Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Trapianti midollo molto difficili per minoranze etniche

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
In Gran Bretagna le probabilità di poter trovare un donatore compatibile per un trapianto di midollo spinale sono di circa una su tre, se il paziente è di razza caucasica: me se si tratta di una persona di etnia africana o asiatica le possibilità precipitano a una su 125mila.
Come spiega il quotidiano britannico The Independent, il problema è dato principalmente dalla scarsità cronica di donatori appartenenti alle minoranze etniche e ai conseguenti maggiori tempi di attesa; ancor piú complicata è la situazione per i figli di matrimoni misti, in cui i criteri di compatibilità genetica per evitare il rigetto sono ancora piú stringenti, tanto che spesso è possibile ricorrere solo a donatori con la medesima ascendenza.
Come notano gli statistici, proprio la categoria "di discendenza mista" rappresenta oggi il 10% delle nuove nascite annuali nel Regno Unito e quella della piú rapida crescita di tasso demografico: nello stesso tempo, è anche la meno rappresentata nei registri dei donatori.
The Independent cita il caso di un bambino statunitense figlio di genitori irlandese e indiano-polacco: quando i medici hanno cercato un donatore compatibile nell'intero registro mondiale - 14 milioni di persone - non hanno trovato alcuna possibilità; solo dopo una campagna pubblicitaria a livello mondiale è stato possibile trovare un possibile donatore, grazie alle cellule staminali contenute nel cordone ombelicale.
Il rigetto è legato infatti alla compatibilità dei tessuti, e la razza di appartenenza gioca un ruolo fondamentale nel determinare il tipo di tessuto e la sua risposta immunologica: per questo occorre trovare un donatore il cui profilo sia il piú possibile simile a quello del paziente; senza contare che anche i gruppi sanguigni .- anch'essi fondamentali per la riuscita del trapianto - non sono uniformemente distribuiti (in Gran Bretagna i piú diffusi sono O e A, ma nell'Asia Meridonale A e B sono i piú comuni).
Tra le minoranze la donazione degli organi è guardata ancora con sospetto - specie fra le generazioni piú anziane - ma la diffidenza è dovuta piú all'ignoranza che non a tabú di origine religiosa, secondo il Servizio Sanitario Nazionale britannico (Nhs): "Arabi e iraniani sono piú a loro agio con l'idea di poter donare degli organi che non i pachistani, mentre i piú disponibili sono gli indú", spiegano fonti dell'Nhs, che ha lanciato una campagna di sensibilizzazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →