Lunedì 8 giugno 2026
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Trapianto staminali negato. Sciopero della fame

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Ha cominciato lo sciopero della fame perche' non puo' sottoporsi in Sicilia, gratuitamente, al trapianto delle cellule staminali mesenchimali. E' la protesta attuata da Salvatore Crisafulli, il 46enne catanese, da 9 anni paralizzato, affetto da locked-in syndrome (chiuso dentro), patologia diagnosticatagli dopo il risveglio dallo stato di coma vegetativo nel quale ha vissuto per oltre due anni, in seguito a un incidente stradale avvenuto nel settembre del 2003.
Lo rende noto suo fratello Pietro, che e' il suo tutore e curatore, riportando l'appello di Salvatore: 'Da nove anni vivo in un baratro, aiutatemi voglio provare la cura immediatamente, non fatemi morire'.
'Da tempo Salvatore e centinaia di malati - spiega Pietro Crisafulli - chiedono di sottoporsi al trapianto di cellule staminali mesenchimali, ovvero staminali 'adulte' prelevate dallo stroma osseo, secondo la metodologia attuata dal medico triestino Marino Andolina, che segue il protocollo della Stamina Foundation Onlus di Torino del prof. Davide Vannoni. Cure che non possono essere effettuate perche' in Sicilia non esistono laboratori specializzati'.
'Non siamo piu' disposti - aggiunge Pietro Crisafulli, che e' anche presidente dell'associazione 'Sicilia Risvegli' - ad aspettare un sistema sanitario che per interessi economici costringe i pazienti a vegetare'. La famiglia di Salvatore vuole porre 'd'urgenza il problema' con i vertici religiosi e istituzionali del Paese.
'Favorevoli al trapianto - ricorda Pietro Crisafulli - si sono detti i familiari di Giuseppe Marletta, architetto catanese in coma vegetativo da due anni, a seguito di un intervento chirurgico, e la piccola Smeralda Camiolo, bimba di 15 mesi in coma irreversibile dalla nascita, gia' sottoposta con successo ad un primo ciclo di cura a Brescia'.
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