulle transazioni finanziarie a livello globale.
In pratica, nel documento adottato oggi dall'esecutivo europeo - atteso al tavolo di Ecofin e Consiglio Ue ad ottobre e a quello del G20 a novembre - si suggerisce agli Stati membri di prendere due direzioni: a livello internazionale sostenere l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie per affrontare sfide come la lotta ai cambiamenti climatici o lo sviluppo dei Paesi piu' poveri; a livello europeo una tassa sugli utili e sui compensi delle societa' del settore finanziario, banche comprese, che - si spiega - 'se attentamente formulata e apllicata, potrebbe generare importanti introiti e contribuire anche ad assicurare una maggiore stabilita' dei mercati finanziari'. Dai calcoli degli esperti della Commissione Ue, con un'aliquota del 5% su tutti gli utili prodotti nel settore finanziario dei 27 Paesi della Ue si potrebbe arrivare a un gettito di 25 miliardi di euro.
Si tratta di una tassa che si andrebbe quindi ad aggiungere al prelievo per il Fondo di risoluzione delle crisi nel settore bancario: 'Secondo noi ci sono margini di manovra per farlo', hanno spiegato gli esperti della Dg fisco della Commissione Ue, anche se il comissario Semeta nel corso di una conferenza stampa, ha mostrato grande cautela: 'Serve la massima prudenza - ha detto - perche' si tratta di tenere conto di vari fattori, come la competitivita' del sistema bancario, gli effetti cumulati con le norme di Basilea III e l'impatto che avra' l'eventuale prelievo sulle banche per i fondi anticrisi'. Una proposta concreta della Commissione Ue non arrivera' comunque prima della prossima estate, ha spiegato Semeta.
Bruxelles, comunque, sulla tassazione delle banche tenta ancora una volta una fuga in avanti, nonostante le perplessita' del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet (per il quale non si puo' gravare sulle banche nel momento in cui debbono rafforzarsi) e di molte capitali europee, che temono il rischio di una nuova stretta del credito che ostacolerebbe la ripresa.
Ma per la Commissione Ue e' arrivato il momento che le banche restituiscano i soldi ricevuti. Un messaggio che nei giorni scorsi il presidente dell'esecutivo europeo, Jose' Manuel Barroso, ha espresso con molta chiarezza. 'Il settore finanziario - si legge nella comunicazione adottata oggi - dovrebbe contribuire adeguatamente alla ricostruzione delle economie europee e al consolidamento delle finanze pubbliche, perche' e' da li' che e' partita la crisi'.
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