La transessualita' non piu' considerata malattia mentale
A breve, la transessualita' non sara' piu' definita una malattia mentale, ha annunciato il ministero della Sanita' francese alla vigilia della Giornata internazionale contro l'omofobia. Una decisione "storica", per le associazioni interessate. Finora i transessuali erano esenti dal pagamento del contributo sanitario poiche' gli si riconosceva un disturbo psichiatrico di lungo corso per "turbe ricorrenti o persistenti". Ora bisogna creare una nuova categoria, giacche' la transessualita' "rimarra' medicalizzata", spiega il ministero, che ha incaricato l'Alta Autorita' della salute di formulare suggerimenti in vista d'un decreto.
Il 17 maggio 1990, l'Oms decise di depennare l'omosessualita' dall'elenco delle malattie mentali. Questa data simbolica e' stata scelta dalla Francia per essere "il primo Paese al mondo" a "sopprimere la transidentita' dalla lista delle malattie mentali", ha commentato il Comitato IDAHO (International Day Against Homophobia and Transphobia).
Il 17 maggio 1990, l'Oms decise di depennare l'omosessualita' dall'elenco delle malattie mentali. Questa data simbolica e' stata scelta dalla Francia per essere "il primo Paese al mondo" a "sopprimere la transidentita' dalla lista delle malattie mentali", ha commentato il Comitato IDAHO (International Day Against Homophobia and Transphobia).
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